La guerra russo-svedese del 1495-1497, fu un conflitto combattuto tra il Granducato di Mosca e il Regno di Svezia sul confine dell'odierna Finlandia. Nonostante ebbe una breve durata e non apportò alcun cambiamento territoriale, essa riveste una grande importanza perché fu il primo conflitto diretto tra la Svezia e la Russia (all'epoca chiamata Moscovia). La guerra è nota in Svezia come guerra russa degli Sture (Sturarnas ryska krig) e in Russia come prima guerra svedese (Первая Шведская война)David Kirby Northern Europe in the Early Modern Period: The Baltic World 1492-1772, ed. Taylor & Francis, 2014 , pag. 51-53.

Contesto Nel medioevo, la Svezia si era espansa oltre il Mar Baltico ed aveva conquistato la Finlandia, andando a confinare con la Repubblica di Novgorod. Dopo anni di incursioni e scontri per il controllo delle rotte commerciali del Baltico, nel 1323, fu firmata la pace di Noteborg, in cui veniva stabilito per la prima volta il confine tra i due stati. Secondo il trattato, il confine sarebbe passato per la parte centrale dell'istmo careliano, partendo dalla fortezza di Vyborg sul golfo di Finlandia, e proseguendo nella regione Savo fino al Golfo di BotniaKari Tarkiainen (2010). Ruotsin itämaa. Helsinki: Svenska litteratursällskapet i Finland. p. 71..

Tuttavia, le dispute sul confine non terminarono. Gli Svedesi installarono degli insediamenti sulla parte di confine destinata, secondo il trattato, alla Repubblica di Novgorod, e nel 1475 costruirono anche un castello ad Olavinlinna (Olofsborg in svedese), causando una forte irritazione tra i Novgorodesi, che la consideravano una provocazioneVedi Michael C. Paul, "Archbishop Vasilii Kalika of Novgorod, the Fortress of Orekhov, and the Defense of Orthodoxy," in Alan V. Murray, ed., The Clash of Cultures on the Medieval Baltic Frontier (Farnham, UK: Ashgate, 2009): 253–271. Novgorod non riusciva a difendersi da ciò perché era ormai entrata in un lento declino, tanto che nel 1472 fu sconfitta dal Granducato di Mosca e annessa da Ivan III ai suoi domini nel 1478.Martin Sixsmith. "Chapter 3." Russia: A 1,000 Year Chronicle of the Wild East. New York, NY: Overlook Pr., 2012. 41. Print.

Nel frattempo, la Svezia, assieme alla Danimarca ed alla Norvegia, aveva costituito l'unione di Kalmar nel 1397. Ma a causa della posizione di inferiorità della Svezia all'interno dell'unione, nel 1471, con la battaglia di Brunkeberg, Sten Sture il Vecchio, a capo della fazione autonomista, sconfisse le forze danesi e svedesi del re Cristiano I di Danimarca. Da allora Sten Sture governò la Svezia, rendendola di fatto quasi indipendente. I re danesi incoraggiarono i sentimenti unionisti di una parte della nobiltà e nel 1493 il re Giovanni di Danimarca strinse un alleanza con il granduca di Mosca Ivan III, in cui avrebbe promesso un ritorno ai confini del trattato di Noteborg, per mettere sotto pressione Sten Sture e costringerlo a reintegrare la Svezia nell'Unione.

Ivan III non si fidava però delle promesse di Giovanni, e così pensò che gli Svedesi sarebbero stati troppo impegnati a fronteggiare un invasione danese-norvegese piuttosto che un incursione russa e per questo diede l'ordine di attaccare la fortezza di Vyborg.

Il conflitto Alla fine del 1495, Ivan diede l'ordine alle sue forze, guidate dai principi Daniil Shechenya e Vasily Shuisky di attaccare la fortezza di Vyborg, comandata da Knut Jonsson Posse, sposato con una delle cugine di Sten Sture. Dopo un assedio di tre mesi, le truppe russe tentarono di espugnare il castello a novembre, ma a causa di una forte esplosione che provocò molte vittime, passata alla storia come il "botto di Vyborg" (anche se nelle cronache dell'epoca non c'è alcun riferimento a ciò), i Russi abbandonarono l'assedio e cambiarono strategiaLars-Olof Larsson (1997). Kalmarunionens tid: Från drottning Margareta till Kristian II. Stoccolma. p. 358..

Decisero così, invece di assediare le fortezze, di devastare il territorio finlandese per costringere gli Svedesi alla resa. Nell'inverno del 1495-1496 l'esercito russo, comandato da Vasily Kosoy e Andrei Chelyadnin, devastò la regione intorno a Tavastehus e alcuni si spinsero anche alle porte di Abo, causando una grande sconfitta per la Svezia. Allora, Sten Sture invocò una guerra santa contro i Russi, sostenendo che fossero degli eretici poiché erano di fede Cristiana Ortodossa. Il reggente svedese riuscì a convincere così il papa Alessandro VI ad emanare una bolla papale in cui la guerra veniva definita come una crociata, dando grande impulso alla propaganda, e permettendo anche l'imposizione di nuove tasse per finanziare lo sforzo bellico. Tuttavia, tali tasse furono fin da subito impopolari soprattutto presso il clero lo accusava di minare le sue libertà e di essere il responsabile della guerra.

Nell'agosto del 1496, un esercito svedese, capitanato da Svante Nilsson, sferrò un attacco contro il castello di Ivangorod, fatto costruire da Ivan III per proteggere l'area dagli attacchi dell'Ordine di Livonia. La fortezza fu conquistata e rasa al suolo e Nilsson tornò ad Abo per attendere i rinforzi.

Sten Sture arrivò in suo soccorso nell'autunno di quell'anno con una truppa nuova, ma entrò presto in conflitto con Nilsson, che nel frattempo si era schierato dalla parte degli unionisti contro di lui e salpò verso la Svezia. A causa delle alte onorificenze ricevute da Nilsson, per aver preso Ivangorod, Sten Sture si sentì umiliato e non gli restò quindi altro che tornare in patria ad affrontare il malcontento sempre più forte nei suoi confronti. Decise così di fare pace con il Granducato di Mosca e il 3 marzo 1497, a Novgorod, fu firmata una tregua che poneva fine alla guerra, ristabilendo i confini precedenti.

Note

Categoria:Guerre russo-svedesi Categoria:Guerra nel 1495