Trevignano è una frazione del comune di Palanzano, in provincia di Parma.
La località dista 1,95 km dal capoluogo.
Geografia fisica Trevignano sorge alla quota di 680 m s.l.m., sulla sponda sinistra del torrente Cedra, sulle propaggini sud-orientali del monte Caio, ai piedi della Costa Grande, alta 1415 m s.l.m.. Il centro abitato, esposto al sole e ai venti,. è lambito dal rio Trevignano, le cui sorgenti si trovano a poca distanza da San Matteo.. Immediatamente a monte della frazione si trova su un rilievo la piccola località di Sommogroppo.
Origini del nome Il toponimo ha origine prediale, dal latino Trebonianum, col significato di "fondo di Trebonio", in riferimento al suo antico possessore..
Storia La zona di Trevignano risultava abitata in età romana, quando probabilmente apparteneva a un colono chiamato Trebonio.
Il borgo fu fondato in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1141, quando la cappella di Travagnano fu citata in una bolla del papa Innocenzo II tra i beni di cui il pontefice confermò il possesso ai canonici del capitolo della Cattedrale di Parma.
Il territorio apparteneva formalmente alla diocesi di Parma all'incirca dal X secolo, ma agli inizi del XII secolo ne presero di fatto il possesso alcune famiglie di cavalieri, forse di origine longobarda, giunte probabilmente al seguito dei canossiani. Tra le casate, si imposero con un ruolo egemone i da Vallisnera,. che, tuttavia, col tempo si divisero in due rami principali in forte disaccordo tra loro..
Nel 1346 il signore di Milano Luchino Visconti cercò di contrastare l'autorità dei cavalieri, accentrando la giurisdizione sulle valli nelle mani del Comune di Parma. I due rami dei Vallisneri reagirono firmando nel 1357 un documento per far fronte comune contro tali disposizioni, separando i loro domini in altrettante aree di competenza, una incentrata a Vallisnera nel Reggiano e l'altra a Vairo nel Parmense,. comprendente anche Trevignano..
Nel 1409 il marchese di Ferrara Niccolò III d'Este investì ufficialmente la casata di buona parte delle terre su cui esercitava il potere.. e nel 1441 Leonello d'Este confermò a Gian Giacomo, Federico, Raimondo ed Ettore Vallisneri il possesso del territorio dell'alta Val d'Enza, dipendente dal castello del Castellaro.
Sempre nel 1441, in seguito a intense piogge, Trevignano fu travolta da una disastrosa frana, che distrusse quasi completamente il villaggio e i terreni coltivati circostanti, provocando l'allontanamento degli abitanti; il borgo fu successivamente ricostruito dalle fondamenta...
Nel 1448 Jacopo Vallisneri attaccò il castello del Castellaro, sottraendolo ai cugini Federico, Raimondo ed Ettore, dei quali uccise due figli piccoli gettandoli dalla finestra. Gli Anziani del Comune di Parma inviarono le loro truppe guidate da Pier Maria II de' Rossi e Cristoforo I Torelli ad assaltare la rocca, che, dopo un assedio di una settimana e la resa di Jacopo, fu completamente rasa al suolo al termine della guerra del Castellaro,... che pose fine al dominio dei Vallisneri del ramo parmense. Il territorio iniziò allora a essere amministrato da podestà nominati dal Comune di Parma..
In seguito alla conquista napoleonica del Ducato di Parma e Piacenza e alla morte del duca Ferdinando di Borbone nel 1802, nel 1805 fu introdotto il Codice Napoleonico e furono aboliti i diritti feudali sull'intero territorio dello Stato, mentre nel 1806 le podesterie furono sostituite coi comuni (o mairies).. Trevignano divenne così frazione di Vairo...
Nel 1848, in seguito alla cessione della porzione est del territorio comunale al Ducato di Modena e Reggio per effetto del trattato di Firenze, Vairo perse la centralità e di conseguenza il 4 novembre 1849 Palanzano divenne capoluogo comunale...
Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di Santa Giustina
Menzionata per la prima volta nel 1141, la cappella originaria fu elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564; ricostruita nel 1657, fu riedificata nel 1951 in stile neoromanico, conservando solo il campanile seicentesco. La chiesa, sviluppata su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, presenta una simmetrica facciata a capanna in pietra e mattoni, arricchita da un protiro centrale; sul retro si erge su un piccolo portico la torre campanaria, anticamente collocata sopra all'ingresso; all'interno l'aula intonacata è illuminata da una serie di alte monofore ad arco a tutto sesto..
Eremo di San Matteo sul monte Caio
Menzionato per la prima volta nel 1015 tra le dipendenze dell'abbazia di San Giovanni Evangelista di Parma, nel 1411 il monastero fu concesso in patronato alla nobile famiglia Lalatta, che ne mantenne i diritti fino al XVI secolo; assegnato successivamente alla chiesa di Santa Giustina di Trevignano, fu ricostruito nel 1901; appartenente fino al 2018 all'Opera pia Domenico Biggi, passò in seguito allo scioglimento dell'istituto al Comune di Parma. Il modesto edificio in pietra, sviluppato su una pianta a navata unica, è affiancato da una casa colonica e sorge alla quota di 1344 m s.l.m. in una piccola radura a poca distanza dalla cima del monte Caio; ogni anno il 21 settembre è sede di una partecipata festa in onore di san Matteo.....
Maestà della Madonna col Bambino e san Giacomo Realizzata nel 1655 dallo scultore locale Porta, la maestà, collocata all'interno di una piccola edicola, è costituita da un bassorilievo in marmo di Carrara raffigurante, sopra a un'iscrizione con uno stemma al centro, la Madonna della Cintura col Bambino, affiancata da san Giacomo e sormontata da due angioletti in volo..
Note
Bibliografia
Voci correlate Palanzano Valle dei Cavalieri
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