Mataichthys è un genere estinto di pesci ossei appartenente all'ordine Gobiiformes e alla famiglia Eleotridae. Visse nel Miocene inferiore, circa 19–16 milioni di anni fa, e i suoi resti sono stati rinvenuti nella Formazione Bannockburn a Saint Bathans (Otago), in Nuova Zelanda. Il genere comprende quattro specie, una delle quali, Mataichthys bictenatus, è conosciuta grazie a uno scheletro completo con otoliti conservati in situ, una condizione eccezionalmente rara nel record fossile.Schwarzhans, W., Scofield, R. P., Tennyson, A. J. D., Worthy, J. P. e Worthy, T. H. (2012). Fish remains, mostly otoliths, from the non-marine early Miocene of Otago, New Zealand. Acta Palaeontologica Polonica, 57(2): 319–350.
Etimologia Il nome del genere deriva da Mata Creek, una località fossilifera presso Saint Bathans, nell'isola meridionale della Nuova Zelanda. Il termine maori mata può indicare una cesta contenente pesci o uccelli conservati oppure una pietra o una roccia. L'epiteto specifico bictenatus deriva dal latino bi ("due volte") e ctenatus ("provvisto di pettini"), in riferimento alla presenza di cteni primari e secondari alternati sulle scaglie, una caratteristica sconosciuta nei moderni rappresentanti del genere Gobiomorphus.
Descrizione Mataichthys era un pesce relativamente grande per gli eleotridi, con esemplari che probabilmente raggiungevano i 25 cm di lunghezza sulla base degli otoliti conosciuti. L'unico scheletro noto di M. bictenatus misura circa 18 cm. Il genere era caratterizzato da una combinazione unica di caratteri: profondità corporea pari a circa il 16% della lunghezza standard; 28 vertebre (12 precaudali e 16 caudali); prima pinna dorsale con VI spine; seconda dorsale con I spina e 10 raggi molli; pinne ventrali separate con I+7 raggi; pinna anale con I spina e 6–7 raggi molli; tre epurali distinti nello scheletro caudale; scaglie ctenoidi con cteni primari e secondari alternati; otoliti con solco mediano e proiezioni ventrali ben sviluppate. Le pinne ventrali separate costituiscono una caratteristica tipica degli Eleotridae, differente da quella dei Gobiidae, nei quali esse risultano fuse.
Classificazione I primi fossili attribuiti a questo genere vennero ritrovati a Mata Creek, nei pressi di Saint Bathans, Otago, Nuova Zelanda, e vennero descritti per la prima volta nel 2006 ma attribuiti al genere attuale Gobiomorphus.McDowall, R. M.; Kennedy, E. M.; Lindqvist, J. K.; Lee, D. E.; Alloway, B. V.; Gregory, M. R. (2006-09-01). "Probable Gobiomorphus fossils from the Miocene and Pleistocene of New Zealand (Teleostei: Eleotridae)". Journal of the Royal Society of New Zealand. 36 (3): 97–109. Bibcode:2006JRSNZ..36...97M. doi:10.1080/03014223.2006.9517803. ISSN 0303-6758.
I fossili vennero in seguito considerati appartenenti a un genere distinto, Mataichthys, descritto nel 2012 da Werner Schwarzhans, R. Paul Scofield, Alan J. D. Tennyson, Jennifer P. Worthy e Trevor H. Worthy s. Sono riconosciute quattro specie: Mataichthys bictenatus (la specie tipo), Mataichthys procerus, Mataichthys rhinoceros, Mataichthys taurinus. Le ultime tre specie sono conosciute esclusivamente attraverso otoliti fossili. L'olotipo di M. bictenatus (NMNZ S.52752) consiste in uno scheletro quasi completo con otoliti conservati in situ. Un secondo esemplare comprende un cranio frammentario con otoliti preservati. Sono inoltre noti migliaia di otoliti isolati provenienti da numerosi siti fossiliferi della Formazione Bannockburn.
Mataichthys è considerato un genere relativamente primitivo all'interno degli Eleotridi e probabilmente rappresenta il gruppo fratello del moderno genere Gobiomorphus. Condivide con quest'ultimo diverse caratteristiche, ma conserva alcuni caratteri ancestrali, tra cui i tre epurali separati dello scheletro caudale; la forma trapezoidale degli otoliti; un numero relativamente elevato di raggi nelle pinne ventrali. Possiede inoltre caratteristiche uniche, come il basso numero di raggi della pinna anale e la particolare struttura delle squame con cteni alternati.
M. bictenatus rappresenta uno dei rarissimi casi in cui una specie fossile di pesce può essere descritta sulla base di uno scheletro associato agli otoliti originali. La conservazione tridimensionale delle ossa, estremamente delicate, ha richiesto l'utilizzo della tomografia computerizzata anziché la preparazione meccanica tradizionale.
Paleoecologia Mataichthys viveva nei grandi laghi d'acqua dolce che occupavano l'area di Saint Bathans durante il Miocene inferiore. I sedimenti della Formazione Bannockburn hanno restituito una fauna ittica molto ricca, comprendente rappresentanti delle famiglie Galaxiidae, Retropinnidae ed Eleotridae. La presenza di poche specie marine, riconosciute tramite otoliti isolati, ha permesso di correlare i depositi con lo stadio Altoniano della scala cronostratigrafica neozelandese.
Significato evolutivo La fauna della Formazione Bannockburn dimostra che gran parte degli attuali pesci d'acqua dolce endemici della Nuova Zelanda e dell'Australia meridionale era già diversificata tra 19 e 16 milioni di anni fa. Le specie di Mataichthys sembrano inoltre aver raggiunto dimensioni superiori rispetto ai moderni rappresentanti del genere Gobiomorphus.
Note
Categoria:Gobiiformes estinti Categoria:Taxa descritti nel 2012