Villa Spinola Serra Ricchini è una villa storica situata nel quartiere genovese di Cornigliano, in via Cervetto 2. Sorge sul versante collinare a nord dell'antica strada principale del borgo, tra Villa De Mari Dufour, a ponente, e Villa Vivaldi Marchese, a levante.

La villa, appartenuta successivamente alle famiglie Spinola, Serra e Ricchini, assunse l'attuale veste monumentale negli ultimi decenni del XVIII secolo. Originariamente era preceduta da un ampio giardino terrazzato che risaliva poi la collina sino al crinale di Coronata, in gran parte scomparso in seguito all'urbanizzazione novecentesca.

Storia I registri quattrocenteschi della Gabella Possessionum documentano nell'area quattro possedimenti appartenenti alla famiglia De Mari, ma non consentono di identificare con certezza l'attuale villa. Nel 1449 la proprietà potrebbe essere stata compresa fra i beni degli eredi di Cipriano De Mari, ai quali risultavano appartenere due ville a Cornigliano.

La villa è documentata con maggiore certezza nel XVI secolo. Nel 1535, nell'elenco delle proprietà tassate per finanziare la riparazione del ponte di Cornigliano, compare quella di Giacomo Spinola di Federico. Passata al figlio di questi, Federico, pervenne infine al nipote Giacomo.

Nel 1573 Giacomo Spinola promosse importanti interventi nel giardino: fece realizzare una grande peschiera e acquistò nove appezzamenti confinanti, ampliando notevolmente la proprietà.

Giacomo Spinola, appartenente al ramo degli Spinola di Luccoli, era noto anche per la costruzione del proprio palazzo in Strada Nuova, oggi Palazzo Lazzaro e Giacomo Spinola. Nel testamento del 1593 ordinò che la villa di Cornigliano fosse venduta, ritenendola poco sicura per la moglie e le figlie, che avrebbero potuto risiedere nel nuovo palazzo genovese.

Nel 1608 la villa apparteneva ancora a Geronima, vedova di Giacomo Spinola, e passò successivamente a Andrea Spinola, conosciuto come "il Filosofo". Nel 1629 Andrea Spinola dispose che la proprietà passasse al nipote Paolo Spinola di Giovanni. La villa rimase legata a questo ramo della famiglia Spinola almeno per gran parte del XVII secolo.

Nel 1698 Giovanni Bernardo Grasso menzionò nel proprio testamento la casa di Cornigliano nella quale si trovavano mobili, argenti e gioielli. Nel 1721 la villa apparteneva ai suoi eredi. Entro il 1764 la proprietà era passata alla famiglia Serra, nella persona di Giovanni Carlo Serra di Francesco. Nel catasto del 1798 risultava intestata a Francesco Serra di Giovanni Carlo ed era descritta come «un palazzo da villeggio composto di tre piani, scuderia, e suoi annessi».

L'aspetto monumentale dell'edificio, caratterizzato da una decorazione interna ed esterna di gusto neoclassico, sembra risalire agli ultimi decenni del XVIII secolo e alla committenza della famiglia Serra.

La villa rimase ai Serra sino al 1878, quando passò ad Alberto Ricchini. Il nuovo proprietario restaurò l'edificio e arricchì ulteriormente il giardino, aggiungendo due leoni marmorei ai piedi delle rampe, la torretta cilindrica e la palazzina di gusto francese posta poco più in alto dela palazzo, in seguito scomparsa.

Successivamente la proprietà passò alla famiglia Gazzani. Nel 1939 Giuseppina Gazzani donò la villa all'Ospedale Maggiore di Milano, che in seguito la vendette. Intorno al 1960 il complesso fu acquistato dalla società immobiliare Elsa San Giacomo. Nel 1962 iniziarono i lavori di restauro e di trasformazione del palazzo in appartamenti.Contemporaneamente gran parte del parco retrostante fu edificata. Del giardino storico rimase soltanto la fascia centrale antistante il palazzo, comprendente le rampe, la fontana e i due ninfei. Ai lati furono costruiti due nuovi corpi di fabbrica simmetrici, collocati più vicino alla villa rispetto agli edifici preesistenti.

Architettura La villa presenta un impianto rettangolare allungato nella direzione delle curve di livello e un prospetto principale marcatamente orizzontale. La facciata è organizzata secondo un rigoroso asse centrale ed è articolata da una lieve sporgenza della parte mediana rispetto alle ali laterali, soluzione di gusto neoclassico derivata dalla precedente tradizione delle ville genovesi di influenza alessiana.

La parte centrale del piano nobile è caratterizzata da finestre di maggiori dimensioni, concluse da timpani curvilinei, e da un fastigio neoclassico di coronamento. Al piano terreno il prospetto è rivestito a bugnato, trattamento ripreso anche dalle parti inferiori delle ali laterali. Al piano nobile le aperture delle ali presentano cornici architravate più semplici e meno sporgenti, mentre il piano superiore ammezzato è dotato di finestre di minori dimensioni.

All'interno sono presenti decorazioni pittoriche di gusto neoclassico. Nel giardino si conservano inoltre alcuni elementi lapidei, fra i quali mensole scolpite appartenenti presumibilmente agli antichi poggioli della villa.

Il giardino Il complesso era preceduto da un vasto giardino all'italiana disposto su terrazze. Due bassi corpi simmetrici segnavano l'ingresso della proprietà; dietro di essi il giardino si sviluppava mediante balaustre ornate da busti marmorei e rampe simmetriche, con ninfei, grotte e fontane. Uno dei ninfei era decorato con cristalli minerali. L'insieme costituiva una quinta scenografica posta davanti alla facciata della villa.

Alle spalle del palazzo il parco risaliva la collina sino alla strada di crinale che collegava il promontorio della Colombara a Coronata. Nel giardino-frutteto si trovava una torre circolare, costruita nell'Ottocento, mentre sulla sommità della proprietà sorgeva una coeva palazzina di gusto francese.

Note

Bibliografia

Sitografia

Voci correlate

Ville di Genova Cornigliano Spinola Serra (famiglia)

Collegamenti esterni

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