Figura di rilievo nel panorama della stampa post-unitaria, è ricordato per il suo temperamento battagliero, per le vicende legate al trasferimento della capitale a Firenze e per essere stato uno dei fondatori del quotidiano Fanfulla.
Biografia Nato a Pecetto (nell'attuale provincia di Alessandria) nel 1822, Giovanni Piacentini si affermò come uno dei giornalisti più combattivi del suo tempo, noto nell'ambiente per la sua fiera integrità e la solidità del suo carattere.
I tumulti di Torino (1864) L'episodio più noto della sua carriera giornalistica si verificò nel 1864, in concomitanza con la Convenzione di settembre stipulata con la Francia, che stabiliva il trasferimento della capitale del Regno d'Italia da Torino a Firenze. Piacentini si schierò apertamente e arditamente a favore dello spostamento della capitale, una posizione che gli costò l'inimicizia di gran parte della popolazione torinese.
Durante i gravi tumulti popolari che scoppiarono a Torino in quell'occasione, Piacentini divenne uno dei bersagli principali della protesta. Le copie del suo giornale vennero bruciate pubblicamente nelle piazze, mentre una folla eccitata assaltò gli uffici della redazione arrivando a distruggerne completamente la tipografia. Descritto come uomo "di tempra ferrea", Piacentini resistette alle pressioni nonostante le gravissime perdite materiali subite.
La direzione della Gazzetta Ufficiale e il trasferimento a Firenze In virtù dei danni subiti per aver sostenuto le posizioni istituzionali, il governo dell'epoca gli offrì, quasi a titolo di ricompensa, l'incarico di dirigere la Gazzetta Ufficiale che doveva essere impiantata a Firenze.
Nel 1864, Piacentini accettò l'incarico e si trasferì nella nuova capitale. L'arrivo a Firenze gli permise di inserirsi nei circoli intellettuali e politici della città, stringendo strette relazioni con valenti scrittori e figure di spicco come Francesco De Renzis, Ferdinando Martini, Avanzini e Coppola.
La fondazione del Fanfulla Insieme a questo circolo di intellettuali, Piacentini fu uno dei fondatori del Fanfulla, destinato a diventare uno dei più celebri e influenti giornali politico-letterari dell'Italia liberale. Sulle colonne del quotidiano, Piacentini pubblicò numerosi e vivaci articoli utilizzando lo pseudonimo di Silvius.
Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Roma, città in cui la capitale era stata definitivamente trasferita, dove morì l'8 maggio del 1903.
Bibliografia