Biografia Pipino era un capo locale dei Pomesani e possedeva una fortezza poco distante dall'attuale Stary Toruń (all'epoca chiamata semplicemente Toruń), sulle sponde di un lago che i teutonici chiamarono Pippinsee ("lago di Pipino").
Quando i Cavalieri teutonici entrarono nella Terra di Chełmno nella primavera 1231 e iniziarono a erigere una fortezza a Toruń, Pipino li attaccò con il sostegno dei cognati, signori dei due vicini castelli prussiani di Rogowo e Chełmno. I teutonici, pur con diverse perdite, riuscirono a tenere la posizione e a non farsi ricacciare aldilà della Vistola. Gli scontri si protrassero così per diverse settimane, finché in una battaglia il signore di Rogowo fu catturato dai suoi nemici e, per avere salva la vita, concesse loro il proprio castello, garantendo così all'Ordine una posizione più difendibile, e qualche tempo dopo li aiutò a tendere un'imboscata nottetempo a Pipino e ai suoi uomini. Le truppe prussiane furono così sterminate nel sonno e Pipino fu catturato. Secondo il Chronicon terrae Prussiae di Pietro di Duisburg, Pipino fu allora legato a un cavallo e trascinato fino a Toruń, dove fu impiccato a un albero. Secondo invece la Chronica Olivensis (ritenuta meno affidabile), prima di essere impiccato Pipino fu sventrato e, dopo che un capo del suo intestino fu inchiodato a un albero, fu quindi costretto a camminare in cerchio finché tutte le sue interiora non furono avvolte attorno al tronco.
Il figlio di Pipino, chiamato Matto o Matte, fu, al contrario di suo padre, un fedelissimo vassallo dell'Ordine e combatté contro i Lituani nella battaglia di Durbe del 1260; i suoi discendenti sono menzionati come vitinghi fino al XIV secolo.
Bibliografia
Voci correlate
Crociata prussiana Pomesani Stato monastico dei Cavalieri Teutonici
Collegamenti esterni
Categoria:Persone giustiziate per impiccagione