Villa Crollalanza Asplanati, nota anche come Villa Asplanati Moisello, è una villa patrizia genovese situata in via Monte Guano 5, nella località di Coronata, sulle alture di Cornigliano, a Genova. Il complesso, risalente nelle sue strutture principali al XVI secolo, presenta l'aspetto di una residenza di villa fortificata e comprende una torre, un cortile centrale porticato e diversi ambienti decorati con affreschi cinquecenteschi.Paolo Marchi (a cura di), P. Falzone, F. Faedda e G. Guidano, Le ville del Genovesato. Il Ponente, Genova, Valenti, 1984, pp. 195-196.
Storia Le notizie sulla fondazione e sulla committenza originaria della villa sono scarse. I Remondini indicarono come antichi proprietari dapprima gli Asplanati, quindi i Crollalanza e infine i Moisello, ai quali sarebbero succeduti i Parodi-Ottonello.
La documentazione notarile rintracciata successivamente attesta tuttavia la presenza dei Crollalanza già nel 1684, prima della proprietà Asplanati documentata alla fine del XVIII secolo. Non è stato pertanto ancora possibile attribuire con certezza la committenza della costruzione cinquecentesca e del ciclo pittorico che ne decora gli interni.Filippo Tassara, Le ville di Cornigliano tra Quattro e Settecento, Genova, Associazione Amici della Biblioteca Franzoniana, 2022, pp. 406-407.
Il 15 ottobre 1684 Giovanni Pietro Crollalanza, figlio del fu Giacomo, concesse in locazione per cinque anni parte della tenuta a Bartolomeo Castello. La proprietà comprendeva vigne, alberi da frutto, campi, oliveti, un bosco di castagni, una casa per il manente e una villetta rivolta verso Erzelli. Il contratto imponeva all'affittuario la manutenzione delle colture e la corresponsione al proprietario di quote del vino, delle castagne e degli altri prodotti agricoli; il giardino della villa era escluso dalla locazione. Altre porzioni della tenuta furono concesse nello stesso anno a Bartolomeo Piccaluga e a Giuseppe Tagliavacche.
Nel 1789, secondo la Caratata dei beni di Coronata, la villa risultava intestata a Giulio Asplanati. In epoca successiva passò ai Moisello e quindi ai Parodi-Ottonello.
Descrizione
Collocazione e accessi La villa sorge in posizione dominante presso la sommità della collina di Coronata, al termine della successione di fasce terrazzate che caratterizza il versante rivolto verso Cornigliano. La collocazione, rafforzata dalla presenza della massiccia torre cinquecentesca, conferisce all'edificio un aspetto fortificato e permetteva di controllare l'antico percorso di crinale che transitava poco più in basso.
L'accesso storico avviene attraverso un lungo viale rettilineo in salita, già rappresentato nella planimetria di Porro del 1835. Il percorso è scandito da pilastri in muratura destinati a sostenere un pergolato e conduce, attraverso un portale monumentale parzialmente conservato, alla quota inferiore del complesso, presso il cortile. Una lunga scala esterna, disposta parallelamente al pendio, sale invece alla quota del piano nobile. Sul lato a monte si trova inoltre un corpo rustico collegato alla villa mediante un cavalcavia.
La disposizione degli edifici e dei muri di sostegno segue l'andamento naturale del terreno e prolunga la struttura della villa nelle fasce e nei terrazzamenti circostanti.
Architettura L'edificio presenta una pianta quadrangolare organizzata intorno a un cortile centrale quadrato, soluzione derivata dai modelli rinascimentali dei palazzi urbani e meno frequente nelle ville suburbane genovesi.
Su due lati contrapposti del cortile si aprono porticati formati ciascuno da tre archi ribassati impostati su colonne tuscaniche, con l'arcata centrale più ampia delle laterali. La pavimentazione, disegnata secondo linee diagonali e radiali, mette in relazione l'ingresso occidentale, il portico di levante, il salone e le scale interne. Il portico orientale è sormontato da una terrazza dotata di balaustra e balaustrini in marmo.
L'asse est-ovest che attraversa l'ingresso e il cortile costituisce la principale direttrice distributiva dell'edificio. Il corpo di fabbrica è articolato in tre settori, con il cortile al centro e due gruppi di ambienti sui lati settentrionale e meridionale.
Sul lato sud si sviluppa il salone principale, disposto longitudinalmente e collegato al vano quadrato della torre. Una scala interna conduce al piano superiore, corrispondente a un ammezzato del piano nobile, che ripropone una disposizione simile degli ambienti ma con volte più basse. Il settore settentrionale è raggiunto attraverso una scala posta in profondità a fianco della cappella.
Decorazione pittorica Il salone principale e numerosi altri ambienti conservano volte a padiglione decorate con motivi a grottesca, entro i quali sono inseriti grandi riquadri centrali raffiguranti episodi di soggetto biblico.
Una sala del settore settentrionale presenta una volta a padiglione dipinta con grottesche e quattro medaglioni contenenti vedute urbane. Fra queste figura una rappresentazione del porto di Genova osservato dall'alto.
Gli affreschi, databili alla metà del Cinquecento, sono stati attribuiti alternativamente ad Andrea Semino oppure alla cerchia dei pittori della famiglia Calvi. L'attribuzione non è considerata definitiva.
La tenuta agricola La villa costituiva il centro di una vasta proprietà agricola. Le ricognizioni pubblicate nel Novecento descrivevano ancora una tenuta coltivata prevalentemente a orti e vigneti, attraversata da una rete regolare di percorsi sovrapposti alle fasce terrazzate.
A ponente si trovavano anche zone boschive e terreni incolti, sviluppati intorno ai resti delle fortificazioni poste a difesa della Val Polcevera. Il lungo viale pergolato, i pilastri in muratura, i terrazzamenti e gli edifici rustici costituivano parte integrante dell'organizzazione produttiva e paesaggistica del complesso.
Note
Bibliografia
Voci correlate Coronata (Genova) Cornigliano Ville di Genova
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