Villa De Mari Dufour, nota anche come villa Gatti Dufour, è una villa situata in via Bordone 12, nel quartiere genovese di Cornigliano. Sorge in posizione isolata e dominante sulle prime alture occidentali dell'antico borgo, entro un'area un tempo appartenente a una vasta tenuta agricola.
Storia La presenza dei De Mari nella zona è documentata dal XV secolo.
Nel 1535 la villa era intestata a Lorenzo de Mari. Nel 1564 ne era proprietario Giovanni Battista de Mari, figlio di Lorenzo. La proprietà comprendeva diversi terreni sul promontorio della Colombara, alcuni dei quali, appartenenti alla vicina Badia di S. Andrea, erano condotti in locazione.
Nel 1764 i beni risultavano intestati a Ottavia Merella Giovo. Il catasto del 1798 attribuiva a Giuseppe Giovo una «casa da villeggio» di due piani situata nel luogo detto Sessanta.
La proprietà rimase ai discendenti della famiglia Giovo fino alla metà dell'Ottocento, passando poi ai Bixio, ai Gatti e, nel 1893, ai Dufour. L'edificio odierno fu realizzato fra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento su progetto dell'architetto Luigi Rovelli. La nuova costruzione riprese il perimetro di un edificio già rappresentato nel catasto della prima metà dell'Ottocento e potrebbe quindi costituire la ricostruzione di una struttura precedente.
Nella prima metà del Novecento la villa ospitò il collegio delle suore domenicane. Divenuta in seguito proprietà comunale, nella seconda metà del secolo fu destinata a scuola materna ed elementare. Dopo la lottizzazione di una parte dei terreni di pertinenza, il palazzo e il giardino superstite sono stati interessati da un progetto di riqualificazione.
Descrizione La villa presenta un volume compatto di gusto classicheggiante, diviso in un piano terreno e un piano nobile. Le facciate sono caratterizzate dal bugnato al piano terreno e sugli spigoli, da finestre con timpani, cornici e mensole e da cornici marcapiano. L'interno ha una distribuzione semplice, imperniata su una scala a due rampe; l'ambiente di maggior rilievo è l'atrio, decorato con stucchi che incorniciano le pareti e la volta.
Davanti all'edificio si estende una vasta terrazza rivolta verso il litorale, sostenuta da un porticato scandito da pilastri ravvicinati. Il giardino, attribuito allo stesso Rovelli e in seguito adibito a parco pubblico, conserva alberature, palme e vialetti disposti fra ripide fasce nella parte inferiore e terrazze pianeggianti presso la villa.
Note
Bibliografia
Voci correlate Cornigliano Ville di Genova Luigi Rovelli
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