Biografia Nato a Oslo da un giornalista e da un'insegnante, studiò filosofia, sociologia e antropologia sociale all'Università di Oslo, dove si laureò nel 1987 con una tesi sul nazionalismo multietnico a Mauritius, frutto di una ricerca sul campo condotta nel 1986. Dopo un'ulteriore ricerca sul campo a Trinidad nel 1989, nel 1991 conseguì il dottorato con la dissertazione Ethnicity and Two Nationalisms: Social Classifications and the Power of Ideology in Trinidad and Mauritius.
Ricercatore al Peace Research Institute Oslo nel 1990-1991, divenne professore associato all'Università di Oslo nel 1991 e professore ordinario di antropologia sociale nel 1995, incarico che mantenne fino alla morte. Nel 1993 pubblicò due opere che, attraverso numerose edizioni e traduzioni, lo resero uno degli antropologi più letti della sua generazione: il manuale Små steder, store spørsmål (in inglese Small Places, Large Issues), tradotto in una trentina di lingue e tra le introduzioni all'antropologia più diffuse al mondo, e Ethnicity and Nationalism: Anthropological Perspectives, la sua opera più citata. Alla morte, era autore o coautore di una sessantina di libri e di centinaia di articoli e saggi.
Diresse il progetto interdisciplinare CULCOM (Cultural Complexity in the new Norway) dell'Università di Oslo dal 2004 al 2010 e, dal 2015, il progetto Overheating: The Three Crises of Globalization, finanziato dallo European Research Council e dedicato alle crisi ambientale, economica e culturale della globalizzazione accelerata. Fu presidente della European Association of Social Anthropologists (2015-2016), direttore di riviste tra cui Samtiden e il Journal of Peace Research, membro dell'Accademia norvegese delle scienze e delle lettere, membro onorario del Royal Anthropological Institute e membro scientifico esterno della Società Max Planck; ricevette lauree honoris causa dalle università di Stoccolma (2011), Copenaghen (2021) e dalla Carolina di Praga (2021), oltre alla medaglia d'oro della Società svedese di antropologia e geografia (2022).
In Norvegia fu un noto intellettuale pubblico, per oltre due decenni voce di primo piano nei dibattiti su immigrazione, multiculturalismo e identità nazionale, posizioni che gli valsero tanto consensi quanto critiche; il terrorista di estrema destra Anders Behring Breivik, autore degli attentati del 22 luglio 2011 in Norvegia, lo citò polemicamente nel suo manifesto e durante il processo.
Nel 2016 gli fu diagnosticato un tumore al pancreas, di cui parlò pubblicamente negli anni successivi, riflettendo sulla propria condizione nel libro Syv meninger med livet (2021). Continuò a fare ricerca, scrivere e partecipare al dibattito pubblico durante anni di interventi e terapie, fino alla morte, avvenuta a Oslo il 27 novembre 2024.
Opere principali Ethnicity and Nationalism: Anthropological Perspectives, Londra, Pluto Press, 1993 (3ª ed. 2010). Small Places, Large Issues: An Introduction to Social and Cultural Anthropology, Londra, Pluto Press, 1995 (5ª ed. 2022). Tyranny of the Moment: Fast and Slow Time in the Information Age, Londra, Pluto Press, 2001. Trad. it.: Tempo tiranno. Velocità e lentezza nell'era informatica, Milano, Elèuthera, 2003, ISBN 978-88-85060-80-7. (con Finn Sivert Nielsen) A History of Anthropology, Londra, Pluto Press, 2001 (2ª ed. 2013). What Is Anthropology?, Londra, Pluto Press, 2004. Fredrik Barth: An Intellectual Biography, Londra, Pluto Press, 2015. Overheating: An Anthropology of Accelerated Change, Londra, Pluto Press, 2016. Trad. it.: Fuori controllo. Un'antropologia del cambiamento accelerato, Torino, Einaudi, 2017, ISBN 978-88-06-23451-5. (con Martina Visentin) Identità instabili. Vivere in una società incandescente, Milano, FrancoAngeli, 2019.
Note
Voci correlate Etnosimbolismo Fredrik Barth
Collegamenti esterni
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