Madonna col Bambino, san Giovannino, san Giovanni evangelista e san Bartolomeo è un dipinto a olio su tela (344 × 221 cm) di Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino, databile intorno al 1652 e conservato a Palazzo Rosso, a Genova. Storia Per lungo tempo il dipinto non era stato messo in relazione con le registrazioni contabili relative a un non meglio identificato «quadro di San Bartolomeo». L'identificazione è stata proposta da Piero Boccardo sulla base di due fogli annessi al Libro dei conti del Guercino e dedicati specificamente a questa commissione. Un elemento determinante fu la presenza, nella descrizione del quadro, di san Giovanni Battista bambino: tale particolare rendeva improbabile che si trattasse di un episodio della vita di san Bartolomeo e permetteva invece di riconoscervi la pala oggi conservata a Palazzo Rosso.

Il committente era Sebastiano Fabri, appartenente a una facoltosa famiglia di proprietari terrieri di Cento, titolare del giuspatronato della cappella dedicata a san Bartolomeo nella collegiata di San Biagio. È pertanto verosimile che la pala fosse destinata in origine proprio all'altare della famiglia Fabri. I pagamenti documentati si distribuirono nell'arco di alcuni anni: il 12 agosto 1658 Fabri aveva consegnato 28 corbe di frumento, successivamente valutate 231 lire e imputate al prezzo del dipinto; il 3 agosto 1660 versò inoltre cento doppie, pari a 1.500 lire, «a buon conto del quadro di San Bartolomeo». Il saldo, pari a ulteriori 229 lire, fu registrato nel 1661 «per compimento, et saldo del quadro del San Bartolomeo», portando il costo complessivo dell'opera a 1.960 lire.

Nonostante fosse stata interamente pagata, la pala non venne mai collocata sull'altare cui con ogni probabilità era destinata e rimase nella casa del Guercino; le ragioni di questa circostanza sono tuttora sconosciute. Carlo Cesare Malvasia, nella Felsina pittrice, la ricorda infatti come «una tavola d'altare con la B. Vergine, il Puttino, e S. Gio. Battista bambino, con S. Giovanni Evangelista e S. Bartolomeo», precisando che l'opera «rimase in casa». Il dipinto compare inoltre nelle Note delle pitture restate in casa dipinte in diversi tempi, datate 1666 e riportate nell'edizione ottocentesca della Felsina pittrice.

Rimasta presso gli eredi dell'artista, la pala fu acquistata direttamente da questi nel 1684 da Giovanni Francesco I Brignole-Sale per 3.398 lire e destinata a Palazzo Rosso, dove è tuttora conservata. Descrizione e stile La composizione raffigura la Vergine con il Bambino in braccio e, ai suoi piedi, san Giovanni Battista fanciullo. Ai lati sono disposti san Giovanni evangelista e san Bartolomeo, mentre nella parte superiore destra compaiono due putti.

Della preparazione dell'opera sono noti due disegni. Uno, eseguito a penna e inchiostro e conservato al Metropolitan Museum of Art (inv. 1963.63.67), è uno studio per la figura di san Bartolomeo; l'altro, a matita rossa, appartenente alla collezione Koenig-Fachsenfeld e oggi in deposito presso la Staatsgalerie Stuttgart (inv. II/62), studia il panneggio della veste di san Giovanni evangelista.

Nel gennaio 1813 la tela fu sottoposta a un intervento di ridipintura ad opera di Santino Tagliafico; in seguito la superficie pittorica venne nuovamente restaurata da P. Rubinacci. Nonostante questi interventi, lo stato di conservazione dell'opera non è ottimale: alcune zone risultano fortemente ingiallite, mentre in altre si riscontrano perdite di colore. Note

Bibliografia

Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti nell'Art Institute of Chicago Categoria:Dipinti sulla deposizione di Gesù