La teoria sulla seconda sfinge di Giza indica l’ipotesi, leggenda ed interpretazione che sostiene l’esistenza (passata o sepolta) di una seconda grande scultura simile alla Grande Sfinge nella piana di Giza, accanto o in prossimità dell’attuale monumento.
Storia Queste affermazioni ricorrono in resoconti di viaggiatori, pubblicazioni e teorie alternative sulle origini e l’organizzazione del complesso di Giza.
Nel 1858, l'egittologo Auguste Mariette fu incaricato da Honoré Théodoric d'Albert di Luynes di verificare la tesi di Plinio il Vecchio (primo autore a menzionare la sfinge). Mariette aprì uno scavo nei pressi della piramide di Cheope e in un santuario di Iside (risalente al I secolo a.C.), rinvenne la cosiddetta Stele dell'Inventario(EN) Margaret Bunson: Encyclopedia of Ancient Egypt (= Facts-on-File Library of World History-series). Infobase Publishing, New York 2014, ISBN 1438109970, pagina 181.. Nella Stele dell'Inventario viene riportato che un fulmine colpì la sommità di una seconda Sfinge, nonché un sicomoro, albero considerato sacro a quei tempi, che venne bruciato dallo stesso fulmine. Il fulmine segnò l'inizio della fine di questa seconda sfinge.
Sulla Stele del sogno di Thutmose IV vi sono rappresentate due sfingi: una guarda l'alba e l'altra osserva il tramonto ed entrambe siedono su costruzioni architettoniche, ovvero un piccolo tempio con un portale.
Secondo l'archeologo Michael Poe, che fa riferimento a frammenti di papiro del Medio Regno, la seconda sfinge si trovava di fronte alla sfinge ancora esistente. Era situata sull'altra sponda del Nilo e fu distrutta da una violenta piena del fiume intorno al 1000 d.C. La popolazione locale prelevò pietre dalla struttura per ricostruire i propri villaggi. Questa tesi sarebbe confermata da altri testi, come quelli del geografo Muhammad al-Idrisi.
Egli menziona la presenza di due sfingi a Giza, monumenti che descrive in dettaglio: "una è in pessimo stato, lambita dalle acque del Nilo, e mancano diverse pietre". Anche altri autori citano l'esistenza di due sfingi. Lo storico Al-Musabbihi scrive di una "sfinge più piccola dell'altra" (probabilmente perché l'altra si era deteriorata nel frattempo) sull'altra sponda del Nilo, fatta di mattoni e pietre (Annali di Rabi II, circa. 1024).
Nel 2007, il Daily News Egypt riportò che l’egittologo Bassam El Shammaa riteneva possibile la presenza di due sfingi nel plateau di Giza. Questa opinione era in contrasto con l'idea che la sfinge fosse, di fatto, l'unica struttura presente sul posto, progettata per proteggere le piramidi. Ovvero un progetto simmetrico.
Reazioni e scetticismo La comunità archeologica ed egittologa, basandosi su scavi, dati stratigrafici, topografia e documentazione storica, ritiene che non vi siano prove attendibili dell’esistenza di una seconda sfinge a Giza.
Note
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