Fu attivo durante le guerre rivoluzionarie francesi e le guerre napoleoniche. Il suo nome è inciso sul lato ovest dell'Arco di Trionfo di Parigi.

Biografia La Rivoluzione Iniziò la sua carriera militare nel 1° battaglione di volontari dell'Alta Garonna il 13 settembre 1791. Capitano dall'8 dicembre successivo, passò all'Armata d'Italia. Incaricato della difesa di una posizione nella contea di Nizza con soli cento uomini, fronteggiò soldati nemici ma venne fatto prigioniero. Questa azione gli valse il grado di capobattaglione della 21ª semibrigata il 25 gennaio 1794. Si distinse negli scontri di Carpenello e Bassano, quest'ultimo scontro dove fronteggiò arditamente gli austriaci. Dopo tale azione la 21ª semibrigata divenne il 32° reggimento di fanteria di linea e Darmagnac ottenne il grado di colonnello.

Destinato alla campagna d'Egitto, prese parte alla battaglia delle Piramidi, battendosi valorosamente ed entrando a Il Cairo con 300 uomini quella sera stessa. A San Giovanni d'Acri, assaltò la tour carrée e venne ferito pesantemente. A Lisbeth, presso Damietta, soldati ottomani avevano occupato una ridotta quasi inespugnabile. Il 2 novembre 1799, il colonnello Darmagnac riuscì nell'impresa con soli 600 uomini che tennero ai turchi una mortale imboscata. Per questo fatto d'arme, il generale Kléber gli fece recapitare una spada d'onore.

Promosso generale di brigata il 27 aprile 1801, fece quindi ritorno in Francia dove ricevette una seconda spada d'onore.

L'Impero Si distinse nuovamente nella battaglia di Austerlitz e venne nominato governatore della Carinzia occupata dai francesi. Comandò la guardia di Parigi dal 1806 al 1807, per poi essere inviato in Spagna dove debuttò con l'assedio di Pamplona il 17 febbraio 1808. Rimase gravemente ferito nella battaglia di Medina de Rioseco. Il 19 luglio 1808 venne nominato generale di divisione.

Gouvernatore della Galizia l'anno successivo, poi della Castiglia, si dimostrò anche un buon amministratore oltre che valente militare. Ebbe modo di distinguersi nuovamente nelle battaglie di Vitoria, d'Orthez e soprattutto in quella di Tolosa.

La Restaurazione Nel 1814, il generale Darmagnac, Commendatore della Legion d'onore e Cavaliere dell'Ordine della Corona di Ferro, venne creato Cavaliere dell'Ordine di San Luigi durante la Restaurazione borbonica.

Nominato comandante dapprima dell'XI e poi della XX divisione, passò alla IX dal 23 gennaio 1821. Il 1° maggio di quello stesso anno, il re lo creò Commendatore dell'Ordine di San Luigi e gli conferì il titolo di visconte al posto di quello di barone dell'Impero concessogli a suo tempo da Napoleone. Nel 1823, venne promosso Grand'Ufficiale della Legion d'onore. Messo in riserva dal 28 agosto 1830, venne pensionato dal luglio del 1831. Morì a Bordeaux nel 1855 e venne sepolto nel cimitero di Daignac.

Onorificenze

Araldica Stemma Descrizione BlasonaturaJean Barthélemy DarmagnacBarone dell'ImperoÉcartelé : au I, d'azur, à trois étoiles d'or ; au II, du quartier des Barons militaires de l'Empire ; au III, de gueules, à la pyramide d'argent, mouvant de la pointe, surmontée de deux sabres d'or, passés en sautoir ; au 4, d'azur, au palmier d'or, terrassé du mêmeJean Barthélemy DarmagnacVisconte DarmagnacÉcartelé : au I, d'azur, à trois étoiles d'or ; au II, du quartier des Barons militaires de l'Empire ; au III, de gueules, à la pyramide d'argent, mouvant de la pointe, surmontée de deux sabres d'or, passés en sautoir ; au 4, d'azur, au palmier d'or, terrassé du même

Note

Bibliografia

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Categoria:Generali francesi delle guerre napoleoniche Categoria:Persone iscritte sull'Arco di Trionfo a Parigi