Biografia Figlio di un capotreno delle Ferrovie dello Stato, nacque a Serino, piccolo paese dell'Irpinia. Sposato con Rosella, ebbe tre figlie: Titti, insegnante di Letteratura italiana, Simona, dal 1° ottobre 2024 componente del consiglio di amministrazione della Rai, e Lucrezia, Caporedattore di NewsMediaset. Anche suo fratello, Mario, è stato un autorevole giornalista: fu direttore de L'Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede, dal 1984 al 2007.

Attività in RAI Esordì come giornalista nel Corriere dell'Irpinia, poi si trasferì a Roma. Nel 1957 lavorò nel settimanale RotoseiChi è, Roma, L'Espresso, vol. I, 1986, p. 9.; l'anno seguente entrò in RAI. Negli anni sessanta creò il Telegiornale delle 13:30. Fu il primo telegiornale italiano nel quale le notizie vennero lette da giornalisti e non da annunciatori professionisti. Nel 1975 l'assetto dell'informazione televisiva Rai fu riformato ed Agnes non rientrò nei piani della nuova dirigenza. Da Roma fu trasferito a Napoli dove, nel 1977, divenne direttore per l'informazione radiofonica e televisiva regionale. Riemerse a Roma nel 1979: dapprima curò la sperimentazione della terza rete e, a fine anno, divenne il primo direttore della testata per l'informazione regionale di cui, fino al 1987, il TG3 era un inserto. Nello stesso anno ideò insieme a Luciano Lombardi D'Aquino il celebre programma medico televisivo Check-up, trasmesso su Rai Uno. Nel 1982, anno in cui l'amico e conterraneo Ciriaco De Mita diventava segretario della DC, venne nominato direttore generale della RAI. Fece sorgere a Roma nord il centro di produzione di Saxa Rubra.

Attività post-RAI Nel 1990 Agnes divenne presidente del gruppo delle telecomunicazioni STET (titolare, tra l'altro, della SIP, che nel 1994 divenne Telecom Italia) da cui proveniva Umberto Silvestri, suo successore alla direzione generale della RAI. In questa veste, nel 1993, fu oggetto di un duro attacco da parte del comico Beppe Grillo, che in uno spettacolo televisivo dapprima rammentò le pressioni che Agnes (da DG della Rai) gli rivolgeva affinché non toccasse argomenti sensibili, poi (tra i vari lazzi) lo apostrofò con l'epiteto di "magnaccia" in relazione alle accuse di pratiche commerciali scorrette rivolte alla SIP per i servizi telefonici a tariffazione maggiorata con prefisso 144 (con particolare riferimento ai "centralini erotici" e a messaggi pubblicitari additati come indebiti in quanto accusati di rivolgersi ai minorenni per invogliarli a telefonare). Da ultimo, Grillo incitò il pubblico a mandare lettere di protesta «al vergognoso Biagio Agnes presso la vergognosa SIP» per chiedere l'interruzione del servizio 144: ne risultarono circa cinquantamila cartoline postali indirizzate direttamente ad Agnes, perlopiù con insulti personali. Il manager querelò il comico genovese per istigazione a delinquere; la polemica proseguì, con ulteriori strascichi legali, nel 1996 allorché Grillo intervenne all'assemblea degli azionisti STET come rappresentante dei piccoli investitori, definendo la finanziaria «associazione a delinquere di stampo telefonico».Beppe Grillo in tribunale: ma io non mi pento, "La Stampa", 2 ottobre 1996, p.36

Nel 1997 divenne presidente di Telemontecarlo.

Nel 2004 pubblicò, insieme ad Antonio Mazza, il libro TV. Moglie, amante, compagna (Ediz. RAI-ERI, 2004). Il 4 ottobre 2004 ricevette la laurea magistrale honoris causa in Medicina e Chirurgia dall'Università degli Studi di Parma con la motivazione seguente: "l'impegno e la dedizione costante di Biagio Agnes per promuovere i programmi di informazione sanitaria hanno rappresentato una lungimirante visione della sanità che ha permesso negli anni ai cittadini di conoscere meglio un mondo per larga parte sconosciuto."

Nel 2006 fu nominato direttore della Scuola di Giornalismo dell'Università di Salerno, corso biennale post laurea riconosciuto dall'Ordine dei Giornalisti. Agnes è morto il 30 maggio 2011, all'età di 82 anni; riposa nel cimitero di Serino, suo paese natale.

A lui è intitolato il centro di produzione RAI di Saxa Rubra a Roma.

Il 30 maggio 2016 il Comune di Avellino gli ha dedicato uno slargo che si affaccia su corso Vittorio Emanuele II.

Onorificenze

Fondazione Biagio Agnes Il 10 ottobre 2011 è stata costituita la "Fondazione Biagio Agnes" «con l’obiettivo di dare continuità ai valori che hanno ispirato la vita e il pensiero di Biagio Agnes».

Tra le iniziative della Fondazione il Premio Biagio Agnes «che vuole valorizzare e premiare la professione giornalistica in ogni suo aspetto».

Note

Voci correlate RAI STET Telecom Italia Ernesto Pascale Miro Allione

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Collegamenti esterni

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