The Wife's Lament è un poema anonimo in inglese antico, conservato nell'Exeter Book e generalmente annoverato fra le elegie anglosassoni. Il testo, composto da 53 versi allitterativi, è pronunciato da una voce femminile che lamenta la separazione dal proprio signore o marito e la condizione di esilio e isolamento.

Il poema è uno dei testi più discussi della poesia anglosassone, sia per l'identità e la situazione della voce narrante sia per il significato del finale, interpretato ora come riflessione gnomica sul dolore, ora come maledizione rivolta all'uomo che ha causato la sofferenza della donna.

Manoscritto The Wife's Lament è tramandato unicamente dall'Exeter Book, manoscritto poetico in inglese antico conservato presso la biblioteca della cattedrale di Exeter. Il testo occupa entrambi i lati del foglio 115 del manoscritto. Secondo la ricostruzione paleografica comunemente accettata, il manoscritto fu copiato nella seconda metà del X secolo, probabilmente negli anni 960-970, e fu donato alla sede episcopale di Exeter dal vescovo Leofric fra il 1050 e il 1072.

Nel contesto del manoscritto, il poema si trova all'inizio di una sequenza di testi brevi e miscellanei, fra le due principali serie di enigmi dell'Exeter Book. Per questa collocazione, oltre che per il suo carattere enigmatico, è stato talvolta accostato non solo alle elegie anglosassoni, ma anche alla tradizione degli enigmi poetici presenti nel codice.

Contenuto Il poema si presenta come un monologo in prima persona. La parlante ricorda la partenza del proprio signore, la propria ricerca di un luogo o di un seguito presso cui vivere, l'ostilità dei parenti dell'uomo e la separazione che ne consegue. Costretta all'esilio, la donna descrive la propria solitudine in un paesaggio ostile, fra bosco, quercia e dimora sotterranea.

La vicenda narrativa resta volutamente oscura. Non è chiaro se il rapporto evocato sia matrimoniale, feudale, amoroso o una combinazione di questi elementi; né è del tutto certo se la separazione dipenda dall'ostilità dei parenti, da un conflitto politico, da un tradimento o da una punizione imposta dal marito stesso. Questa indeterminatezza ha favorito numerose letture critiche del testo.

Genere e interpretazioni The Wife's Lament è generalmente incluso fra le elegie dell'Exeter Book, accanto a testi come The Wanderer, The Seafarer, Wulf and Eadwacer e The Ruin. Tuttavia la categoria di «elegia anglosassone» è in parte retrospettiva e critica, più che un genere definito dagli stessi manoscritti.

La voce femminile del poema è uno degli aspetti più rilevanti e discussi del testo. Diversi studiosi hanno letto lo scritto come una testimonianza della possibilità, nella poesia anglosassone, di una soggettività femminile capace di esprimere dolore, memoria e giudizio. Altri hanno posto l'accento sulla dimensione formulare e convenzionale del lamento, sulla sua vicinanza al Frauenlied germanico o sulla funzione della voce femminile come costruzione letteraria.

Particolare attenzione ha ricevuto il finale del poema. Secondo alcune interpretazioni, gli ultimi versi generalizzano il dolore della donna in forma gnomica, trasformandolo in riflessione sulla sofferenza umana. Secondo altre, invece, il finale va letto come una vera e propria maledizione contro l'uomo che ha provocato l'esilio della parlante. John D. Niles ha sostenuto questa seconda linea interpretativa, collegando il passo alla cultura della maledizione e agli atti di parola nell'Inghilterra altomedievale.

Traduzioni italiane Il poema è stato tradotto in italiano da Roberto Sanesi nell'antologia Poemi anglosassoni VI-X secolo, pubblicata da Guanda nel 1975, dove compare con il titolo Il lamento della moglie esiliata.

Note

Bibliografia

Voci correlate Exeter Book Poesia anglosassone The Wanderer The Seafarer Wulf and Eadwacer The Husband's Message The Ruin

Collegamenti esterni

Categoria:Componimenti poetici di autori britannici