A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar (To Wong Foo, Thanks for Everything! Julie Newmar) è un film del 1995 diretto da Beeban Kidron e interpretato da Patrick Swayze, Wesley Snipes e John Leguizamo, nei panni di tre drag queen.
Trama Vida Boheme e Noxeema Jackson sono due drag queen di gran classe e carisma che si esibiscono in famosi locali gay newyorkesi. Le due vincono un viaggio per Hollywood per concorrere all'elezione di "Miss Drag Queen dell'anno"; durante l'esibizione conoscono Chi-Chi Rodriguez, una drag queen ispanica alle prime armi, e decidono di cambiare i loro progetti per noleggiare una Cadillac del 1967 e portare con loro anche lei, istruendola perché diventi una vera drag queen. Chi-Chi è infatti sgraziata, egoista e capricciosa: dovrà quindi apprendere le "quattro lezioni fondamentali" che faranno di lei una vera drag queen. Le tre si imbarcano in un viaggio stravagante per gli Stati Uniti, tenendo come feticcio protettore una fotografia autografata di Julie Newmar rubata da Vida in un barLa dedica presente sulla foto dà il titolo al film..
La traversata si rivela ben presto più complicata del previsto: le tre si ritrovano nel paese di origine di Vida, dove quest'ultima ha uno spiacevole confronto con sua madre, che non ha mai accettato la sua omosessualità; questo le porterà a prendere una strada sbagliata e a essere fermate da Dollard, sceriffo omofobo e sessista che tenta di violentare Vida: quando scopre il suo sesso biologico, ne rimane talmente scioccato da venir messo KO da uno spintone. Credendolo morto le tre scappano via, ma poco dopo la Cadillac si guasta e loro rimangono bloccate nei pressi di Snydersville, uno sperduto paesino. Qui vengono soccorse da Bobby Ray, un ragazzo del posto, che le conduce all'albergo gestito da Carol Ann e dal violento marito Virgil.
La riparazione dell'auto richiede più tempo del previsto, e le tre amiche sono costrette a scontrarsi con la mentalità ristretta degli abitanti del paesino, improntata alla misoginia e al razzismo: Chi-Chi viene infatti molestata da un gruppo di ragazzacci, ma viene nuovamente salvata da Bobby Ray, il quale la crede una vera donna e ne rimane affascinato. Nel frattempo Vida e Noxeema fanno amicizia con le donne del paese e le aiutano a darsi un nuovo look; anche loro vengono infastidite dai ragazzacci del posto, ma Noxeema dà loro una bella lezione. Affezionatesi agli abitanti di Snydersville, le tre decidono quindi di dar loro una mano nell'allestimento della "Festa delle Fragole" che si svolgerà di lì a poco. Nel frattempo Dollard, una volta rinvenuto, viene deriso dai suoi colleghi, e si mette a caccia delle tre drag queen.
Vida scopre che Carol Ann viene picchiata da Virgil e corre in suo aiuto, riuscendo infine a cacciare di casa l'uomo. Chi-Chi, invece, vorrebbe iniziare una relazione con Bobby Ray, causando la disperazione di Bobby Lee, figlia di Carol Ann e Virgil, a sua volta innamorata del ragazzo; Chi-Chi comprende però di non poter ingannare il giovane: rinuncia quindi al suo amore e lo lascia alla rivale, dandole addirittura consigli per conquistarlo. Grazie allo spirito amorevole delle drag queen, gli abitanti del paese riscoprono la passione e la serenità, e danzano tutti insieme un valzer sotto lo sguardo benevolo delle tre.
Intanto Dollard incontra casualmente Virgil: comprendendo che le persone che cerca sono le stesse che lo hanno fatto cacciare di casa, lo porta a Snydersville perché entrambi possano vendicarsi; tuttavia gli abitanti del paese accorrono a proteggere le tre, affermando di essere tutti delle drag queen e quindi di dover essere tutti arrestati. Nuovamente umiliato, Dollard è costretto a scappare; anche Virgil ha un confronto con Carol Ann, la quale ormai ha riscoperto la sua indipendenza, e viene cacciato via definitivamente. Colpite dal comportamento degli abitanti del paese, le tre drag queen imparano a loro volta importanti lezioni sulla propria vita: Noxeema decide di addolcire il suo carattere ed essere più sicura di se stessa, Chi-Chi impara a essere altruista e decide di aspettare il suo vero grande amore, Vida andrà dalla sua famiglia perché la accettino così com'è.
La "Festa delle Fragole" riscuote un notevole successo, ma ormai la Cadillac è stata riparata dalla stessa Carol Ann e le tre protagoniste devono ripartire. Gli abitanti di Snydersville salutano con commozione le nuove amiche; in particolare Carol Ann rivela a Vida di aver sempre saputo che loro erano delle drag queen perché aveva notato immediatamente il pomo d'Adamo; tuttavia, lei non pensa a loro come uomini o donne, ma come angeli. Commossa, Vida le regala la foto di Julie Newmar.
Il trio riesce finalmente a raggiungere Los Angeles e Chi-Chi, che ormai ha appreso tutte e quattro le lezioni imparando che una vera drag queen non possiede solo portamento ed eleganza ma anche bontà e abnegazione, viene incoronata "Miss Drag Queen dell'anno" dalla stessa Julie Newmar.
Le "Quattro Fasi" Nel film Chi-Chi deve passare "quattro fasi", ossia quattro lezioni da imparare, per diventare una drag queen a tutti gli effetti. Questo particolare elemento del film è diventato ben presto di culto, al punto che molto spesso viene citato e parodiato ancora oggi in alcuni programmi statunitensi come America's Next Drag Queen. Le quattro fasi sono le seguenti:
"I buoni pensieri siano la tua spada e il tuo scudo" Chi-Chi apprende questa lezione poco dopo l'inizio del suo percorso, quando, dopo aver accettato la guida di Vida e Noxeema, prega perché possa avere il coraggio di affrontare le prove che l'aspettano. Questo sta a significare che una vera drag queen è sempre guidata da buone intenzioni. "Ignorare le avversità" Chi-Chi guadagna questo punto quando, pur di dormire in un comodo hotel e non in automobile, ignora il pericolo di essere insultata o picchiata e si reca alla reception, riuscendo così a ottenere un trattamento lussuoso. Una vera drag queen, dunque, non si ferma di fronte alle difficoltà pur di vivere alla grande. "Conformarsi alle regole dell'amore" incapace di ingannare Bobby Ray, che la crede biologicamente donna, Chi-Chi sacrifica il suo amore in favore della piccola Bobby Lee. Per questo guadagna il terzo punto, in quanto una vera drag queen difende il vero amore. "Più grande della vita stessa è la giusta misura" diventata ormai una drag queen di classe e avendo imparato importanti lezioni sulla sua vita, Chi-Chi viene incoronata dalla stessa Julie Newmar, arrivando così alla fase finale. Una vera drag queen, infatti, è in grado di superare qualsiasi limite.
Produzione Il film nasce da un'idea dello scrittore Douglas Carter Beane, che fu ispirato da un film di propaganda anti-LGBT intitolato The Gay Agenda; in esso c'era una scena in cui alcune drag queen attraversavano una città, mentre una voce fuori campo avvertiva gli spettatori che "persone come queste possono prendere il controllo della società". Lo scrittore trovò questa idea molto divertente.
Inizialmente Beane aveva in mente di scrivere una commedia destinata al teatro, ma si rese conto che l'idea di un viaggio attraverso l'America non avrebbe funzionato sul palco; decise così di sviluppare una sceneggiatura cinematografica. La sceneggiatura fu sottoposta a Mitch Kohn, allora dirigente presso Amblin Entertainment, il quale la passò a Steven Spielberg. Il regista la fece leggere al suo amico Robin Williams, che improvvisò una lettura del copione talmente divertente che il regista se ne sentì ipnotizzato e decise subito di produrre il film. Per Williams fu scritto il personaggio di John Jacob Jingleheimer-Schmidt, inizialmente pensato come un comprimario che appariva in numerose scene lungo l'intero viaggio delle protagoniste, pronto a fornire loro aiuto e risorse per superare tutte le difficoltà; l'attore stesso si rese conto che avrebbe adombrato le tre protagoniste, e il suo ruolo fu quindi ridotto a un cameo non accreditato. In seguito, Williams dichiarò di aver rifiutato il ruolo perché non intendeva essere "un altro Genio" (riferendosi al suo ruolo vocale nel film Disney Aladdin, del 1992).
Diversi registi non identificati rifiutarono di dirigere il film. La regista britannica Beeban Kidron, trovando il progetto molto interessante, chiese e ottenne da Spielberg di poterlo dirigere. Il titolo viene da una reale foto con dedica di Julie Newmar che un tempo era appesa in un ristorante di Times Square, il China Bowl; Wong Foo (detto "Fooey") ne era il proprietario e aveva tappezzato le pareti con le dediche delle star che vi avevano sostato. Il produttore del film aveva visto quella foto poco prima che il China Bowl chiudesse e aveva fatto richiesta di utilizzare la foto, il nome del locale e la frase come titolo del film. Nel caso ci fossero stati problemi di copyright col nome di Julie Newmar, la produzione avrebbe utilizzato quello di Carol Lynley. Sebbene le agenzie pubblicitarie volessero cambiare il titolo del film nel più breve Ladies' Night o She's a Lady, Beane riuscì a mantenere il titolo originale. La regista dichiarò che, a suo parere, Wong Foo è una metafora di Dio, "perché devi ringraziare Dio per tutto. Devi essere grato per la vita. Devi solo fermarti e ringraziarlo di tutto".
Nella sceneggiatura originale venivano approfondite le storie personali delle tre protagoniste, che in alcune scene smettevano i panni da drag-queen e si mostravano con le loro reali identità maschili; tutte le scene in questione sono però state tagliate, di conseguenza l'unica di cui si conosca il vero nome è Vida.
Il film è molto simile al lungometraggio australiano Priscilla, la regina del deserto, che uscì mentre A Wong Foo era già in produzione. Stephan Elliott, regista di Priscilla, ebbe comunque modo di leggere e apprezzare il copione di A Wong Foo, e non sentì il bisogno di ostacolare in alcun modo la realizzazione del film, poiché lo ritenne molto diverso dal proprio.
Casting e riprese Gary Oldman, Viggo Mortensen e Mel Gibson furono considerati per il ruolo di Vida Boheme; Oldman rifiutò subito poiché aveva appena terminato di girare Dracula di Bram Stoker e non desiderava sottoporsi nuovamente a lunghe sessioni di trucco, mentre gli altri due sostennero dei provini. Patrick Swayze fu scelto dopo aver improvvisato un monologo in cui interpretava un ragazzo effeminato preso in giro dai suoi compagni a causa della sua passione per la danza, esperienza che aveva vissuto in prima persona. Ironicamente, Mel Gibson è citato in una scena del film come esempio di virilità.
Snydersville, il paese dove arrivano le protagoniste, non esiste davvero. Le scene sono state girate nelle periferie di tre diversi paesi, principalmente Loma nel Nebraska. In tale località è rimasto ed è tuttora visibile il cartello con la scritta Welcome to Snydersville usato nel film. Inoltre, anche se viene spesso detto che la destinazione finale delle tre protagoniste è Hollywood, la scena finale è stata girata a New York, negli stessi giorni e sullo stesso set delle scene iniziali. Curiosamente si è verificata una situazione analoga nella produzione di Priscilla - La Regina del Deserto.
Patrick Swayze dichiarò spesso che questo fu uno dei film più difficili a cui avesse mai lavorato: furono frequenti i litigi tra lui e John Leguizamo, poiché quest'ultimo spesso ignorava il copione originale e improvvisava le battute. Inoltre, alla fine delle riprese, tutti e tre i protagonisti bruciarono i loro abiti di scena, perché le sessioni di vestizione e trucco erano state lunghe e complicate. Tuttavia ci furono anche momenti molto divertenti: tra i tre protagonisti fu indetta una gara a chi appariva più effeminato, vinta da John Leguizamo; inoltre, nel girare la scena in cui Dollard infila una mano sotto la gonna di Vida, Patrick Swayze nascose una pannocchia negli slip: l'espressione sgomenta di Chris Penn è dunque autentica.