è un film del 2025 diretto da Lee Sang-il.

Trama Il film segue le vite dei due protagonisti, Kikuo e Shunsuke, nell'arco di cinquant'anni, dal 1964 al 2014.

A quindici anni Kikuo Tachibana è il figlio di un boss della yakuza. Dopo l'omicidio del padre per mano di una banda rivale, viene adottato dal famoso attore di kabuki Hanai Hanjiro. Tuttavia, Hanai Hanjiro ha un figlio biologico, Shunsuke, che, secondo la tradizione del mondo del kabuki, dovrebbe succedergli, essendo legittima solo la successione ereditaria. I due giovani stringono presto un forte legame di amicizia, destinato però a incrinarsi: Kikuo e Shunsuke diventano rivali e si allontanano sempre di più. Shunsuke non riesce ad accettare che Kikuo sia più talentuoso e più stimato dal padre e che sia stato scelto come suo successore. Da quel momento scoppia la lite tra i due e Kikuo, rapidamente messo da parte, vede la sua brillante carriera crollare. Ma il suo talento, riconosciuto da eminenti personalità del teatro kabuki, gli permette di porre fine a questo periodo di difficoltà e torna a godere di grande successo, diventando un «Tesoro nazionale vivente» ().

Produzione Il film è tratto dal romanzo Kokuhō di Shūichi Yoshida pubblicato nel 2018. Il romanzo supera le 800 pagine e nel primo montaggio il film durava quattro ore e mezza. Il regista ha riferito che il processo di riduzione a tre ore è stato estremamente difficile.

Ryō Yoshizawa, l'attore protagonista, si è allenato per un anno e mezzo sotto la guida dell'attore kabuki Nakamura Ganjirō IV, insieme a Ryūsei Yokohama. Yoshizawa considerava questo film il culmine della sua carriera sino a quel momento. Dopo aver visto il film completo, Ken Watanabe ha espresso la sua piena approvazione, affermando: «Credo che questo sarà il lavoro più rappresentativo di Ryo».

Per realizzare questo film, i protagonisti Ryō Yoshizawa e Ryūsei Yokohama hanno dedicato un anno e mezzo alle prove, inclusi gli esercizi di danza e i movimenti del kabuki, e tre mesi alle riprese. In un'intervista rilasciata dopo la fine delle riprese, Yoshizawa ha affermato: «Dopo un anno e mezzo di prove, più ci esercitavamo, più ci rendevamo conto che non ce l'avremmo fatta. Rispetto a chi è sul palcoscenico fin da bambino, ovviamente, un anno e mezzo non è sufficiente, ma sentivo che quella consapevolezza, pur perseverando, quella forza mentale, quella tenacia nell'aggrapparsi al kabuki, erano necessarie per questo film». Yokohama ha commentato: «Non conoscevo molto il mondo del kabuki. Se ne avessi saputo troppo, credo che avrei assorbito informazioni superflue, e forse è stato proprio perché non lo sapevo che ho cercato di imparare. Vivere come attore di kabuki, rispettandone le tradizioni, mi ha permesso di dare il massimo con totale abbandono».

Location Le riprese si sono svolte in diversi edifici storici. Il teatro Pontochō Kaburenjō è stato utilizzato per il teatro Naniwa-za. Le riprese si sono svolte anche all'Izushi Eirakukan, ritenuto il teatro più antico ancora esistente nella regione del Kinki. Le scene del cabaret giapponese sono state girate al Grand Saloon Juso, attivo a Jūsō, Osaka. Le riprese sono state programmate per iniziare la mattina presto e terminare entro sera, in modo da non interrompere le normali attività del locale. Altre riprese sono state effettuate nel Kamishichiken Kaburenjō, nel santuario Imamiya, nel parco di Yanagasaki, nel ponte Tamate e nel tempio Ojoin, come pure al Teatro nazionale del Giappone, che ha chiuso nel 2023.

Gli interni sono stati girati nei teatri di posa: per le scene nel Kabuki-za è stato costruito un set che ricreava un ristorante e il teatro di Nagasaki presso gli studi Toei di Kyoto, mentre è stato ricreato un sipario del peso di diverse tonnellate e le poltrone del pubblico sono state realizzate tramite computer grafica dall'alto del secondo piano. Per le riprese del pubblico sono state utilizzate delle comparse che ogni volta hanno avuto reazioni diverse, come piangere durante la scena in cui è stata eseguita la danza della fanciulla airone. Nel suo discorso di accettazione agli Hochi Film Awards, il protagonista Ryō Yoshizawa ha espresso la sua gratitudine, dicendo che in quei momenti avrebbe potuto sentirsi come un vero attore kabuki.

Gli effetti visivi hanno richiesto circa sei mesi di lavorazione durante il periodo di post-produzione dopo le riprese.

Colonna sonora Il compositore Marihiko Hara e il regista Lee hanno lavorato insieme per la seconda volta, dopo The Wandering Moon. La composizione dei brani si è svolta nell'arco di oltre tre settimane. Hara utilizza suoni registrati sul campo e suoni elaborati in studio che non rientrano nella scala musicale occidentale e hanno una forte affinità con i suoni del kabuki, come il flauto nohkan. Marihiko Hara ha ricevuto un premio speciale alla 67ª edizione dei Japan Record Awards e un premio all'80ª edizione dei Mainichi Film Concours. Alla 49ª edizione dei Japan Academy Awards Hara ha ricevuto il premio per la miglior colonna sonora, Hara e Iguchi hanno ricevuto il premio per il miglior motivo conduttore. Il brano Luminance è stato eseguito dal vivo durante la cerimonia di premiazione.

Distribuzione Kokuho è stato presentato il 18 maggio 2025 in anteprima al 78º Festival di Cannes nella sezione Quinzaine des Cinéastes, il 17 giugno 2025 al 27º Festival internazionale del cinema di Shanghai, l'11 settembre 2025 al 50º Toronto International Film Festival, il 20 settembre 2025 al 30º Busan International Film Festival.

Il film è uscito nelle sale cinematografiche giapponesi il 6 giugno 2025, Successivamente è stato comunicato che il film sarebbe stato proiettato in versione IMAX 4K dal 16 gennaio 2026 e in versione Dolby Cinema dal 23 gennaio. Nelle sale italiane è uscito il 30 aprile 2026 distribuito da Tucker Film.

Accoglienza Box office Kokuho, uscito nelle sale giapponesi il 6 giugno 2025, nei primi tre giorni di programmazione ha incassato 346 milioni di yen. Il 17 agosto, dopo 73 giorni di programmazione, aveva superato i spettatori e 10,54 miliardi di yen di incassi, diventando il primo film giapponese live action a superare i 10 miliardi di yen di incassi in 22 anni, dai tempi di Bayside Shakedown 2 uscito nel 2003. Il 25 novembre è stato comunicato che gli incassi al botteghino avevano raggiunto i 17,37 miliardi di yen, superando Bayside Shakedown 2 e diventando il film giapponese live action con il maggior incasso di tutti i tempi. L'8 marzo 2026, con spettatori, aveva complessivamente incassato 20,34 miliardi di yen, divenendo l'ottavo film con il maggior incasso di tutti i tempi e il secondo film live action con il maggior incasso in Giappone dopo Titanic.

Critica Sul sito aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il 95% delle 58 recensioni dei critici è positivo. Il consenso del sito segnala: «Un capolavoro visivo che esplora con pazienza il prezzo che gli artisti pagano per la loro arte, le straordinarie virtù tecniche di Kokuho sono eguagliate solo dalle superbe interpretazioni di Ryō Yoshizawa e Ryūsei Yokohama». Metacritic, che utilizza una media ponderata, ha assegnato al film un punteggio di 80 su 100, basato su 10 critici, indicando recensioni «generalmente favorevoli». Il sito coreano Cine21 assegna una media di 6,83 su 10. Il sito francese AlloCiné assegna una media di 3,7 su 5 basato su 24 critici.

Giampiero Raganelli su Quinlan.it assegna 9 su 10 e commenta: «non è solo una sfilata di costumi e scenografie stucchevoli, quanto un dialogo tra spettacolo e vita e uno spaccato di come la tradizione giapponese, con i suoi relativi valori, sia stata, e sia, ancora molto forte nel moderno Giappone postbellico»..

Riconoscimenti Kokuho è il primo film di produzione giapponese a ricevere una candidatura per i migliori trucco e acconciatura agli Oscar. 2026 – Premio Oscar Candidatura per i migliori trucco e acconciatura a Kyoko Toyokawa, Naomi Hibino e Tadashi Nishimatsu 2025 – Vancouver International Film Festival Audience Award, Galas & Special Presentations 2025 – Hochi Film Awards Miglior film Miglior regista a Lee Sang-il Miglior attore a Ryō Yoshizawa Premio BS10 Premium 2025 – Yokohama Film Festival Miglior film Miglior regista a Lee Sang-il Miglior sceneggiatura a Satoko Okudera Miglior attore a Ryō Yoshizawa Miglior attore non protagonista a Min Tanaka Premio speciale della giuria a Nakamura Ganjirō IV Gran premio speciale a Yohei Taneda 2025 – Nikkan Sports Film Awards Miglior film Miglior regista a Lee Sang-il Miglior attore a Ryō Yoshizawa Miglior attore non protagonista a Min Tanaka Miglior attrice non protagonista a Kumi Takiuchi Premio Yūjirō Ishihara miglior esordiente a Sōya Kurokawa 2025 – Mainichi Film Concours Miglior regista a Lee Sang-il Miglior attore protagonista a Ryō Yoshizawa Miglior sceneggiatura a Satoko Okudera Miglior fotografia a Sofian El Fani Miglior scenografia a Yohei Taneda e Nao Shimoyama Migliore colonna sonora a Marihiko Hara Miglior sonoro a Mitsugu Shiratori 2025 – Blue Ribbon Awards Miglior film 2025 – Kinema Junpo Miglior regista a Lee Sang-il Miglior sceneggiatura a Satoko Okudera Miglior attore a Ryō Yoshizawa 2025 – Kikuchi Kan Prize Produzione 2026 – Awards of the Japanese Academy Miglior film Miglior regista a Lee Sang-il Miglior attore a Ryō Yoshizawa Miglior sceneggiatura a Satoko Okudera Migliore colonna sonora a Marihiko Hara Miglior fotografia a Sofian El Fani Migliore direzione luci a Yuki Nakamura Miglior scenografia a Yohei Taneda e Nao Shimoyama Miglior sonoro a Mitsugu Shiratori Miglior montaggio a Tsuyoshi Imai Miglior esordiente dell'anno a Ai Mikami

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film drammatici giapponesi Categoria:Film basati su romanzi di autori giapponesi Categoria:Film ambientati a Kyoto Categoria:Film ambientati a Osaka