Il giovane Mungo (Young Mungo) è un romanzo del 2022 dello scrittore Douglas Stuart.
Storia editoriale Stuart ha iniziato a scrivere Young Mungo nel 2016, dopo che il suo primo romanzo, Storia di Shuggie Bain, era stato rifiutato da diversi editori. Ha terminato il libro nel 2020, prima di vincere il Booker Prize per Shougie Bain. All'epoca, il romanzo era intitolato Loch Awe ed era stato descritto da Stuart in un'intervista come "una storia d'amore tra due giovani divisi da bande territoriali e da profonde spaccature settarie". Il titolo Loch Awe faceva riferimento alla battuta di pesca di Mungo; secondo l'autore, è stato poi cambiato in Young Mungo per mettere in risalto il protagonista, seguendo lo stesso approccio adottato per Shuggie Bain, poiché Stuart considerava le due opere come parte di un unico "arazzo".
Il romanzo è stato pubblicato il 5 aprile 2022 dall'editore americano Grove Press. Nove giorni più tardi, la prima edizione britannica del romanzo è stata pubblicata da Picador, con in copertina la celebre fotografia The Cock (Kiss) del fotografo tedesco Wolfgang Tillmans.
Trama Mungo Hamilton, un quindicenne scozzese, è in viaggio con due uomini conosciuti da sua madre a una riunione degli Alcolisti Anonimi, St. Christopher e Gallowgate. I due lo portano a pescare presso un loch nelle Highland per insegnargli a "essere un uomo".
Mesi prima, Mungo viveva a casa accudito dalla sorella Jodie, con la costante minaccia di essere affidato ai servizi sociali data l'assenza della madre, Maureen. Un giorno conosce James Jamieson, un ragazzo cattolico che vive in un appartamento dietro il suo e che ha costruito una colombaia per allevare piccioni. I due diventano amici e sviluppano ben presto una relazione sentimentale. James confida a Mungo di voler andarsene di casa, ma Mungo gli chiede di aspettare il compimento dei suoi 16 anni per potersene andare insieme.
Hamish, il fratello maggiore di Mungo, lo costringe a partecipare a una scontro contro un gruppo di cattolici di un altro quartiere, nonostante James gli avesse chiesto di non farlo. Mungo non colpisce nessuno, ma rimane gravemente ferito e decide di cercare James per chiedergli di fuggire insieme senza attendere oltre. Hamish li sorprende insieme e tenta di uccidere James dandogli fuoco. Mungo interviene e Hamish lo riporta a casa, raccontando alla madre quanto accaduto. Maureen, inorridita dall'eventualità che Mungo sia gay, organizza la gita di pesca con St. Christopher
Durante la battuta di pesca, Mungo inizia a essere spaventato da St. Christopher e Gallowgate quando scopre che entrambi sono stati di recente in carcere. Durante una sosta per fare acquisti, chiama la madre chiedendo di tornare a casa. La seconda notte, i due uomini si ubriacano e violentano Mungo, che scoprirà solo in seguito che erano stati incarcerati per molestie su minori. Il giorno seguente, mentre Gallowgate va a fare la spesa, Mungo va a pescare con St. Christopher e riesce ad annegarlo in un fiume. Nasconde il cadavere, ma le forti piogge lo trascinano nel lago e, il giorno successivo, Gallowgate ritrova il corpo. Dopo aver fatto affondare il cadavere, Gallowgate tenta di annegare Mungo, che però lo uccide con un coltello che gli aveva dato Hamish. Mungo torna da solo a Glasgow e si ricongiunge con la famiglia.
Dopo la telefonata di Mungo, la madre ne aveva denunciato la scomparsa alla polizia e Jodie aveva contattato James per chiedergli se avesse sue notizie. Dall'altro lato della strada, Mungo vede James, bendato e ferito, chiaramente sul punto di lasciare Glasgow. La polizia arriva sul posto dopo aver ritrovato il corpo di Gallowgate e chiede di Mungo. Deciso di salvare il fratello dal ciclo di violenza che caratterizza le loro vite, Hamish si spaccia per il fratellino minore e viene arrestato, mentre Mungo si ricongiunge con James.
Accoglienza Il romanzo ha riscosso un grande plauso critico ed è stato annoverato tra i migliori libri dell'anno da The Washington Post, Reader's Digest, Time, Vanity Fair, The Globe and Mail, The Telegraph, Vogue e Time Out. È stato inoltre selezionato per la Medaglia Andrew Carnegie per l'eccellenza nella narrativa. Kirkus Reviews, in una recensione entusiasta, ha scritto che "ancora una volta questo autore crea personaggi così vividi, dilemmi così toccanti e dialoghi così brillanti che l'intera storia ti risucchia come un aspirapolvere". Publishers Weekly ha definito il romanzo "straordinario" e ne ha lodato particolarmente il finale, descritto dalla rivista come "un pugno al cuore".
Johanna Thomas-Corr, nella sua recensione per The Sunday Times, lo ha definito "un ritratto di gruppo ricco e toccante sulla solitudine", dickensiano per la sua "visione morale ampia e seria, pur essendo ferocemente divertente"; ha tuttavia criticato la struttura narrativa e il fatto che Stuart abbia "riorganizzato gli elementi chiave di Shuggie Bain (alcolismo, violenza sessuale, abbandono, omofobia, abusi domestici) mantenendo le medesime dinamiche familiari". Alex Preston, su The Observer, si è espresso in modo altrettanto positivo nei confronti del romanzo e di Stuart, che ha definito "un talento prodigioso". Anche David Canfield di Vanity Fair ha elogiato la relazione sentimentale tra i protagonisti, evidenziando inoltre la minuziosità delle descrizioni dello sviluppo narrativo momento per momento.
La prosa del romanzo è stata lodata nella recensione di Ron Charles su The Washington Post, che ha definito lo stile di Stuart poetico, l'autore un "genio" e il romanzo un "dramma familiare magistrale". Jonathan Self, in un articolo su The Critic, ha elogiato la scrittura di Stuart definendo l'opera una «narrativa dickensiana» e affermando che il testo presenta uno stile e temi più maturi rispetto a Shuggie Bain. Anche Hillary Kelly del Los Angeles Times ha paragonato la trama ai classici di Charles Dickens, in particolare a David Copperfield, sottolineando la capacità di Stuart nello sviluppare l'arco narrativo e nel trasmettere le emozioni dei personaggi.
Molly Young, per il New York Times, ha evidenziato la "folle imponenza" del romanzo e la bellezza del linguaggio utilizzato da Stuart, pur criticando le descrizioni esplicite delle emozioni dei personaggi; secondo la critica, infatti, la trama forniva già elementi sufficienti al lettore per comprenderle senza bisogno di ribadirle. Kevin Quinn di Post Magazine ha criticato la violenza presente nella trama, sostenendo che rischia di adombrare l'abilità letteraria di Stuart, pur elogiando la costruzione della vita interiore di Mungo.
Il giovane Mungo è stato tradotto in oltre una dozzina di lingue.
Edizioni
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Romanzi di Douglas Stuart Categoria:Libri con tematiche gay Categoria:Romanzi ambientati in Scozia