Ombre della sera è un film documentario a episodi del 2015 scritto e diretto dalla regista Valentina Esposito.

Trama Il film è suddiviso in quattro episodi che raccontano le storie di cinque uomini che hanno vissuto o stanno vivendo l'esperienza del carcere in Italia e cercano con fatica di ricostruire il rapporto con le loro famiglie dopo anni di lontananza, fra vecchie tensioni, traumi mai risolti e voglia di ritrovare la normalità.

Matteo Matteo vive a Livorno da uomo libero e gestisce una piccola radio indipendente, dalla quale trasmette musica e le sue riflessioni cupe sulla sua esperienza da detenuto, ma i traumi della vita in carcere dominata dalle dinamiche delle bande criminali lo tormentano ancora e gli impediscono di avere un rapporto sano con sua figlia. Solo la pazienza e la comprensione della compagna lo aiuteranno a ricostruire un passo alla volta il rapporto con la bambina.

Lallo Giancarlo (Lallo) è un uomo ormai anziano che ha una famiglia numerosa e accogliente. Sua figlia gli ha dato due nipoti che lo adorano anche se non lo vedono da sei anni perché lui è di nuovo in carcere dopo una vita turbolenta. La madre continua a nascondere alle due bambine la verità sul nonno, dicendo loro che non può tornare a casa più spesso perché vive in un ospedale psichiatrico. Lallo ha trascorso la sua infanzia in povertà vivendo in una baracca abusiva sul litorale romano ma ricorda con nostalgia la sua giovinezza, prima che iniziasse a mettersi nei guai con la legge. Quando per la prima volta gli vengono concessi tre giorni da passare fuori dal carcere, amici e parenti gli organizzano una festa calorosa e lui comincia faticosamente a provare a ricreare un equilibrio con la sua famiglia.

Romolo Romolo è molto anziano ed ha trascorso gli ultimi trent'anni in carcere. Ora che il magistrato gli ha concesso di tornare a casa, litiga continuamente con la moglie, che vuole sapere dove lui sparisca tutte le notti e sospetta che sia rientrato nel suo vecchio giro di gioco d'azzardo. In realtà, ogni sera Romolo si mette alla guida del suo vecchio taxi e va a prendere sotto casa un medico (interpretato da Pippo Delbono) per accompagnarlo all'ospedale dove fa il turno di notte. La mattina successiva, lo riaccompagna a casa dall'ospedale. Il medico è lo stesso che molti anni prima non era riuscito a salvare la vita alla figlia di Romolo, gravemente ferita in un incidente automobilistico. Romolo non lo ha mai perdonato e ne è ossessionato al punto da perseguitarlo e intimidirlo ogni notte, quasi tenendolo in ostaggio nel suo taxi.

V 14 68 Sandro viene ammesso ad un programma di semilibertà in una comunità con altri detenuti. Il suo fascicolo viene etichettato "V 14 68", dalla iniziale del suo cognome, l'anno di ammissione al programma e il suo anno di nascita. Le regole per poter restare nel programma sono rigide e includono controlli a sorpresa per verificare che non faccia uso di droghe. Sandro è molto taciturno e socializza poco coi suoi compagni. Un altro detenuto è invece loquace e diretto: durante gli incontri col personale della comunità si lamenta rabbiosamente del sistema carcerario che non offre un modo per migliorare ma ti ributta nella società peggio di come eri prima. Racconta commosso anche dei suoi incontri settimanali con la figlia, che al momento di salutarlo gli dice sempre "ciao papà, ci vediamo domani" anche se sa benissimo che dovranno aspettare alla domenica successiva per rivedersi. Col tempo e interagendo coi suoi compagni di percorso in un ambiente sano e aperto, Sandro vince progressivamente la sua chiusura. Ad un controllo antidroga, viene però trovato positivo all'eroina per la seconda volta, cosa che gli costerà l'espulsione dal programma.

Produzione

Il film è stato co-prodotto da Simon Film e Lupin Film nell'ambito delle iniziative dell'Associazione Fort Apache Cinema Teatro che dal 2014 si occupa di organizzare attività teatrali e cinematografiche nelle carceri italiane per facilitare il reinserimento dei detenuti nella società. Ha ricevuto il contributo della Regione Lazio, e il patronato del Ministero della Giustizia.

Il lungometraggio è interpretato solo da ex detenuti e detenuti in regime di semilibertà, e dai membri delle loro famiglie, a eccezione dell'attore professionista Pippo Delbono che si è prestato amichevolmente ad interpretare la parte di un medico nell'episodio che racconta la storia di Romolo.

Alcuni degli episodi sono stati filmati mentre gli attori protagonisti erano ancora in semilibertà, durante i pochi giorni di permesso fuori dal carcere. Le storie raccontate nei quattro episodi traggono ispirazione dalle vicende reali dei protagonisti.

Note

Collegamenti esterni

Ombre della Sera, su MyMovies, mymovies.it. Ombre della sera - trailer ufficiale, su YouTube.

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