L'arzia andalusa (Ocnogyna baetica ) è un lepidottero della famiglia degli Erebidi.

Descrizione

Questa falena presenta un'apertura alare che va dai 2,5 ai 3 cm con le ali color crema a macchie nere con la parte più interna delle posteriori rosata. Nella specie è presente un marcato dimorfismo sessuale: soltanto i maschi, infatti, hanno l'apertura alare di quelle dimensioni (oltre ad avere anche le antenne piumate) mentre le femmine sono microttere. Il bruco, come in molte Arctiinae, è ricoperto da una fitta peluria arancione e bianca che parte da dei tubercoli azzurri.

Biologia Nei primi momenti di vita, i bruchi sono gregari e costruiscono nidi di seta (come la processionaria e il bombice del ciliegio) per ripararsi dalla predazione ma man mano che la crescita avanza questi si disperdono. Il periodo di involo dipende dalle zone in cui si trova: da novembre a dicembre per quelle più meridionali e da gennaio a marzo per quelle più settentrionali.

Alimentazione Le larve sono polifaghe e si nutrono su Fabacee (Hedysarum e Trifolium), Malvacee (Malva) e Brassicacee (Erysimum).

Distribuzione e habitat L'arzia andalusa predilige la macchia mediterranea, zone aperte e aride e prati soleggiati. Il suo areale comprende la Spagna meridionale (il nome scientifico infatti richiama alla provincia romana della Betica, alias l'Andalusia), il Portogallo meridionale, il Maghreb nord-occidentale e il Sud Italia (in particolare Sicilia e Calabria).

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Erebidae Categoria:Fauna africana Categoria:Fauna europea Categoria:Taxa classificati da Jules Pierre Rambur Categoria:Taxa descritti nel 1837