Biografia Figlio di Neđeljko e Maša, viene cresciuto dai nonni poiché il padre andò a lavorare in Germania: si appassiona alla letteratura e alla scrittura durante lo stesso periodo e nel 1980 si trasferisce a Belgrado, dove nel 1984 inizia a cantare. La sua carriera ha inizio durante la dissoluzione della Jugoslavia, con la vittoria di un premio per cantanti amatoriali a Livno nel 1989 e la pubblicazione del suo primo album nel 1991.

Sceglie il nome d'arte di Baja Mali Knindža su suggerimento del suo agente, combinando il soprannome di gioventù Baja, datogli dal nonno, e quello di Mali Knindža (piccolo Knindža), datogli dalla nonna in virtù della sua bassa statura e della sua vicinanza al nazionalismo serbo, infatti i Kninja erano un'unità paramilitare serba attiva in Croazia.

Durante le guerre jugoslave pubblicò varie canzoni dal contenuto nazionalista serbo: in "Vrati se vojvodo" ("Torna, Voivoda") invitava il comandante cetnico Momčilo Đujić a recarsi nella Repubblica Serba di Krajina per sollevare il morale dei serbi di Croazia, in "Tata" vi è la controversa strofa "mio padre è un criminale di guerra", in "Ja ne volim ljude te" dice dello stemma croato "fanculo la loro scacchiera" e in seguito all'Operazione Tempesta ha scritto numerose canzoni dedicate alla fuga dei serbi dal territorio croato. Per via del suo nazionalismo gli è stato vietato di esibirsi in vari paesi, tra cui la Croazia, la Svizzera e la Federazione di Bosnia ed Erzegovina.

A seguito dell'accordo di Dayton inizia a trattare temi più mondani come l'amore, l'alcol e il gioco d'azzardo, tornando a temi nazionalisti verso la fine degli anni 2010. Politicamente si è definito indipendente, esibendosi però alle assemblee del Partito Progressista Serbo e affermando, nel 2004, che i suoi politici preferiti fossero Radovan Karadžić e Maja Gojković, entrambi all'epoca membri del Partito Radicale Serbo, al quale dedicò anche una canzone.

Vita privata Vive a Zemun con la seconda moglie Dijana, con la quale ha due gemelli: con la prima moglie Merlina ha avuto cinque figlie e un figlio. Sua cugina Ksenija Pajčin, cantante pop-folk, venne uccisa nel 2010 dal fidanzato Filip Kapisoda probabilmente per gelosia, è inoltre cugino di Lazo Pajčin, anch'egli cantautore.

Onorificenze

Note

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