Biografia Ruth Huppert nacque a Ostrava, nell'allora Cecoslovacchia, da Friedrich Huppert e Malvina Ringer, all'interno di una famiglia di origine ebraica in una città che ospitava una delle principali comunità ebraiche del paese.
In seguito all'occupazione tedesca della Cecoslovacchia e all'istituzione del Protettorato di Boemia e Moravia, nel 1942 fu deportata nel campo di concentramento di Theresienstadt. Durante la permanenza nel ghetto sposò il fidanzato Koni e rimase incinta.
Nel dicembre 1943 fu trasferita al campo di concentramento di Auschwitz. Riuscì a nascondere la gravidanza per diversi mesi, fino a quando non venne notata dal medico nazista Josef Mengele, che la sottopose a esperimenti medici per verificare quanto a lungo un neonato potesse sopravvivere privo di nutrimento. Dopo il parto, avvenuto in condizioni precarie, un medico prigioniero procurò a Elias una dose letale di morfina per somministrarla alla figlia neonata ed evitarle la prolungata agonia dovuta agli esperimenti.
Successivamente fu trasferita nel campo di lavoro di Taucha (un sottocampo del campo di concentramento di Buchenwald nei pressi di Lipsia), dove fu liberata dalle truppe dell'esercito statunitense nell'aprile 1945. Nel dopoguerra sposò Kurt Elias e nel 1949 emigrò nello Stato di Israele, stabilendosi a Beit Yitzhak-Sha'ar Hefer, dove visse fino alla morte, avvenuta nel 2008 all'età di ottantasei anni.
Memoria Nel 1988 pubblicò in lingua tedesca la propria autobiografia, intitolata Die Hoffnung erhielt mich am Leben (tradotta in inglese nel 1998 con il titolo Triumph of Hope), incentrata sugli esperimenti medici ad Auschwitz e sulle condizioni delle donne durante l'Olocausto.
Le interviste e le testimonianze filmate rese da Ruth Elias negli anni settanta al regista francese Claude Lanzmann sono state successivamente montate e pubblicate postume nel 2017 all'interno del film documentario diviso in quattro parti Shoah: Les Quatre Sœurs; l'episodio a lei dedicato s'intitola Le Serment d'Hippocrate ("Il giuramento di Ippocrate").
In Israele svolse un'intensa attività divulgativa e di testimonianza pubblica. Nel 1995 fu scelta dall'istituto Yad Vashem per pronunciare il discorso ufficiale a nome di tutti i superstiti dell'Olocausto durante la cerimonia solenne di Yom HaShoah a Gerusalemme.
Opere
Note
Voci correlate Campo di concentramento di Theresienstadt Campo per le famiglie di Terezín a Auschwitz-Birkenau
Collegamenti esterni
Categoria:Superstiti dell'Olocausto