La Basilica di San Michele è un edificio religioso che si trova ad Altenstadt, in Baviera.
Storia e descrizione La chiesa fu costruita probabilmente tra il 1180 e il 1220 come chiesa parrocchiale dell'insediamento originario di Schongau, in seguito chiamato Altenstadt. Il vero committente, oltre alla comunità, potrebbe identificarsi nel duca Welf I di Baviera (Guelfo I di Toscana), morto nel 1191, noto come importante mecenate e fondatore, nel 1147, del monastero di Steingaden.
Dopo una lunga decadenza, la basilica fu restaurata una prima volta nel 1826, tentando di ridarle l'originario aspetto medievale, durante il quale furono chiuse le absidi laterali adibendole a usi pratici. Alla fine dello stesso secolo la chiesa ricevette un arredo liturgico neoromanico, eliminato nei restauri effettuati tra 1961 e 1963, quando fu abbassato anche il pavimento per riportare alla luce le basi dei pilastri. Un ultimo restauro è stato effettuato tra 1993 e 1994.
La basilica, in pietra tufacea bavarese, rappresenta un esempio piuttosto raro in Baviera di edificio tardo romanico quasi completamente conservato nella sua forma medievale ed è l'unico nel Land che presenta coperture a volta.
L'esterno mostra un'architettura semplice ma monumentale in forma basilicale senza transetto con due campanili sul retro, contraddistinto da tre absidi semicircolari. Un motivo ad archetti decora diversi marcapiani nelle absidi e nel corpo della chiesa. Il suo aspetto rimanda direttamente a modelli dell'Italia settentrionale quindi l'edificio potrebbe essere stato costruito da maestranze lombarde oppure da una bottega o da un architetto che conoscevano le realizzazioni architettoniche lombarde o nord-italiane.
La facciata, spartita in tre parti da lesene, è anch'essa decorata nel profilo superiore da un motivo ad archetti. La finestra attuale sostituì nel 1687 un'originaria finestra circolare. Il portale strombato, con semicolonne lisce e scanalate, è sormontato da una lunetta nella quale un rilievo raffigura un uomo con elmo, scudo e spada che lotta con un drago per cercare di liberare un uomo dalle sue fauci. Il soggetto, forse identificabile con lo stesso san Michele a cui è intitolata la chiesa è stato interpretato come la lotta simbolica tra il bene e il male. Davanti al portale era un protiro sostenuto da colonne poggianti su leoni.
L'interno, a tre navate divise da pilastri quadrilobati e cruciformi (gli ultimi due), è coperto da volte a crociera e si conclude in un presbiterio con abside semicircolare, affiancato da due cappelle laterali con absidi anch'esse semicircolari. I capitelli presentano motivi a foglie stilizzate, un'interpretazione medievale del capitello corinzio, o decorazioni a rosette o stelle.
L'ambiente si presenta oggi semplicemente intonacato, decorato solo da un motivo a conci squadrati. Solo i pilastri e le absidi presentano la muratura di pietra a vista. Le finestre originali sono solo quelle della navata centrale. Quelle delle navate laterali erano strette monofore; le attuali furono aperte nel 1583, quando le altre furono tamponate per motivi statici.
In controfacciata è ancora visibile un San Cristoforo ad affresco, del XIII secolo. Nella navata laterale destra si trova il fonte battesimale, coevo alla costruzione della chiesa, decorato con rilievi raffiguranti San Michele arcangelo, il Battesimo di Cristo, la Madonna col Bambino e San Giovanni Battista. Sulla parete adiacente si vede un affresco duecentesco con la Crocifissione con Santo Stefano.
All'ingresso del presbiterio, su un tramezzo moderno, è collocato il Cristo di Altenstadt, un monumentale Cristo crocifisso, alto 3,20 metri, databile all'inizio del XIII secolo, che mostra parallelismi con simili opere dell'Italia settentrionale. Una particolarità della figura consiste nel fatto che Gesù, invece della corona di spine, porta sul capo un cerchio d'oro, che lo qualifica così come Cristo Re. Ai lati sono due sculture di Maria e Giovanni, copie fedeli degli originali che si trovano al Museo Nazionale Bavarese di Monaco.
Nel presbiterio si conservano degli affreschi trecenteschi con figure e scene entro delle finte nicchie: sono raffigurate una Annunciazione, un San Michele arcangelo, San Giovanni Battista, San Giovanni Evangelista, il vescovo Ulrico ed il vescovo Corrado.
Nella cappella absidale sinistra è collocata una scultura in deposito dal Museo Nazionale Bavarese di Monaco, una figura della Madonna risalente al Trecento.
Bibliografia
Karl Pörnbacher, Basilika St. Michael Altenstadt, edizione italiana, Regensburg, 2000.
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