Il Parco nazionale marino Karaburun-Saseno () è un parco nazionale dell'Albania meridionale che comprende le aree marine della penisola di Karaburun e dell'isola di Saseno per un'estensione totale di circa ettari. Amministrativamente il territorio è ricompreso nel comune di Valona, capoluogo dell'omonima prefettura.

Il parco, istituito con Decisione del Consiglio dei ministri della Repubblica d'Albania nº 289 del 28 aprile 2010, è considerato come il sito con maggiore biodiversità a livello nazionale ed è classificato come Important Bird and Biodiversity Area (IBA) e Important Plant Area (IPA). La gestione è affidata all'Agenzia nazionale per le aree protette (AKZM).

Storia L'area della penisola di Karaburun e della baia di Valona era abitata già nel VI secolo a.C., come testimoniano i ritrovamenti archeologici di Oricum, antica colonia greca fondata probabilmente dagli abitanti di Eretria.

La penisola era stata dichiarata riserva naturale già nel 1977, sebbene l'area sia stata soggetta a frequenti incendi nonché a pratiche intensive di caccia e pascolo; sia la penisola che la vicina isola di Saseno hanno inoltre ospitato importanti siti militari tra cui la base navale di Pashaliman e la base militare di Saseno. Nel 2000 BirdLife International ha classificato la zona come Important Bird and Biodiversity Area (IBA).

Il parco nazionale marino, l'unico di questo tipo in Albania, è stato istituito con Decisione del Consiglio dei ministri della Repubblica d'Albania nº 289 del 28 aprile 2010 dal Primo ministro Sali Berisha, su proposta del Ministro dell'ambiente, delle forese e dell'amministrazione delle acque Fatmir Mediu.

Ambiente

Fauna La fauna è estremamente variegata e comprende numerose specie di mammiferi, pesci, uccelli, rettili, anfibi e invertebrati.

La fauna sottomarina comprende merluzzi (Merluccius merluccius), suri (Trachurus trachurus), triglie (Mullus surmuletus) e pesci volanti (Exocoetus volitans) oltre che numerosi crostacei come il gambero rosa (Parapenaeus longirostris), concentrati prevalentemente nell'area occidentale e intorno Saseno; sul substrato roccioso più vicino alla costa sono presenti tra le altre specie: il sarago (Diplodus sargus), il sarago fasciato (Diplodus vulgaris) e il sarago sparaglione (Diplodus annularis), la perchia (Serranus cabrilla), la menola (Spicara maena), la boga (Boops boops), varie specie del genere Coris e la donzella pavonina (Thalassoma pavo) mentre all'interno delle cavità si possono osservare: la castagnola rossa (Anthias anthias), la mostella (Phycis phycis) e alcune specie del genere Epinephelus. Nelle acque della penisola di Karaburun sono presenti anche diverse specie il cui sfruttamento è regolato ai sensi della convenzione di Barcellona, ovvero: la cernia bruna (Epinephelus marginatus), il tonno rosso (Thunnus thynnus), il pesce spada (Xiphias gladius), l'aragosta (Palinurus elephas), l'astice (Homarus gammarus), la cigala (Scyllarides latus) e la granceola (Maja squinado).

Note

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