La scelta è un saggio del 2024, con elementi autobiografici,Cfr. anche del giornalista italiano Sigfrido Ranucci.
Contenuto Prologo: L'airone Osservando l'origami di un airone, l'autore associa l'idea del volo al costume da Superman che gli regalò sua zia da bambino, e conclude che la sua missione eroica è di fare il giornalista e tenere informato il pubblico che in tanti anni gli ha dimostrato stima e affetto. 1. Partire Prendendo spunto da un incidente quasi mortale successo davanti a casa sua a un motociclista, al quale prestò i primi soccorsi, l'autore racconta i suoi primi passi nel mondo del giornalismo, con sporadiche collaborazioni con il quotidiano Paese Sera seguite poi dall'ingresso alla RAI, in cui il primo incarico di rilievo fu la corrispondenza di Rai News 24 in Bosnia-Erzegovina nel 1995, durante le fasi conclusive della guerra civile jugoslava. Rievoca poi la visita a New York all'indomani dell'11 settembre 2001 e le vicende di disinformazione che furono messe in atto dall'amministrazione federale statunitense per giustificare l'attacco all'Iraq nel 2003. 2. Visione Partendo dall'incontro con Michele, un barbone già palazzinaro di successo, l'autore cita l'operazione militare americana su Fallujah nel 2004, in cui sarebbero state utilizzate delle armi al fosforo bianco che avrebbero colpito anche la popolazione civile. Ricorda poi la figura di Roberto Morrione, direttore di Rai News 24, che lo diffuse dalle critiche seguite alla messa in onda del documentario Fallujah. La strage nascosta che Ranucci aveva curato. 3. Grana L'autore narra come nacque l'inchiesta sul crack Parmalat. La tesi è che Calisto Tanzi, patron della Parmalat, dopo aver intessuto una fitta rete di agganci con i politici di vari orientamenti per poter espandere le proprie aziende, ne fosse rimasto imprigionato al punto di essere costretto a finanziare un gran numero di attività, care ai politici ma senz'alcun tipo di ritorno significativo, pur di non perdere i loro appoggi; tutto a scapito di creditori e azionisti del gruppo. Infine, l'autore rievoca la figura di suo padre, agente della Guardia di Finanza che faceva parte anche del suo gruppo sportivo come motociclista, e racconta di come fosse orgoglioso che, poco prima della morte, suo figlio avesse ottenuto la conduzione di Report dopo l'abbandono di Milena Gabanelli. 4. Rospi L'autore scrive degli intrighi politici e finanziari in cui si ritrovò coinvolto Denis Verdini, all'epoca coordinatore del Popolo della Libertà, e ricorda che in quel periodo conobbe Karoline, una giovane italo-svizzera che fece uno stage a Report e con la quale avrebbe poi avuto una relazione sentimentale. Con lei un giorno andò a salvare dei rospi che, per la stagione degli amori, migravano verso il lago di Lugano e rischiavano di essere travolti dalle automobili mentre attraversavano la strada. 5. Trappole Nel 2014 Ranucci stava lavorando a un'inchiesta sull'amministrazione di Flavio Tosi, all'epoca sindaco di Verona e astro nascente della Lega nel Nord-Est. Un informatore gli aveva parlato di un filmato che avrebbe ritratto il sindaco in atteggiamenti sessualmente equivoci. Sebbene il giornalista avesse capito che dietro chi gli aveva passato l'informazione ci fosse la volontà di nuocere alla reputazione di Tosi sfruttando le indagini di Report, continuò a indagare per verificare la ricattabilità di un amministratore pubblico, attirandosi gli strali dello stesso sindaco. Il filmato, nel quale Tosi travestito da donna avrebbe baciato un uomo, non fu mai reperito. Emersero però dei legami tra dei calabresi emigrati a Verona e legati alla 'ndrangheta e il comitato elettorale di Tosi.
Karoline, che era stata molto vicina a Ranucci nei momenti più difficili dell'inchiesta, morì poco dopo la sua conclusione, in circostanze che l'autore non vuole descrivere ma che fa capire essere legate al rapporto che egli aveva con un'altra donna, Emilia. 6. Trame Nel 2012 la redazione di Report ricevette un'e-mail di Emilia, una docente che aveva lavorato al MIUR, che invitava a indagare sulle cosiddette "pillole del sapere", brevi contenuti multimediali che avrebbero avuto dei costi gonfiati. Dopo averla conosciuta di persona, Ranucci intrecciò una relazione con Emilia, divorziata con un figlio. L'autore scoprì poi un traffico di denaro, preziosi e armi che sarebbe giunto fino all'ISIS e avrebbe facilitato l'esecuzione degli attentati di Parigi del 2015. 7. Contagi Alla fine del 2020, in piena emergenza COVID-19, una spettatrice di Report che viene indicata col nome di Valentina riprese col cellulare, in un'area di servizio dell'Autostrada del Sole, l'incontro tra il senatore Matteo Renzi e un uomo che viene poi riconosciuto come il funzionario dei servizi segreti Marco Mancini. La cosa, quando venne divulgata, provocò un piccolo terremoto politico e fu collegata alla crisi del secondo governo Conte, che Renzi avrebbe aperto pochi giorni dopo. 8. Sguardi L'inchiesta sui rapporti tra Renzi e Mancini provocò la reazione di Marco Carrai, altro collaboratore dell'ex sindaco di Firenze, anche nei suoi rapporti d'affari con l'Arabia Saudita. Viene citata anche la rivalità tra questo paese e il Qatar, un altro stato arabo che cerca di condizionare la politica dei paesi occidentali, come dimostra lo scandalo Qatargate.
L'autore si occupa anche della gestione delle vaccinazioni anti-Covid, riducendo a interessi economici delle multinazionali farmaceutiche la raccomandazione dell'OMS di procedere a una terza dose sulle persone già vaccinate mentre gran parte delle popolazioni dei paesi sottosviluppati non avevano ancora ricevuto la prima.
Vengono poi ricordate molte reazioni di politici italiani, infastiditi dalle inchieste e che a più riprese avrebbero cercato di far chiudere il programma o di sostituirne il conduttore. Epilogo: L'impegno L'autore cita l'epitaffio dellAntologia di Spoon River dedicato al bibliotecario circolante, ritenendo che racchiuda il senso profondo del suo lavoro, e rivela che, per ironia del destino, il giovane motociclista che aveva contribuito a salvare faceva parte di un gruppo di sicari ingaggiato per metterlo a tacere; pensa tuttavia che l'aiuto a uno sconosciuto in difficoltà, anche senza sapere le sue intenzioni sia una scelta per il bene comune dell'umanità.
Accoglienza Il libro fu un buon successo di pubblico al momento dell'uscita nel 2024.
Nell'estate del 2026, il libro è stato al centro di polemiche nate in seguito alle circostanze non chiare in cui sarebbe nato un attentato a Ranucci e alle sue frequentazioni di persone controverse, come l'editore Valter Lavitola. L'autore ha successivamente precisato che alcuni particolari autobiografici, specialmente quelli relativi agli aspetti sentimentali, sono stati romanzati per accattivare il lettore.
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