Fu autrice di circa cinquanta libri, tra narrativa per ragazzi, romanzi storici, gialli, opere teatrali, testi radiofonici, saggi autobiografici e traduzioni. Parte della sua opera è stata tradotta in varie lingue.

Biografia Nacque a Galway nel 1920, figlia di Thomas Dillon, docente di chimica all'University College Galway, e di Geraldine Plunkett, sorella del poeta e rivoluzionario irlandese Joseph Mary Plunkett. Crebbe tra Galway e il Connemara, in un ambiente segnato dalla lingua irlandese e dalla memoria del nazionalismo irlandese.

Nel 1940 sposò Cormac Ó Cuilleanáin, docente universitario; dalla coppia nacquero tre figli, tra cui la poetessa Eiléan Ní Chuilleanáin. Dopo la morte del primo marito sposò in seconde nozze il critico e docente Vivian Mercier.

Attività letteraria Dillon esordì con opere in lingua irlandese, per poi affermarsi soprattutto come autrice di narrativa per ragazzi in lingua inglese. Il suo primo successo internazionale fu The Lost Island, pubblicato nel 1952.

Secondo il critico Robert Dunbar, i suoi romanzi per ragazzi, pur spesso classificati come racconti d'avventura, si distinguono per l'attenzione alla giustizia, alla responsabilità morale e alla complessità dell'esperienza infantile.

Oltre ai libri per ragazzi, scrisse romanzi storici, romanzi polizieschi, testi teatrali e radiofonici, poesie, saggi autobiografici e traduzioni.

Riconoscimenti e memoria Fu membro di Aosdána e della Royal Society of Literature. In sua memoria è stato istituito l'Eilís Dillon Award, assegnato nell'ambito dei premi irlandesi per la letteratura per ragazzi.

Opere principali An Choill Bheo (1948) The Lost Island (1952) Death at Crane's Court (1953) The Island of Horses (1956) The Bitter Glass (1959) Across the Bitter Sea (1973) The Wild Geese (1981) Children of Bach (1993)

Note