Il miracolo eucaristico di Moncada è un evento avvenuto nel periodo di Natale del 1392 a Moncada, paesino spagnolo sito nelle vicinanze di Valencia.
Fatti L'evento accadde durante lo scisma d'Occidente, quando all'obbedienza romana di Urbano VI si contrapponeva quella di Clemente VII: il parroco di Moncada, Jaime Carrós, era stato ordinato da un vescovo nominato e ordinato dai clementini e dubitava della validità della propria ordinazione presbiterale e, di conseguenza, dei sacramenti che amministrava, soprattutto l'Eucaristia.
Nella Messa di Natale del 1392 la piccola Inés Pedrós Alpicat, bambina di cinque anni, indicò l'altare asserendo di aver visto un bambino somigliante al figlio della vicina di casa, cosa nuovamente avvenuta nei due giorni successivi: giunta la notizia a don Carrós si recò a casa della famiglia Alpicant per interrogare la bambina e, persuaso dalla possibilità che fosse avvenuto un evento miracoloso, la convocò con la famiglia davanti ad alcuni sacerdoti e fedeli per svolgere un esperimento, nel quale alla bambina vennero mostrate due particole, una consacrata e una no, e riconobbe la figura infantile sempre in quella consacrata, anche quando vennero spostate, inoltre quando l'ostia consacrata venne spezzata affermò di aver visto due bambini.
Inés sviluppò una forte vocazione religiosa, osteggiata dal padre che desiderava il suo matrimonio, e fuggì a diciannove anni dai certosini, che la accolsero e, a seguito della sua confessione, la incaricarono di pascere le pecore fuori dalla Certosa, dato che in quanto donna non poteva vivere con essi.
Riconoscimento e ricordo La Chiesa cattolica riconosce tale avvenimento come parte della storia e della tradizione religiosa, senza formalmente giudicarlo miracoloso: esso è documentato principalmente dagli Annali di Odorico Rinaldi e negli archivi locali. La chiesa di San Giacomo mantiene un ricordo tradizionale dell'evento.
La grotta dove visse Inés, nota in spagnolo come Coveta de Santa Inés, è ancora oggi oggetto di devozione e pellegrinaggi.
In teologia, viene considerato importante per via della conferma del fatto che i sacramenti operano ex opere operato e che dunque anche la consacrazione presbiterale derivante da linea antipapale o scismatica rimane valida.
Note
Moncada