Pur non avendolo mai cambiato legalmente, ha adottato il nome "Valerie" per la maggior parte della sua vita, in omaggio all'attrice Valerie Hobson.
Biografia Primi anni Nata a New York, nel distretto di Manhattan, Barclay è stata cresciuta da una madre single assieme a una sorella e due fratelli minori. Diplomatasi alla High School of Art and Design, dove ha studiato assieme ad Allen Bellman, per poi proseguire gli studi presso la School of Visual Arts ed ottenere il suo primo lavoro come fumettista dopo che Mike Sekowsky - ex-compagno di studi e disegnatore della Timely Comics, antesignana della Marvel - l'ha incontrata mentre lavorava al ristorante Cafe Rouge, circostanza in merito alla quale Barclay ha dichiarato: «avevo 17 anni e... guadagnavo 18 dollari a settimana come cameriera. Mike mi disse: 'Ti troverò un lavoro da 35 dollari a settimana come inchiostratrice [dello staff] e potrai [in aggiunta] lavorare come freelance nel fine settimana. Ti lascerò inchiostrare i miei lavori'. Andò dall'editore Stan Lee e mi procurò il lavoro. Non sapevo nulla di inchiostrazione. Ho imparato da[L'artista dello staff] Dave Gantz, semplicemente guardandolo».
Carriera Barclay è entrata a far parte dello staff della Timely nel gennaio 1942, quando la società si è trasferita dalla sua prima sede al McGraw-Hill Building a quella definitiva nell'Empire State Building. Inizialmente nota attraverso il suo nome di battesimo, dato che il suo lavoro non è stato firmato né accreditato, come da consuetudine dell'epoca, è difficile, se non impossibile, accertarne i crediti completi, Who's Who of American Comic Books 1928-1999 le attribuisce tuttavia il merito di aver inchiostrato le serie a fumetti con animali parlanti della Timely Super Rabbit (1942-1948) e Ziggy Pig and Silly Seal (1943-1947), nonché le testate umoristiche per adolescenti Jeanie, Rusty, Willie (tutte tra 1947 e 1948), Georgie (1949) e la serie per ragazze Nellie the Nurse (1949).
Nel 1949 il complicarsi del suo rapporto con Sekowsky, che ha continuato a farle regali costosi nonostante si fosse sposato con Joanne Latta, l'ha portata a lasciare la Timely descrivendo l'ambiente di lavoro come: «Mike era una bravissima persona. Tutti alla Timely volevano bene a Mike. Nessuno voleva bene a me perché pensavano che lo stessi prendendo in giro. Il che era vero. C'era la seconda guerra mondiale e non c'erano uomini in giro, quindi passavo il tempo con lui. Tutti, soprattutto Dave Gantz, se ne accorsero. [Mike] una volta cercò di farmi licenziare per la mia relazione con [l'artista della Timely] George Klein. Mike andò da Stan Lee e disse: "Stan, voglio che venga licenziata, e se non viene licenziata, mi licenzio io". Beh, non si poteva mai dire a Stan Lee cosa fare. Stan disse: "Beh, Mike, è stato un piacere conoscerti"». Sekowsky ha tuttavia deciso in seguito di rimanere iniziando una relazione antagonistica con Klein ma, nonostante tutto ciò, Barclay ha in seguito ricordato la Timely come un ambiente piacevole in cui lavorare, precisando che i membri dello staff andavano spesso a prendere cocktail assieme.
Dopo un primo matrimonio il cui annullamento è stato reso effettivo grazie a una cifra pagatale da Sekowsky dopo averla conosciuta, all'inizio degli anni '50 Barclay ha conosciuto un uomo di nome Johnny Smith, che è diventato il suo secondo marito.
Dopo aver lasciato la Timely, Barclay ha lavorato come freelance presso la D.S. Publishing come inchiostratrice della serie investigativa Exposed (1949) per poi diventare sia disegnatrice che inchiostratrice della serie Standard Comics Intimate Love (1951–53) e per case editrici come DC Comics (1952), American Comics Group (1952–54) e St. John Publications (1953) principalmente su fumetti di genere romantico, tanto che nel 1954 diviene una delle artiste principali di Complete Love Magazine edito da Ace Magazines.
In un'intervista del 2005 Bellman l'ha ricordata dicendo: «la conoscevo da molto prima dei miei giorni alla Timely. All'epoca si chiamava Violet, ma cambiava sempre nome. Era un po' solitaria e stava sempre per conto suo. Ma era una giovane donna di squisita bellezza. Era un'inchiostratrice dello staff. Ricordo che usava l'inchiostro di china con un pennello per il mascara».
Ultimi anni A metà degli anni '50, durante una crisi del settore, Barclay ha lasciato l'industria dei fumetti, non riuscendovi più a trovare lavoro e, nonostante il suo colore naturale di capelli fosse "tanto scuro da essere quasi nero", è diventata una modella bionda platino, risquotendo uno scarso successo e diventando quindi prima una cameriera e poi una hostess, fino ad iniziare la carriera da illustratrice di moda per marchi come Lane Bryant e Abraham & Straus, continuando a studiare arte fino al 2001, quando a causa della sua osteoporosi, si è fratturata diverse ossa inciampando in un cavalletto all'Art Students League. Nel 2004, con l'avvento della computer grafica, Barclay si è ritirata stabilendosi a New York e realizzando occasionali riproduzioni di ritratti di John Singer Sargent.
È morta il 26 febbraio 2010 al New York Hospital, venendo sepolta nel cimitero di Pine Lawn a Massapequa, New York.
Riconoscimenti Nel 2017 ha ricevuto l'Inkwell Special Recognition Award, attribuitole postumo.
Note
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