Le cause del feticismo del piede sono di diversa natura ma con un'eventuale possibilità di interconnessione. L'ulteriore ricerca scientifica può delucidare meglio le varie cause che portano alla comparsa e al perdurare del feticismo del piede.
La Neural Cross-Wiring Theory
La Neural Cross-Wiring Theory, detta anche Signal Crossing Theory, è una spiegazione oggi parzialmente superata, si basa sulla mappatura del controllo delle parti del corpo sul cervello. Secondo il modello dell'Homunculus corticale, a ogni area del cervello (inquadrato e rappresentato in sezione coronale, cioè tagliato a metà), corrisponde una parte del corpo. Secondo una vecchia interpretazione, nel cervello dei maschi l’area che controlla i genitali si trovava accanto a quella che controlla i piedi. Pertanto, i neuroscienziati pensavano che feticismo dei piedi derivava da una sovrapposizione di neuroni in queste due aree affiancate; in altre parole, il confine tra le due aree aveva una sovrapposizione.
I lavori sull’associazione del controllo delle parti del corpo alle diverse aree del cervello sono stati iniziati da Wilder Penfield, un neurologo che ha effettuato i propri studi sui pazienti epilettici sottoposti a stimolazioni elettriche del cervello. Proprio i lavori di Penfield hanno portato al primo schema in merito, che mostrava l’area che controlla i piedi accanto a quella che controllava i genitali. Questo risultato inaspettato è stato interpretato come un'anomalia siccome c'è una grande distanza e discontinuità corporea tra genitali e piedi. Un'altra anomalia era data dal fatto che la parte che controllava le mani era stata posta accanto a quella che controllava i muscoli facciali.
Queste due anomalie in un primo momento sono state spiegate con la vicinanza tra mani e faccia e tra piedi e genitali nei feto nella placenta, mentre gli arti sono in fase di sviluppo; il feto, quando sviluppa le braccia e le gambe, può toccarsi e stimolarsi la faccia con le mani e i genitali con i piedi. Dunque, queste aree del corpo secondo l'opinione dei neuroscienziati portava a una co-attivazione delle relative aree del cervello.
Il neuroscienziato Vilayanur S. Ramachandran, direttore del Center for Brain and Cognition dell'Università della California - San Diego aveva ipotizzato nel 1999 come questa sovrapposizione di aree fosse alla base della nascita del feticismo dei piedi. Altri dati che avvaloravano la sua ipotesi provenivano dagli studi sulla sindrome dell'arto fantasma, una condizione clinica in cui le persone che subiscono l'amputazione di un arto hanno la sensazione di avere ancora l’arto attaccato e di poterlo muovere. Questa sindrome deriva dal fatto che gli amputati non riescono a rimuovere la parte che controlla l’arto dal cervello. Negli studi su soggetti a cui era stato amputato un piede, non solo avevano la sensazione di avere il piede ancora attaccato e funzionante, ma sentivano sensazioni di piacere e orgasmi localizzati nel piede mancante. Questo fenomeno, secondo lo scienziato, rimarca come due aree adiacenti del cervello possano subire una sovrapposizione.
Una terza conferma a questa teoria derivava da un caso di sindrome di orgasmo al piede sinistro (Foot Orgasm Syndrome, FOS) di una donna olandese di 55 anni che non aveva subito un'amputazione, ma una lesione al piede che aveva colpito i nervi. Il piede sinistro, se sottoposto a stimolazione elettrica sulla pianta, portava immediatamente a una sensazione orgasmica che, dalla pianta del piede, raggiungeva la vagina. In totale, la donna sentiva circa 5-6 volte al giorno un orgasmo paragonabile a quello sessuale, anche quando non aveva pensieri sessuali, e provava fastidio. Lo studio, condotto dal neuropsichiatra Marcel D. Waldinger, ha ipotizzato che la causa di questa sindrome deriva da una rigenerazione parziale dei nervi del piede sinistro a seguito di un periodo in terapia intensiva, per cui il cervello interpretava i segnali del piede come originati dalla vagina. Dopo il blocco della corteccia somatosensoriale primaria (S1) con due somministrazioni di bupivacaina (un anestetico) sui nervi spinali, l'orgasmo al piede è sparito.
Solo in seguito, ulteriori studi hanno scoperto che in realtà l’area che controlla i genitali sia negli uomini che nelle donne si trova tra quella che controlla le gambe e la parete bassa dell’addome, per cui esiste una continuità tra parti nel corpo nel cervello e per cui il vecchio modello di Homunculus corticale di Penfield è errato. Inoltre, il processo di neurosviluppo del feto non è disturbato da eventuali stimolazioni del viso e genitali.
Le zone erogene e la revisione della Neural Cross-Wiring Theory
Un'altra teoria collega il feticismo dei piedi al fatto che i piedi sono percepiti dagli uomini come zone erogene, cioè zone che a seguito di stimolazione provocano sensazioni di piacere fisico.
Tuttavia, una ricerca svolta dal dottor Oliver Turnbull della School of Psychology dell'Università di Bangor (Galles) ha mostrato come i piedi non siano una zona erogena né per gli uomini, né per le donne. Tra uomini e donne, le zone erogene sono pressoché identiche, anche a prescindere da fattori come la cultura, etnia e età. Quest’altro risultato mette in ulteriore difficoltà la teoria dell'origine del feticismo dei piedi come una presunta adiacenza e sovrapposizione dell’area che controlla i piedi e quella che controlla i genitali.
Turnbull, in conclusione, non ha smentito la teoria di una connessione di segnali tra piedi e genitali nel cervello: secondo la sua opinione, la teoria è corretta, ma Ramachandran avrebbe indicato l'attivazione dell'area cerebrale scorretta. Secondo Ramachandran, il contatto con le zone erogene (e probabilmente anche con i piedi) attivava l’area del cervello S1 (corteccia somatosensoriale primaria), mentre secondo Turnbull attiva specificatamente il lobo insulare, che è una sezione della S1. Quest’area è responsabile di processare le emozioni e ricevere le sensazioni di essere toccati lentamente.
Comunque, secondo la sessuologa Annabelle Knight, gli orgasmi raggiungibili attraverso la stimolazione dei piedi possono avvenire, ma sono estremamente rari. Pertanto, è difficile che una persona arrivi a un orgasmo attraverso la sola stimolazione del piede, anche se la riflessologia plantare indica che alcuni punti di pressione sul piede possono portare all'eccitazione sessuale (la riflessologia plantare, perlomeno nelle sue basi teoriche, è considerata una pseudoscienza). Inoltre, secondo la sessuologa Camille Constance, i piedi in particolare sono ricchi di terminazioni nervose che sono stimolate dal tocco, per cui sono una zona sensibile; la sessuologa inoltre rigetta l'assunzione per cui ci sono parti del corpo che non sono sessuali e dunque erogene a prescindere in primis perché tutto il corpo è coperto di terminazioni nervose.
Ipotesi biologico-evoluzioniste
Un'altra ipotesi di stampo biologico e evoluzionista sostiene che i piedi (e le mani) sono tra le parti meno suscettibili di interventi estetici di ringiovanimento sia leggeri che invasivi, dal trucco alla chirurgia. Per cui una persona, osservando i piedi di un'altra, può trovare facilmente segnali di giovinezza o vecchiaia e dunque di salute tendenzialmente buona o cattiva. In particolare, la dimensione dei piedi femminili tende ad aumentare con l'età. L'osservazione dei piedi per capire l'età di un/una potenziale partner dunque porta una persona a focalizzarsi su di essi e sui loro tratti estetici.
Le altre teorie di stampo biologico-evoluzionista spiegano specificatamente le origini dell'attrazione verso i piedi femminili radicandole in origini più profonde della psicologia. Queste teorie fanno perno sul concetto di dimorfismo sessuale (lett. "due-forme"), l'insieme di differenze fisiche tra uomini e donne.
Per introdurre dunque la seconda teoria, la relaxina è un ormone peptidico presente sia nei maschi che nelle femmine. Nei maschi, la presenza è molto più bassa, è prodotto dalla prostata e serve a incrementare la mobilità dello sperma; nelle femmine, la produzione è più alta, raggiunge il picco durante la gravidanza, è prodotto dalle ovaie e dai seni e serve a rendere le cartilagini più flessibili in vista del parto. A prescindere dallo stato di gravidanza, il corpo femminile è più flessuoso, duttile, elastico e snodabile di quello maschile, in particolare nell'articolazione delle caviglie. Questa maggiore flessuosità della caviglia rende possibili dei movimenti più ampi o delle pose più estrose e sinuose. Una serie di studi può chiarire se l'osservazione della snodabilità delle caviglie (e dunque dei piedi) per notare le loro curve e la presenza di relaxina sia una causa biologico-evoluzionista del feticismo del piede e/o della caviglia.
Inoltre, altri due dimorfismi sessuali riguardano ancora i piedi femminili: tendenzialmente sono più piccoli dei piedi maschili e hanno una struttura ossea diversa, per cui anche la pianta del piede è più flessuosa e snodabile. I piedi più piccoli sono preferiti dagli uomini in base ai sondaggi condotti in varie etnie siccome sono collegati a un'idea di giovinezza; questa preferenza comunque non era unanime. In particolare, nelle società rurali in Tanzania non è registrata la preferenza per i piedi piccoli, probabilmente perché la società apprezza maggiormente la produttività delle donne invece che il loro aspetto fisico. Le donne avrebbero i piedi più piccoli degli uomini a causa della selezione sessuale per preferenza estetica e non per adattamento/fitness genetico (selezione naturale): infatti, nel momento in cui restano incinte, i piedi piccoli portano a spostare il baricentro del corpo e dunque a rendere la camminata difficoltosa, cosa che non accadrebbe con i piedi grossi. I piedi piccoli sarebbero stati selezionati come caratteristica gradevole siccome indicano o simbolizzano la nulliparità, dunque una donna nullipara: le donne nullipare sono le donne che non sono mai rimaste incinte. Infatti, i piedi si gonfiano durante la gravidanza siccome il corpo femminile in quel periodo tende a ritenere più acqua; l’acqua extra tende a concentrarsi durante il giorno nelle parti basse a causa in primis del fatto che si sta in piedi. Inoltre, la pressione del ventre rigonfio influenza la circolazione sanguigna siccome aumenta nei piedi e caviglie, oltre che nelle gambe. Taluni cambiamenti nel corpo femminile dopo la gravidanza restano stabili. Questa selezione è stata unidirezionale, cioè solo da parte degli uomini: gli uomini infatti hanno mantenuto i piedi più grossi rispetto alle donne.
Degli studi ulteriori possono quindi confermare o smentire il fatto che osservare e/o apprezzare delle parti dei piedi e caviglie in particolare femminili (dimensioni, snellezza della caviglia e flessuosità della caviglia e della pianta) equivale a individuare e apprezzare dei dimorfismi sessuali femminili tipici di una donna adatta a procreare perché giovane, nullipara e/o ben dotata di relaxina.
Influenze socio-culturali e storiche
Secondo alcuni studiosi, il feticismo dei piedi ha un'origine socio-culturale e storica. Il nesso causale tra feticismo del piede e influenza socio-culturale è condensato in più teorie socio-culturali e storiche che si possono legare tra loro, siccome l'una non esclude l'altra. Anche questo gruppo di osservazioni spiega il feticismo del piede come fenomeno non innato/derivante da predisposizione genetica.
Erotizzazione pregressa