Il Milano Hockey Club, brevemente Milano HC o anche solo Milano, è una squadra di hockey su ghiaccio italiana con sede nella città di Milano.
Fondata nel 2026 con l'intento di porsi in continuità con la tradizione hockeystica del capoluogo lombardo (risalente al 1924 e annoverante vari titoli nazionali e internazionali), milita in ICE Hockey League, campionato transnazionale a franchigie tra squadre di Austria, Italia, Ungheria e Slovenia.
Storia La costituzione del Milano Hockey Club maturò in un contesto di prolungata crisi dell'hockey su ghiaccio milanese, legata alla carenza di impianti e di progetti sportivi ambiziosi. Nel 2022 l'Hockey Club Milano Bears dovette ritirare la sua prima squadra, non potendo far fronte ai costi di gestione; un anno dopo, nel 2023, venne chiuso lo stadio del ghiaccio Agorà. Le attività hockeystiche erano proseguite tra molte difficoltà solo a livello di giovanili e senza una pista nel territorio comunale milanese: ancora nell'estate del 2025 l'Hockey Club Milano Devils (già Diavoli Sesto dal 2009 al 2023), dopo aver perso la disponibilità del PalaSesto di Sesto San Giovanni, dovette suddividere l'attività fra diversi impianti lombardi.
Malgrado ciò, la "piazza" milanese aveva continuato a manifestare passione e interesse verso la disciplina: un significativo segnale in tal senso si ebbe quando, poco prima dei XXV Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, l'Arena Santa Giulia (sede designata del torneo olimpico di hockey su ghiaccio) registrò circa 30.000 presenze nel corso dei test match preparatori, ivi compresi duemila sostenitori presentatisi con striscioni e bandiere rossoblù (colori storici dell'hockey milanese) per sollecitare il ritorno di un club professionistico e l'apertura di uno stadio del ghiaccio permanente. A Olimpiadi in corso, il 19 febbraio, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti, il presidente della FISG Andrea Gios e il presidente del CONI Luciano Buonfiglio annunciarono l'imminente realizzazione di un impianto temporaneo destinato agli sport del ghiaccio presso la Fiera di Milano a Rho, in attesa di addivenire all'apertura di un palazzetto permanente.
Parallelamente prese forma il progetto di una nuova squadra professionistica. Nel marzo 2026 fu svelata l'esistenza di una cordata di investitori capeggiata dal manager italo-canadese Marco Margiotta, CEO di House of Doge, il "braccio d'investimento" della criptovaluta Dogecoin, che era frattanto divenuto anche azionista di maggioranza del club calcistico e della società di hockey di Sierre, in Svizzera. Accanto a lui vi era Christof Leitner, amministratore delegato di Intercom Dr. Leitner, ditta specializzata nella messa in opera di piste di ghiaccio; lo stesso Leitner dichiarò di stare lavorando a un progetto di lungo periodo, comprendente una prima squadra da iscrivere al campionato transfrontaliero ICE Hockey League e un settore giovanile. Il 31 marzo, durante la presentazione della Fiera Ice Arena (questo il nome dello stadio a Rho), il presidente federale Andrea Gios confermò pubblicamente che la nuova formazione avrebbe assunto il nome di Milano Hockey Club. Venne altresì sottolineato come il club, pur richiamandosi all'identità pregressa risalente al 1924, fosse da considerarsi una realtà del tutto nuova.
La società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata Milano Hockey Club fu ufficialmente fondata il 7 aprile 2026 e ottenne l'affiliazione federale il successivo 14 aprile. Il 1º giugno l'assemblea generale della ICE Hockey League le concesse licenza di franchigia, approvandone l'ammissione alla stagione 2026-2027. A luglio viene annunciato l'accordo con i Milano Devils, in virtù del quale questi ultimi (pur mantenendo autonomia societaria) cambiano denominazione in Milano Hockey Club Prospects, scendendo in campo nell'Italian Hockey League maschile e femminile come junior team del Milano HC.
Colori e simboli Il Milano HC veste i colori rosso e blu, propri della gran parte della storia dell'hockey su ghiaccio milanese. La divisa interna è su base blu con nella parte inferiore una fascia trasversale bianco-rossa che abbraccia tronco e maniche, la divisa esterna declina il medesimo template su base bianca, con fascia rosso-blu. Il medesimo motivo adorna le calze, mentre i calzoni sono blu.
Lo stemma è uno scudetto blu navy, solcato al centro longitudinalmente da un palo d’argento caricato di rosso; attraversante sul tutto un listello trasversale blu caricato della scritta MILANO in lettere maiuscole bianche; in punta, sotto il palo bianco-rosso, le lettere maiuscole HC bianche in campo blu. Tutte le bordure dello scudo, esterne e di separazione tra i singoli elementi, sono d'oro, come d'oro è la corona stilizzata a tre fioroni che timbra il tutto.
Arena Il campo interno del Milano HC è la Fiera Ice Arena, ubicata all'interno del complesso Fieramilano, nel territorio comunale di Rho. Costruita in continuità con l'esperienza del Milano Ice Park (che durante le Olimpiadi e Paralimpiadi 2026 aveva accolto le competizioni di pattinaggio e hockey), è una tensostruttura da 5190 m² di superficie, con spazi complessivi per 7800 m² e 4000 posti a sedere sugli spalti. Annunciata a marzo 2026 e costruita dal mese di luglio con un investimento di circa 7 milioni di euro interamente sostenuto da Fondazione Fiera Milano, è concepita per ospitare anche altre discipline (Para Ice Hockey, pattinaggio di figura, curling e short track) e per essere anche fruibile a scopo ricreativo. L'impianto è concepito per un uso temporaneo, in previsione dell'apertura (o riapertura) di uno stadio del ghiaccio permanente nel territorio milanese.
Roster 2026/2027 Portieri 30 Jacob Smith 83 Edoardo Berti
Difensori 03 Tory Dello 04 Gregorio Gios 05 Olmo Albis 22 Scott Valentine 47 Chad Pietroniro 51 Alex Grant 94 Wyatte Wylie
Attaccanti 08 Diego Cuglietta 11 Nicholas Caamano 14 Greg McKegg 18 Nicholas Saracino 19 Wade Allison 24 Tommaso Madaschi 27 Blake McLaughlin 37 Lucas Chiodo 67 Mikael Frycklund 88 Samuel Houde 91 Michael Dal Colle 92 Giordano Finoro 96 Dante Hannoun
Allenatore Douglas Shedden
Tifoseria Storia Il Milano Hockey Club ha ereditato la tifoseria delle previgenti esperienze a tinte rossoblù.Entusiasmo alle stelle per il Milano Hockey Club: presentazione show in Darsena - SportMediaset, 12 set 2026 Al massimo splendore, la piazza milanese era in grado di mobilitare elevati contingenti di pubblico: a titolo d'esempio, il 2 marzo 1991, oltre 11.000 spettatori si assieparono al Forum di Assago per assistere alla conquista dello scudetto (che mancava in città da un trentennio) da parte dell'HC Milano Saima contro il Bolzano. La stessa tifoseria si faceva notare anche nelle coppe europee, con contingenti importanti anche fuori dall'Italia. La scomparsa del Saima, nei primi anni 1990, generò una parziale "diaspora": i gruppi Armata Piranesi, Piranesi Bears e Vikinghi rifiutarono infatti di aggregarsi al tifo dei Devils Milano (che sotto la gestione Fininvest adottarono i colori rossoneri derivati dal calcistico) e anzi si presentarono in massa alle loro partite per tifare contro, arrivando finanche a legarsi in amicizia con le tifoserie ospiti. La successiva, effimera, rinascita del Saima e le fasi dell'HC Milano Vipers e dell'Hockey Milano Rossoblu (poi Milano Bears), sebbene contraddistinte da molte difficoltà sia lato squadra, sia lato infrastrutture (il palazzetto di via Piranesi fu infatti chiuso nel 2002, mentre lo stadio del ghiaccio Agorà fece la stessa fine nel 2023), videro ancora molta intensità di tifo: ancora nel 2017 si registravano circa duemila spettatori abituali all’Agorà e seicento abbonati.Berlusconi, la guerra dell’hockey e il sogno infranto della Polisportiva Milan - rivistaundici.com, 14 giu 2023 Anche dopo che nel 2022 la città di Milano rimase de facto senza squadra, i tifosi rossoblù non si disgregarono e continuarono a far sentire la propria presenza, sollecitando il ritorno dell'hockey milanese.La chiamata alla raccolta di sabato 10 gennaio dei tifosi saimini della Milano rossoblu - tuttohockey.com, 22 dic 2025
Gemellaggi e rivalità La contrapposizione storicamente più radicata in ambito territoriale è quella con il Varese, che con Milano dava vita al derby hockeistico lombardo, corroborato dal periodo in cui le squadre lottarono per obiettivi comuni, ma rimasto assai sentito anche oltre gli anni di massimo splendore.Il derby lombardo va al Milano - hockeytime.net, 6 ott 200 Al di fuori della Lombardia, un'altra grande classica oppone Milano a Bolzano: al netto del gemellaggio dei tifosi saimini "dissidenti" con le Mele Marce bolzanine al tempo dei Devils "targati" Fininvest, le due città sono state spesso protagoniste di scontri al vertice per il dominio nell'hockey su ghiaccio italiano. Simile fu anche la situazione nei confronti dell'Asiago: malgrado con Milano sussistesse una storica rivalità (divenuta molto sentita al tempo dei Vipers), l'epoca del "tifo contro" anti-Devils portò il collettivo milanese dei Vikinghi a fraternizzare con i Cimbri Armati provenienti dal Veneto.
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