Biografia Nacque a Svendborg il 9 settembre del 1844, figlio di una famiglia numerosa. Suo padre era il giudice distrettuale Jens Wenzel Tornøe (1792-1866) e sua madre Jakobine nata Lacoppidan (1797-1872).
Nel 1860 iniziò i suoi studi all'Accademia delle belle arti di Copenaghen, dove venne incaricato precettore del giovane Kristian Zahrtmann, di un anno più grande, consentendogli di accedere agli studi accademiciIl Tornøe fece anche un ritratto del giovane allievo. Dipinto nel 1863, ad oggi l'opera si trova in una collezione privata.. Nel 1864 ricevette una medaglia.
Finiti gli studi nel 1865 debuttò alla Mostra di primavera di Charlottenborg con il cartone preparatorio di un dipinto a tema storico Uffo hin Spage, raffigurante l'eroe danese Uffe den Spage (Offa degli Angli, 1865 circa, non identificato). Forse venne ispirato dall'omonimo dramma in cinque atti di un certo Dott. G. E. F. M. Fangel, risalente al 1863. Successivamente si perfezionò sotto Carl Bloch, da poco ritornato dall'Italia. Già negli anni successivi nella sua produzione alternò soprattutto opere di genere e ritratti.
Nel 1871 si mise in viaggio a proprie spese in Italia, a Roma, nuova capitale del Regno d'Italia, dove risiedette per circa due anni. Già nel 1872 si mise in viaggio a sud della capitale, passò per San Sebastiano Al Vesuvio dove raffigurò il paese in rovina, abbandonato dopo l'eruzione di quell'anno, e successivamente soggiornò a Capri, come testimoniato da due ritratti di popolane lì locati e datati rispettivamente 1872 e 1873L'artista potrebbe aver soggiornato a Capri tra il 1872 e il 1873, la continuità di questo soggiorno, o all'opposto l'esistenza di due soggiorni differenti, non è stata provata..
Nel 1873 ritornò a Roma dove dipinse il ritratto Italienerinde (Italiana, 1873, collezione privata), ambientata in un interno domestico, l'opera ci mostra una giovane romana intenta a filare alla conocchia, mentre scambia con l'osservatore uno sguardo di intesa. La donna, in abiti tipici ciociari, indossa la tovaglia un copricapo dei colori del tricolore Italiano. Nello sfondo in alto a destra appare un ritratto di Giuseppe Garibaldi, da cui è appeso un ciondolo a forma di cuore. Non è chiaro il significato dell'opera, che potrebbe essere una personificazione dell'Italia Unita, o anche un omaggio a Garibaldi come eroe popolare.
Tra il 1873 e il 1874 ritornò a casa dove continuò prevalentemente a dipingere soggetti Italiani ancora per qualche anno e nel 1876 sposò la pittrice Karen Elisabeth Blumer da cui ebbe quattro figli. Intanto cambiò il suo stile raffigurando scene di vita quotidiana danese, specialmente del popolo, per lo più accantonando il ritratto. Nel 1878 viaggiò a Parigi per vederne l'Esposizione Nazionale, durante questo viaggio passò per l'Olanda e il Belgio, e successivamente viaggiò per un breve periodo nell'Italia del Nord, tra cui Venezia, come testimoniato anche da un'opera intitolata Flooding during Carnival season in Venice (1879, collezione privata)Il tema sarà ripreso nel 1889, con l'opera Aqua Alta. I karnevalstiden i Venedig (Acqua alta durante il carnevale di Venezia, 1889, collezione privata), opera dai contorni più definiti e con una struttura più costruita. Questo si nota sia nell'ambientazione, da una calle a Piazza San Marco, che nei costumi e gesti delle persone, meno spontanei.. Una volta tornato a casa Tornøe ritrasse anche scene raffiguranti un'artista nell'atelier. Nel 1882 dipinse una delle sue opere più celebri Syerske Pinsemorgen (Una sarta la mattina di Pentecoste). Conservato al Randers Kunstmuseum, l'opera rappresenta una cucitrice seduta presso il tavolo di lavoro, che si concede un momento di riposo dalla cucitura di un abito appoggiato sulle sue gambe, destinato probabilmente a una donna borghese.
Nel 1885-1886 ritornò in Italia, passando per l'Austria, e raggiunse Roma, dove soggiornò per un inverno. Finito anche questo soggiorno ritornò in Danimarca, seppur vengono documentate altre opere Italiane successive a questa data, non abbiamo testimonianza di un altro viaggio. Con gli anni '90 dell'XIX secolo riprese in parte il ritratto e nel 1893 espose alla Fiera Colombiana di Chicago. Due anni dopo dipinse un'opera di soggetto storico raffigurante Ansgar (Il monaco Ansgar predica ai pagani danesi, 1895, collezione privata), forse esposta alla Mostra d'arte nordica a Lubecca dello stesso anno. Un altro esempio è presente in uno dei suoi ultimi quadri conosciuti Nattevagt i det romerske Vestatempel (Turno di notte nel tempio di Vesta a Roma, 1904, collezione privata). Oltre alla storia dipinge anche altre scene raffiguranti la vita quotidiana, ora in un tono abbastanza sereno. Nel 1902 venne premiato con il prestigioso Serdin Hansens Prize, per una sua opera di genere.
Morì a Frederiksberg nel 1907 all'età di 63 anni.
Note
Voci correlate
Kristian Zahrtmann Carl Bloch Altri progetti