Biografia
Nacque a Wimbledon, nel Surrey, il 14 giugno 1913, figlio di Arthur Samuel King e Florence Mary Storr. Fu educato principalmente alla King's College School di Wimbledon, dove non si distinse particolarmente negli studi, dedicando la maggior parte delle sue energie all'attività sportiva. Giocò a rugby per la sua scuola e il suo scarso interesse per gli studi rischiò di costargli l'espulsione. Lasciato il College nel 1930 lavorò presso un ufficio assicurativo, decidendo successivamente di arruolarsi nella Royal Navy. Non avendo qualifiche accademiche, la sua domanda di arruolamento nella Royal Navy venne respinta. Nel gennaio del 1936, fece invece domanda per entrare nella Royal Air Force come pilota venendo accettato da una commissione di selezione molto attenta, la cui decisione si basò sul suo potenziale piuttosto che sui titoli di studio. Nei primi tre mesi seguì le istruzioni di volo basico presso l'AST di Hamble su biplani Avro Cadet; in seguito passò alla No.9 FTS di Thornaby, dove pilotò aerei da addestramento Hawker Hart sotto la guida esperta dei veterani Squadron Leader David D'Arcy Grieg e Flight Lieutenant John Grandy (che in seguito divenne capo di stato maggiore della RAF).
Conseguito il brevetto di pilota l'11 ottobre 1936, fu assegnato al No.9 RAF Squadron di stanza presso la base RAF di Scampton, nel Lincolnshire, e dotato dei bombardieri biplani Handley Page Heyford. Dopo un breve distaccamento al No.206 Squadrone(GR) a Hemswell il 20 marzo 1937, dove volò sui bombardieri Hawker Hind, solo 4 settimane dopo, il 18 aprile, fu trasferito ad Abingdon, nel Berkshire, per formare una nuova unità, il No.62 RAF Squadron, anch'esso equipaggiato con gli Hind, che si trasferì alla base RAF di Cranfield nel giugno del 1937. Promosso ufficiale pilota, fu immediatamente distaccato a Manston nell'estate del 1937 per un breve corso di navigazione, per poi riunirsi alla A Flight del No.62 RAF Squadron a Cranfield.
Il No.62 RAF Squadron fu riequipaggiato con i bombardieri Bristol Blenheim Mk.I nel febbraio del 1938 e, quando l'anno successivo divenne evidente lo scoppio di una guerra, fu trasferito a Singapore via India, arrivando all'aeroporto di Tengah, a Singapore, sebbene per due anni non partecipasse ad alcuna attività operativa. La routine consisteva in esercitazioni, voli di addestramento e manovre, tra cui simulazioni di combattimenti aerei e missioni di bombardamento. Nel febbraio del 1941 il suo reparto fu trasferito a nord, ad Alor Star, nella provincia di Kedah, vicino al confine neutrale del Siam. Poi, nel dicembre del 1941, il Giappone attaccò gli Stati Uniti d'America, le Indie orientali olandesi e i possedimenti britannici in estremo Oriente. Sbarcò una forza d'invasione a Kota Bahru, sulla costa orientale, e cinque squadron della RAF furono incaricati di attaccare gli invasori alle prime luci dell'alba.
Il 9 dicembre 1941, in Malesia, vicino al confine con il Siam, tutti gli aerei disponibili ricevettero l'ordine di effettuare un attacco diurno su Singora, da dove l'esercito imperiale giapponese stava invadendo il Siam. Posto a capo della missione, era appena decollato dalla base di Butterworth quando gli aerei nemici attaccarono il campo d'aviazione, distruggendo o mettendo fuori combattimento tutti gli altri velivoli. Già in volo decise comunque di volare da solo verso Singora, e nonostante gli attacchi dei caccia nemici, completò la sua missione di bombardamento. Mentre stava rientrando, il suo aereo fu crivellato di proiettili e lui fu gravemente ferito: il braccio sinistro era stato frantumato, aveva una grossa ferita alla schiena e perdeva e riprendeva conoscenza a intermittenza. Riuscì ad effettuare un atterraggio di emergenza con il velivolo ad Alor Star, senza causare feriti tra gli altri membri dell'equipaggio, e fu trasportato d'urgenza in ospedale, dove morì due ore dopo.
In quell'ospedale lavorava come infermiera sua moglie Elizabeth Lunn, che aveva sposato a Penang nell'aprile del 1941. Si era offerta volontaria all'ospedale di Alor Star per stare vicino al marito. Donò il sangue per cercare di salvargli la vita in sala operatoria. Purtroppo lui morì poco dopo averla vista per l'ultima volta, stringendole la mano e dicendole "Continua a sorridere, Sal". Al momento della sua morte, stava per diventare padre per la prima volta.
Nel giugno del 1946, a causa della natura caotica della campagna malese, fu insignito postumo della Victoria Cross. L'onorificenza fu consegnata alla vedova da re Giorgio VI in una apposita cerimonia tenutasi a Buckingham Palace il 30 giugno 1946. Anche gli altri due membri dell'equipaggio del suo Blenheim ricevettero onorificenze dopo la guerra per il loro coraggio durante l'azione: il sergente (in seguito comandante di squadriglia) Paddy Calder fu insignito della Distinguished Flying Medal e il sergente Cyril Rich (morto in combattimento nel 1943) ricevette una menzione postuma. Il comandante di squadriglia Scarf (numero di matricola 37693) è sepolto nella tomba 14, fila G, sezione 2 del cimitero di guerra di Taiping, Malesia. La sua Victoria Cross è stata esposta al Royal Air Force Museum di Londra, in Inghilterra. Il 27 aprile 2022, la famiglia ha messo la medaglia all'asta da Spink. Secondo quanto riferito, è stata venduta per il prezzo record di 682.000 sterline. Il 1° maggio 2023, il museo della RAF ha annunciato di aver raccolto i fondi per conservare la Victoria Cross e la barretta della medaglia, che saranno esposte nel museo.
Onorificenze
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Decorati con la Victoria Cross Categoria:Aviatori britannici della seconda guerra mondiale