La prima battaglia di Wissembourg combattuta il 13 ottobre 1793 vide contrapporsi l'esercito della prima repubblica francese comandato dal generale Jean Pascal Carlenc con l'esercito austriaco comandato dal generale Dagobert Sigmund von Wurmser. L'azione avvenne nell'ambito delle guerre della prima coalizione antifrancese, nelle guerre della rivoluzione francese.

Antefatto Nel corso della guerra della prima coalizione antifrancese, gli austriaci ed i loro alleati sotto il comando del generale Wurmser avevano minacciato di invadere l'Alsazia lungo le linee di Weissenbourg, dei terrapieni che risalivano alla guerra di successione spagnola e che iniziavano proprio presso Wissembourg e si estendevano per 20 km ad est sino al fiume Reno a Lauterbourg. Queste trincee corrispondono grossomodo all'attuale confine tra Francia e Germania.

La struttura dell'Armata del Reno dei francesi era ancora profondamente caotica. Nel luglio del 1793, il conte Adam Philippe de Custine venne rimpiazzato in comando con l'accusa di essere segretamente un sostenitore della monarchia e in quanto aristocratico venne ghigliottinato alla fine di agosto di quello stesso anno. Il generale di divisione Charles de Landremont divenne comandante il 18 agosto e rimase in servizio sino al 29 settembre quando a sua volta venne arrestato per tradimento.A differenza del suo predecessore, il visconte Alexandre de Beauharnais, che venne ghigliottinato nel luglio del 1794, Landremont riuscì a sopravvivere morendo poi nel 1818. Meunier ottenne il comando per due soli giorni, venendo sostituito il 2 ottobre dal generale Jean Carlenc. Il generale Jean-Charles Pichegru rimpiazzò poi Carlenc il 27 ottobre. Nel contempo, il generale Lazare Hoche assunse il comando generale dell'Armata della Mosella e dell'Armata del Reno.

Il 20 agosto, una colonna composta da soldati austriaci, assiani e da émigrée francesi, si scontrò con soldati francesi presso Jockgrim lungo il Reno a nord di Lauterbourg. Il feldmaresciallo luogotenente Moritz Kavanaugh che guidava le forze alleate aveva a propria disposizione cinque battaglioni di fanteria, sei compagnie di fanteria leggera, tredici squadroni di cavalleria e 12 cannoni. Il generale di brigata francese Louis-Théobald Ilher guidò tre battaglioni, sei squadroni e dieci cannoni. Gli alleati persero solo 147 uomini sul campo. I francesi persero 103 uomini e si videro catturare 5 cannoni, oltre ad un numero imprecisato di feriti. Mentre si trovava alla testa di alcuni dragoni, Ilher venne ucciso da un cacciatore assiano. Altri scontri si ebbero il 21 e 27 agosto e poi il 7, l'11, il 12, il 14, il 19, il 20, il 23 ed il 30 settembre..

Il 12 ed il 20 settembre, due battaglioni del reggimento di fanteria Kaiser guidati dal colonnello Gerhard Rosselmini si scontrarono coi francesi a Bad Bergzabern ed a Bienwaldmuhle..

La battaglia Il 13 ottobre 1793, Wurmser lanciò l'assalto principale alle posizioni fortificate tenute dai francesi. Le forze alleate riuscirono a fare breccia tra le linee nemiche, costringendo i francesi a ritirarsi più a sud verso Hagenau. I francesi ebbero 2000 tra morti e feriti, più prigionieri, 31 cannoni catturati e 12 bandiere passate al nemico. Gli alleati persero in tutto uomini.. Il giorno successivo alla battaglia, le forze alleate al comando del generale Franz von Lauer posero assedio al vicino Fort-Louis, lungo il Reno. I soldati francesi della guarnigione della fortezza si arresero il 14 novembre.. Il governo francese inviò velocemente l'Armata della Mosella nell'area per respingere l'avanzata di Wurmser. Questa mossa precipitò gli eventi della seconda battaglia di Wissembourg del dicembre del 1793.

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