Biografia Nacque l'11 febbraio 1856 a Roma, nello Stato Pontificio; suo padre, Felice Boezi, fu disegnatore e impiegato presso la Segreteria di Stato della Santa Sede, mentre suo fratello minore, Cesare Boezi, divenne un noto tenore. Fin da giovane fu avviato agli studi musicali sotto la guida di Gregorio Ballabene, Domenico Mustafà e Augusto Moriconi, divenendo organista della chiesa di Santa Maria dell'Orazione e Morte a soli 17 anni con uno stipendio di due scudi al mese. Per volontà paterna si laureò in giurisprudenza presso l'Università di Roma, pur non essendo particolarmente interessato alla materia.

Nel 1879 la Società Musicale Romana gli affidò la direzione della cantata Leggenda di Santa Cecilia di Julius Benedict eseguita al palazzo Doria-Pamphili di piazza Navona; l'anno successivo fu designato da Alexandre Guilmant e Filippo Capocci come organista della chiesa di San Luigi dei Francesi, viste le sue doti non comuni, e durante gli studi universitari poté mettersi in luce partecipando a diverse stagioni liriche al Teatro Politeama e al Teatro Apollo.

A partire dal 1885 partecipò come organista e direttore d'orchestra ai concerti dell'Accademia Filarmonica Romana. Sempre a piazza Navona diresse nel 1882 la prima italiana dell'Oberon di Carl Maria von Weber, seguita nel 1884 dall'Adelia di Monferrato di Luigi Moroni e nel 1887 dall'oratorio Jephtha di Georg Friedrich Händel. Nella stagione 1885-1886 sostituì il maestro Edoardo Mascheroni al Teatro Apollo, dirigendo le repliche di Aida, Faust e I puritani. Già direttore della Società Musicale Romana dal 1882, succedendo a Mustafà, nel 1887 fu eletto alla sua presidenza, dimettendosi poco dopo per i già numerosi impegni. Fu anche socio dell'Accademia di Santa Cecilia e, dal 1893, consigliere per l'Accademia Filarmonica Romana.

Nel 1892 si presentò al concorso musicale bandito da Sonzogno presso il conservatorio Benedetto Marcello con l'opera in un singolo atto Don Paez, classificandosi al secondo posto grazie all'apprezzamento della critica ma riscuotendo uno scarso successo al Teatro La Fenice il 25 marzo 1893.

Il 2 luglio 1905 vinse il concorso per il posto di direttore della Cappella Giulia presso la basilica di San Pietro in Vaticano, succedendo ad Andrea Meluzzi. Poiché due anni prima era stato pubblicato il motu proprio di Pio X sulla musica sacra, intitolato Inter pastoralis officii sollicitudines, Boezi si dedicò all'attuazione della riforma musicale pontificia. Nel 1910 padre Angelo De Santi, principale artefice della Scuola superiore di musica sacra, lo nominò direttore tecnico nonché insegnante di composizione sacra e di organo. Tra i suoi allievi figurarono Licinio Refice e Armando Antonelli, quest'ultimo suo successore alla direzione della Cappella Giulia.

Morì il 30 dicembre 1946 a Roma.

Nel 1961 il comune di Roma gli ha dedicato una strada all'Infernetto.

Note

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