Biografia Nacque a Torino di Sangro nel 1968, figlio di Concetta e Giulio Iezzi.

Fu eletto sindaco del suo comune natale nel 1999 con lista civica di centro-sinistra.

Il 25 gennaio 2003, Iezzi, in situazione di emergenza, svolgendo funzioni di protezione civile sul suo territorio, stava controllando, insieme a tecnici e assessori, le condizioni di un ponte sulla Ferrovia Adriatica messo in pericolo dall'eccezionale esondazione del fiume Osento. Per questo, volendo valutare le condizioni del ponte, era salito fino alle rotaie. Lo spazio, al di là del parapetto, tra la massicciata e i binari, era minimo. Quando ha sentito il treno arrivare si è accostato il più possibile alla balaustra, ma la velocità estrema delll'Intercity lo ha risucchiato mortalmente, trascinandolo sotto le ruote.

Vicino ai Democratici di Sinistra e cattolico osservante, Iezi era sposato con Cinzia Cannone, con cui ebbe tre figli.

Onorificenza

Memoria Il 25 gennaio 2004 gli è stata dedicata una piazza nella sua città. Nella lapide si leggono le sue parole: "...politico significa umile servitore: datemi la vostra fiducia e onorerò fino in fondo il mio mandato." Nel luogo dell'incidente, quando nel tempo la Ciclovia Adriatica ha sostituito la ferrovia, è stata posta una lapide commemorativa. A Iezzi viene intitolata la prova regionale annuale di gran fondo per mountain bike Nel ventennale della scomparsa il comume ha posto una nuova targa commemorativa in Piazza Donato Iezzi firmata dal sindaco in carica Nino Di Fonso con scritto: "In ricordo di Donato Iezzi, sindaco e figlio della nostra comunità". Per l'occasione l'ANCI ha organizzato una cerimonia commemorativa.

Note

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