Il Mausoleo di Ruhollah Khomeyni (in farsi: آرامگاه سید روح‌الله خمینی), noto anche come "Santuario Sacro" (Haram-e Motahhar), è un mausoleo e luogo di culto islamico sciita situato a sud di Teheran, all'interno del cimitero di Behesht-e Zahra. Il sito ospita le spoglie di Ruhollah Khomeyni, fondatore della Repubblica Islamica dell'Iran, insieme a quelle di membri della sua famiglia e di diverse figure politiche di rilievo nazionale del paese.

Storia e costruzione La costruzione del mausoleo è iniziata il 19 luglio 1989, poco dopo la morte di Khomeyni (3 giugno), sotto la supervisione del Jihad-e Sazandegi (un corpo statale incaricato alla supervisione delle costruzioni pubbliche) e del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (i cosiddetti pasdaran). Il completamento dei lavori ha richiesto oltre 35 anni. Il complesso si estende su una superficie di circa 2.000 ettari e comprende, oltre al santuario, un'università di studi islamici, un seminario, un centro commerciale, un parcheggio da 20.000 posti e un museo.

Il costo complessivo dell'opera è oggetto di stime elevate, e si aggirerebbe intorno ai 2 miliardi di dollari. L'attuale responsabile della gestione del mausoleo è, dal 1995, Seyyed Hassan Khomeini, nipote della Guida Suprema defunta. Il mausoleo è stato restaurato e rinnovato nel 2015, e il nuovo progetto è stato crticato dai media iraniani per il suo stile definito troppo opulento.

Architettura

Progettato dall'architetto Mohammad Tehrani, il complesso del mausoleo, per le sue dimensioni, è visibile a grande distanza, ed è il fulcro di un complesso funerario che si estende su 2.000 ettari. L'edificio principale, la cui cupola centrale è stata sostituita nel 2007 e ricoperta d'oro, è caratterizzato da quattro minareti alti circa 91 metri, che simboleggiano l'età di Khomeyni al momento del decesso. La tomba della Guida suprema è posta nella navata centrale, circondata da uno zarih (una struttura ornamentale a forma di grata, tipica dell'architettura sciita) a cui i fedeli sono soliti poggiare la testa in preghiera durante le loro visite. Il santuario è circondato da un’ampia piazza rettangolare progettata per accogliere un gran numero di visitatori. La struttura è stata progettata per resistere a terremoti di magnitudo 10 della scala Richter. L'interno comprende una sezione principale di 15.000 metri quadrati su una superficie coperta totale di 600.000 metri quadrati.

Il sito è un tradizonale luogo di pellegrinaggio per i seguaci di Khomeyni. Viene utilizzato simbolicamente da esponenti del governo ed è occasionalmente visitato da dignitari stranieri. Ai non musulmani è infatti consentito l’accesso all’interno del complesso. Ogni anno, l’anniversario della morte di Khomeini viene commemorato il 4 giugno presso il mausoleo con una cerimonia alla quale partecipano funzionari governativi, ambasciatori stranieri e altre personalità.

Oltre quella dell’Ayatollah Khomeyni, il mauseloeo ospita le spoglie di sua moglie Khadijeh Saqafi e del suo secondo figlio Ahmad Khomeyni, oltre a quelle di alcune personalità politiche iraniane, quali l’ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani, l'ex vicepresidente Hassan Habibi e il generale Ali Sayad Shirazi.

Incidenti Il 20 giugno 2009, nei pressi del mausoleo si è verificato un attentato suicida, nel quale l'attentatore è rimasto ucciso e tre pellegrini sono rimasti feriti.

Il 7 giugno 2017, nel corso di un attacco terroristico, il mausoleo è stato preso di mira da tre uomini armati, affiliati all'ISIS, mentre un attentatore suicida ha fatto esplodere una bomba all’interno del mausoleo. Una terrorista è stata catturata. Funzionari governativi iraniani hanno successivamente affermato di aver sventato un terzo attentato. Cinque terroristi in totale sono stati uccisi.

Note

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