Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1997-1998.
Stagione
Il calciomercato juventino dell'estate 1997 si concentrò soprattutto sul reparto avanzato, con le cessioni dell'altalenante Bokšić e del giovane Vieri, quest'ultimo sacrificato dinanzi a un'irrinunciabile offerta economica; svestirono il bianconero anche due protagonisti del precedente e vittorioso biennio di campagne europee, Jugović e Porrini. Il maggiore acquisto della sessione fu rappresentato dal fresco capocannoniere della Serie A, l'emergente Filippo Inzaghi, chiamato a diventare il nuovo partner d'attacco di Del Piero; a rimpolpare il comparto offensivo arrivò anche l'uruguaiano Fonseca, mentre lundici base vide altresì l'innesto del terzino Birindelli.
La stagione si aprì con la vittoria della Supercoppa di Lega, la seconda nella storia del club, superando agevolmente al Delle Alpi il (3-0) grazie alla doppetta di Inzaghi e alla rete finale del capitano Conte – quest'ultimo tornato a pieno regime dopo il grave infortunio che l'aveva tenuto lontano dai campi per quasi tutta la precedente annata. In campionato, fin dalle prime giornate, soprattutto a causa di un passo falso a Marassi contro la , la Juventus si ritrovò a dover inseguire l'.
Sul fronte della Champions League gli uomini di Marcello Lippi, finalisti uscenti, trovarono qualche inatteso ostacolo nella fase a gironi: chiusero infatti il proprio raggruppamento, composto dagli inglesi del , dagli olandesi del e dalla matricola slovacca del , alle spalle dei primeggianti mancuniani, ottenendo l'accesso alla fase a eliminazione diretta solo per ripescaggio tra le migliori seconde. Frattanto in Serie A, alla 14ª giornata la formazione venne sconfitta per 1-0 dai nerazzurri nel derby d'Italia a San Siro: ciò non pregiudicò la rincorsa dei bianconeri, che anche a causa di una successiva frenata interista sopravanzarono i rivali facendo loro il simbolico titolo d'inverno.
In questa prima parte di stagione la squadra aveva tuttavia palesato qualche sbandamento di troppo, in particolar modo a centrocampo, sicché il mercato di riparazione portò a Torino l'olandese Davids, strappato ai rivali del con un'operazione che sarà la chiave di volta dell'annata: frettolosamente etichettato come «mela marcia» dallo spogliatoio rossonero, al contrario a Torino il Pitbull diventò subito imprescindibile per le dinamiche del gioco bianconero, divenendo un pilastro di Madama per gli anni a venire. L'autunno piemontese accolse anche il giovane uruguaiano Zalayeta, promettente attaccante e valido rincalzo.
Nel girone di ritorno i torinesi controllarono il tentativo di rimonta dei milanesi, che pure infilarono 6 vittorie consecutive. Nel frattempo dovettero però rinunciare alla Coppa Italia dove, dopo aver eliminato nei turni precedenti , e , caddero in semifinale contro la poi vincitrice dell'edizione. Intanto nella fase ad eliminazione diretta di Champions League la Juventus, dopo aver superato ai quarti di finale gli ucraini della (1-1 a Torino e 4-1 a Kiev) e in semifinale i monegaschi del (4-1 a Torino e ininfluente sconfitta 3-2 nel Principato), approdò per la terza stagione consecutiva in finale.
In Serie A il duello-scudetto si decise negli ultimi turni, con l'Inter ulteriormente distanziata per effetto del kappaò nello scontro diretto del 26 aprile 1998 al Delle Alpi. Il 3-2 interno contro il , il successivo 10 maggio, assicurò ai bianconeri il 25º tricolore con un turno di anticipo; la tripletta della vittoria fu siglata da Inzaghi, a segno per 27 volte nell'intera stagione. Infine, l'annata in Champions League si concluse con la sconfitta per 1-0 nella finale di Amsterdam contro il – sebbene sul decisivo gol di Predrag Mijatović rimase l'ombra di un presunto fuorigioco, fatto che alimentò numerose polemiche anche negli anni a venire.Le fonti divergono sull'effettiva validità o meno della rete: mentre le testimonianze italiane sono generalmente concordi sul fatto che Mijatović fosse in netta posizione irregolare, cfr. , una parte di quelle spagnole afferma che l'attaccante dei Blancos fosse tenuto in gioco dal difensore juventino Gianluca Pessotto, cfr.
Divise e sponsor
Lo sponsor tecnico per la stagione 1997-1998 fu Kappa, mentre lo sponsor ufficiale fu Sony MiniDisc.
Nell'anno del suo centenario la Juventus andò in controtendenza rispetto alla tradizione calcistica, proponendo una prima divisa che anziché strizzare l'occhio al passato segnò un «taglio netto» con esso,. dividendo i suoi tifosi tra entusiasti e detrattori: la maglia, ammantata di motivi «tondeggianti» in particolar modo su spalle e schiena, vide una drastica diminuzione del numero dei pali – e il conseguente aumento a dismisura della loro larghezza –, nonché il sopravvento del nero sul bianco per quanto concerne la ripartizione delle tinte sociali; cosa ancor più evidente su pantaloncini e calzettoni, entrambi scuri. Ancora in contrasto con la tradizione, inoltre, lo stemma e le stelle vennero trasferiti dal petto alla manica sinistra.
Per la seconda divisa venne pressoché confermato il template introdotto nella stagione precedente, un completo blu con «stellone» bordate di bianco su spalle e pantaloncini, e bande gialle a correre lungo braccia e gambe;. uniche novità furono un differente colletto e, anche qui, il succitato dirottamento di stemma e stelle sulla manica sinistra.
I cento anni della squadra vennero celebrati da una speciale divisa ad hoc che ricalcava quella del 1897, ovvero una maglia rosa – qui arricchita da colletto e piping neri – abbinata a pantaloncini e calzettoni neri;. a differenza delle prime due uniformi stagionali, e a rimarcare l'intento commemorativo, questa casacca non mostrava l'allora stemma juventino bensì il logo Juvecentus creato per l'anniversario, posizionato nello scollo. Tale divisa venne approntata unicamente per la Coppa del Centenario - Trofeo Repubblica di San Marino giocato il 3 agosto 1997 a Cesena contro il .
Rosa
Ceduto nella sessione autunnale di calciomercato.
Acquistato nella sessione autunnale di calciomercato.
Aggregato dalla formazione Primavera.
Calciomercato Sessione estiva
Acquisti R. Nome da Modalità D Alessandro Birindelli definitivo (4,5 miliardi ₤) D Marco Zamboni definitivo C Fabio Pecchia definitivo (10 miliardi ₤) A Filippo Inzaghi definitivo (20 miliardi ₤) A Daniel Fonseca definitivo (9 miliardi ₤)
Cessioni R. Nome a Modalità P Davide Falcioni definitivo D Massimiliano Notari definitivo D Sergio Porrini definitivo C Attilio Lombardo definitivo C Vladimir Jugović definitivo C Ivano Trotta definitivo A Alen Bokšić definitivo A Christian Vieri definitivo (30 miliardi ₤)
Sessione autunnale
Acquisti R. Nome da Modalità D César Pellegrín definitivo (3 miliardi ₤). C Edgar Davids definitivo (9 miliardi ₤) A Marcelo Zalayeta definitivo (5 miliardi ₤)
Cessioni R. Nome a Modalità D Marco Zamboni definitivo C Raffaele Ametrano prestito A Michele Padovano definitivo
Risultati Serie A
Girone di andata
Girone di ritorno
UEFA Champions League
Fase a gironi
Fase a eliminazione diretta
Coppa Italia
Turni eliminatori
Fase finale
Supercoppa italiana
Statistiche Statistiche di squadra Statistiche aggiornate al 20 maggio 1998.
Andamento in campionato
Statistiche dei giocatori
Giovanili
Organigramma Area sportiva Responsabile: Giuseppe Furino
Area tecnica Primavera Allenatore: Salvatore Jacolino
Giovanissimi Nazionali Allenatore: Domenico Maggiora
Piazzamenti Primavera: Campionato: quarti di finale Coppa Italia: quarti di finale Torneo di Viareggio: quarti di finale Torneo Internazionale Carlin's Boys: vincitore
Giovanissimi Nazionali: Campionato: vincitore
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Juventus 1997-1998