Vivid è una società di tecnologia finanziaria (fintech) tedesca, fondata nel 2019 con sede a Berlino, oggetto di numerose pubblicazioni da parte di testate nazionali come Il Sole 24 Ore e la Repubblica per il suo ingresso nel mercato italiano e per lo sviluppo di servizi per le imprese. Descritta dalla stampa internazionale di settore come una super app finanziaria, la piattaforma si caratterizza per l'integrazione, all'interno di un unico ecosistema digitale, di conti di pagamento, servizi di gestione monetaria, la compravendita di asset digitali e moduli per la rendicontazione aziendale.

Storia La società è stata costituita da Artem Iamanov e Alexander Emeshev, ex dirigenti di Tinkoff Bank. L'avvio dell'operatività commerciale sul mercato tedesco è avvenuto nel giugno del 2020, mentre l'ingresso sul mercato italiano è stato annunciato ad aprile 2021, con l'avvio formale delle attività commerciali nel luglio 2021.

Nel marzo 2025 la dirigenza ha attuato una ristrutturazione del modello di business, disponendo l'interruzione delle campagne di marketing e dell'acquisizione di nuovi clienti privati. Da quel momento l'azienda ha concentrato lo sviluppo tecnologico esclusivamente sul comparto aziendale, rivolto a imprese e professionisti. In base alle disposizioni societarie, i servizi per i clienti privati già contrattualizzati prima della ristrutturazione sono rimasti attivi, ma privi di ulteriori implementazioni commerciali.

Nei mesi successivi al cambio di focalizzazione aziendale, la società ha registrato l'apertura di 20.000 nuovi conti societari, portando il portafoglio complessivo dei clienti business a 50.000 unità a livello europeo.

Regolamentazione e licenze Inizialmente, l'erogazione dei conti correnti e dei servizi di pagamento all'interno dell'Unione europea avviene tramite un accordo di Banking-as-a-Service (BaaS) con Solaris SE, istituto di credito registrato in Germania e provvisto di licenza bancaria. In virtù di tale architettura, Solaris SE agisce come depositario dei fondi e garantisce la copertura dei depositi in conformità alle normative europee a tutela dei risparmiatori.

Nel 2024 la società ha avviato una progressiva transizione della propria infrastruttura regolamentare. Grazie all'acquisizione della fintech Joompay, Vivid ha ottenuto una licenza di Istituto di Moneta Elettronica (EMI) in Lussemburgo. Questo passaggio ha avviato la migrazione dei clienti verso una struttura proprietaria denominata "Vivid 2.0", riducendo la dipendenza storica da Solaris SE e consentendo l'introduzione dei bonifici istantanei.

Per quanto riguarda il comparto dei servizi di investimento e degli asset digitali, la gestione delle attività ha seguito un'evoluzione in linea con i diversi quadri normativi europei. Fin dall'avvio dei servizi, la controllata olandese Vivid Money B.V. ha operato come entità di riferimento per l'erogazione dei servizi di investimento e dei prodotti di tesoreria.

L'offerta legata alle criptovalute, inizialmente subordinata alle singole autorizzazioni delle autorità nazionali, ha visto la società tra i primi operatori a ottenere, nel 2022, l'iscrizione nell'apposito registro pubblico gestito dall'Organismo degli Agenti e dei Mediatori (OAM) in Italia, adempimento normativo allora obbligatorio per i prestatori di servizi relativi all'utilizzo di valute virtuali sul territorio nazionale.

Nel maggio del 2025, la società ha accentrato e trasferito le attività relative agli asset digitali sotto la vigilanza olandese: la controllata Vivid Money B.V. ha ottenuto l'autorizzazione ufficiale in conformità con i requisiti del regolamento europeo MiCAR (Markets in Crypto-Assets Regulation). Questo quadro regolamentare comunitario ha consentito a Vivid di applicare il meccanismo del passaporto europeo per operare in tutti i paesi dell'Unione europea. Sul mercato francese, l'efficacia transfrontaliera di tale licenza è stata formalizzata il 2 giugno 2025 con l'iscrizione della società alla lista bianca dei prestatori di servizi per gli asset digitali (DASP/CASP) curata dall'Autorité des marchés financiers (AMF).

Partnership Nella fase iniziale, la gestione tecnica e normativa dei conti è stata effettuata tramite Solaris SE (in precedenza Solaris Bank), che, prima del 2024, ha agito in qualità di partner di Banking-as-a-Service.

La gestione dei circuiti di pagamento e l'emissione delle carte di debito aziendali collegate ai conti sono disciplinate da un accordo con Visa.

Nel luglio del 2025 la società ha formalizzato una collaborazione con la piattaforma di pagamento Adyen. L'accordo prevede l'integrazione dei servizi di pagamento elettronico per le imprese clienti.

Finanze Il finanziamento e la capitalizzazione della società sono avvenuti attraverso tre principali operazioni di aumento del capitale di rischio sui mercati finanziari globali: Serie A (novembre 2020): La società ha completato un primo round di finanziamento raccogliendo circa 15 milioni di euro (17,6 milioni di dollari). L'operazione è stata guidata dal fondo di venture capital Ribbit Capital, che ha determinato una valutazione della società pari a circa 100 milioni di euro. Serie B (2021): L'azienda ha sottoscritto un secondo aumento di capitale per un valore complessivo di 60 milioni di euro, interamente guidato dalla società d'investimento Greenoaks Capital. Serie C (febbraio 2022): La fintech ha finalizzato un terzo round di investimenti per 100 milioni di euro, portando la valutazione complessiva dell'azienda a 775 milioni di euro. Il round è stato guidato da Greenoaks Capital, con la partecipazione di Ribbit Capital e del fondo globale SoftBank Vision Fund 2. Al momento della chiusura dell'operazione, la struttura dichiarava una base d'utenza complessiva in Europa superiore a 500.000 clienti.

Presenza nel mercato italiano L'espansione della società sul mercato italiano è iniziata nel corso del 2021. A partire dai primi mesi del 2022, la piattaforma ha integrato la compravendita di valute virtuali e altre attività digitali nella propria offerta per la clientela residente in Italia.

Il 27 ottobre 2025 la società ha introdotto, per la propria clientela business operante in Italia, l'infrastruttura con IBAN nazionale (con prefisso internazionale IT). Questa modifica tecnica consente alle imprese italiane e ai liberi professionisti di integrarsi con i sistemi locali di pagamento, i flussi di fatturazione elettronica e i regolamenti tributari nazionali, eliminando i fenomeni di discriminazione geografica dovuta alle coordinate bancarie estere.

Nel marzo del 2025 la società ha inoltre esteso alle piccole e medie imprese in Italia e in Spagna un conto per la gestione aziendale delle attività in valuta virtuale e un modulo software per la contabilità delle spese legate ai viaggi d'affari.

Nell'aprile 2025 la piattaforma fintech Vivid ha annunciato il lancio delle “Interest Strategies”, un programma di investimento specificamente pensato per la gestione della liquidità di Pmi e professionisti arriva in un contesto macroeconomico in evoluzione.

Note

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