Via Francesco Petrarca è una strada di Napoli, situata a mezza costa sulla collina di Posillipo. Corre parallela a via Posillipo, più in basso verso il mare, e a via Alessandro Manzoni, più in alto, ed è considerata uno dei punti panoramici più noti e fotografati della città, tanto da essere spesso associata all'immagine da cartolina di Napoli. In origine la via era denominata via Panoramica.

Storia Quando la strada fu tracciata, la collina di Posillipo era già da tempo meta di insediamenti signorili: fin dal primo Ottocento l'aristocrazia napoletana vi aveva fatto costruire ville di villeggiatura affacciate sul golfo, come Villa Doria d'Angri e Villa Ruffo della Scaletta, raggiungibili all'epoca soltanto dal versante di via Posillipo o attraverso le rampe che salivano dalla costa.

La realizzazione della strada vera e propria cominciò nel 1926. Il tracciato si sviluppò dapprima dal lato di via Manzoni, presumibilmente anche per servire la preesistente villa Ruffo della Scaletta, per poi raggiungere, nel corso degli anni trenta, l'altra estremità in corrispondenza di via Orazio, all'epoca anch'essa in fase di espansione. Il grosso dell'edificazione lungo la via si ebbe però solo nel secondo dopoguerra, fra gli anni cinquanta e gli anni sessanta, quando sorsero numerosi complessi residenziali.

In questa fase di espansione novecentesca trovarono spazio anche esperienze architettoniche di rilievo, legate al filone razionalista e alle sperimentazioni residenziali del dopoguerra, che convivono lungo la strada con le ville ottocentesche.

Descrizione Via Petrarca taglia in senso longitudinale il versante della collina di Posillipo, a un livello intermedio fra via Posillipo, che corre lungo la costa, e via Manzoni, più in quota. Il percorso, articolato in curve e tornanti, mette in comunicazione l'area di Mergellina con la zona di Marechiaro, attraverso il collegamento con via Orazio.

La strada è famosa soprattutto per il panorama che si gode dai suoi marciapiedi e dal cosiddetto Belvedere di via Petrarca, da cui si domina il golfo di Napoli con il Vesuvio sullo sfondo: è una delle vedute più celebri e riprodotte della città, meta abituale di turisti. Da alcuni dei civici della via si diramano inoltre rampe e tornanti che scendono ripidamente verso le ville sistemate più in basso, sul costone roccioso a picco sul mare.

Architetture Il più importante edificio storico che si affaccia sulla via è Villa Doria d'Angri (civico 80), la più significativa villa neoclassica di Posillipo. Fu fatta costruire fra il 1831 e il 1833 dal principe Marcantonio Doria d'Angri su progetto dell'architetto Bartolomeo Grasso, con la collaborazione di Guglielmo Bechi per gli interni; oggi ospita una sede dell'Università degli Studi di Napoli "Parthenope".

Poco distante sorge Villa Ruffo della Scaletta (civico 40), villa ottocentesca con un corpo principale in stile neoclassico opera di Guglielmo Bechi e con elementi neogotici, fra cui una cappella, distribuiti nel parco e lungo la rampa di accesso; la villa dispone di un secondo ingresso su via Posillipo.

Al civico 50 si trova Villa La Gloriette.

Al civico 38 sorge Casa Bianca, complesso residenziale plurifamiliare realizzato fra il 1966 e il 1970 su progetto dell'architetto Massimo Pica Ciamarra. L'edificio recupera parzialmente l'impianto di un preesistente casale rurale, di cui conserva alcuni elementi, fra cui una torre dei colombi e un grande noce secolare intorno a cui si sviluppa la corte comune.

Al civico 141 si trova infine un complesso di tre edifici progettato dagli architetti Stefania Filo Speziale, Giorgio De Simone e Carlo Chiurazzi e realizzato nel 1960 dalla società MEP: il fabbricato principale, una stecca residenziale a valle, fu suddiviso in due corpi ruotati fra loro per rispettare i vincoli normativi, mentre i due blocchi a monte sono collegati al primo tramite un ponte pedonale.

Note

Voci correlate Posillipo Villa Doria d'Angri Villa Ruffo della Scaletta Via Posillipo Strade di Napoli

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