Spider-Man è un film del 2002 diretto da Sam Raimi.

Basato sull'omonimo personaggio di Marvel Comics, è il primo capitolo della trilogia di Spider-Man di Raimi. Il film è interpretato da Tobey Maguire, Willem Dafoe, Kirsten Dunst, James Franco, Cliff Robertson, Rosemary Harris, J. K. Simmons ed Elizabeth Banks. La storia segue un timido adolescente di nome Peter Parker che acquisisce abilità sovrumane dopo essere stato morso da un ragno geneticamente modificato. Adotta l'identità del vigilante mascherato "Spider-Man" e inizia a combattere il crimine a New York City, affrontando nel frattempo il malvagio Goblin.

Lo sviluppo di un film live-action sull'Uomo Ragno iniziò nel 1975, ma si bloccò per quasi 25 anni a causa di problemi finanziari e di licenza. La Columbia Pictures ottenne finalmente la licenza per il progetto per una distribuzione mondiale nel 1999. David Koepp fu assunto per creare una sceneggiatura funzionante, che fu poi riscritta da Scott Rosenberg e perfezionata da Alvin Sargent. Furono presi in considerazione vari registi prima che Raimi venisse assunto nel 2000. Le riprese si svolsero a Los Angeles e New York City da gennaio a giugno 2001. Danny Elfman compose la colonna sonora, mentre Sony Pictures Imageworks si occupò degli effetti visivi.

La première di Spider-Man è avvenuta al Mann Village Theater il 29 aprile 2002 e uscì negli Stati Uniti il 3 maggio. Il film ricevette recensioni positive da parte della critica e del pubblico, che elogiò la regia di Raimi, la storia, le performance, gli effetti visivi, le sequenze d'azione e la colonna sonora. Fu il primo film a raggiungere i $100 milioni in un solo weekend, nonché il film di maggior successo basato su un fumetto all'epoca. Con un incasso al botteghino di oltre $825 milioni in tutto il mondo, fu il terzo film con il maggior incasso del 2002, il film di supereroi con il maggior incasso e il sesto film con il maggior incasso in assoluto al momento dell'uscita. Il film ottenne delle nomination per il miglior sonoro e i migliori effetti visivi alla 75ª edizione degli Academy Awards, tra numerosi altri riconoscimenti. Spider-Man è accreditato per aver ridefinito il genere dei supereroi moderni e il blockbuster estivo. Seguirono due sequel, entrambi diretti da Raimi: Spider-Man 2 (2004) e Spider-Man 3 (2007). Maguire e Dafoe ripresero in seguito i loro ruoli in Spider-Man: No Way Home (2021), che esplora il concetto di multiverso e collega la trilogia di Raimi al Marvel Cinematic Universe (MCU).

Trama New York. Peter Parker, uno studente liceale timido e impopolare, visita un laboratorio di genetica della Columbia University con il suo amico Harry Osborn e la sua vicina Mary Jane Watson. Lì, viene accidentalmente morso da un "super ragno" geneticamente modificato e si ammala a casa. Nel frattempo, il padre di Harry, Norman Osborn, scienziato e fondatore della Oscorp, cerca di rispettare i termini stabiliti con l'esercito per ottenere un importante contratto; sperimenta quindi su sé stesso un incrementatore chimico instabile che migliora le prestazioni muscolari, riuscendo ad aumentare il suo potenziale, ma sviluppando anche una personalità alternativa aggressiva e folle, uccidendo il suo assistente Mendel Stromm e rubando il prototipo di un aliante e la relativa tuta da combattimento, entrambi sviluppati nei suoi laboratori.

Il giorno successivo, Peter scopre di non essere più miope e di aver acquisito poteri simili a quelli di un ragno: può lanciare ragnatele dai polsi e ha forza, resistenza, agilità, riflessi e velocità sovrumane, la capacità di aderire ai muri e un sesto senso che lo avverte anticipatamente dei pericoli imminenti. Con i suoi poteri, Peter si difende dal bullo Flash Thompson e, respingendo il consiglio di suo zio Ben che "da un grande potere derivano grandi responsabilità", pensa partecipare a un evento di wrestling per vincere un premio in denaro e comprare un'auto per impressionare Mary Jane. Peter vince l'incontro, ma il promotore si rifiuta di pagargli la somma pattuita e lo liquida con un misero compenso; subito dopo, un ladro rapina il promotore e Peter gli permette di scappare come vendetta per non essere stato pagato. Poi, con grande orrore, scopre che suo zio Ben è stato assassinato e derubato; furibondo, Peter insegue il ladro d'auto, solo per rendersi conto che è lo stesso rapinatore che ha lasciato scappare. Messo alle strette da Peter, il ladro muore cadendo da una finestra. Nel frattempo, un Norman nuovamente impazzito interrompe un test da parte della compagnia rivale della Oscorp, la Quest Aerospace, e uccide diverse persone lì presenti, compreso il Generale Slocum.

Dopo il diploma, Peter decide di usare i suoi poteri da ragno per combattere il male onorando la memoria dello zio. Si crea un costume rosso e blu e si rende famoso fra i cittadini di New York come il personaggio mascherato Spider-Man. J. Jonah Jameson, il burbero editore del quotidiano Daily Bugle, è convinto che Spider-Man sia una minaccia come quelli che ferma e assume Peter come fotografo freelance, poiché è l'unico che può fornirgli foto chiare del supereroe in azione. In seguito, Norman scopre che il consiglio di amministrazione della Oscorp vuole licenziarlo per poter vendere la società alla Quest; di conseguenza si abbandona di nuovo al suo alter ego e, mascherato da folletto maligno, li uccide riuniti su una balconata con delle bombe durante la Fiera dell'Unità Mondiale a Times Square. In tale occasione Norman si scontra con Spider-Man e lo scontro si conclude con l'eroe che riesce a scacciare il nemico, salvando anche Mary Jane da morte certa. Jameson soprannomina il misterioso assassino "Goblin".

Goblin vede Spider-Man come l'unico che può fermarlo, ma dopo averlo fatto svenire e portato su un grattacielo, gli offre la scelta di schierarsi dalla sua parte per poter tenere in pugno la gente, poiché ritiene che la città lo odierà comunque e merita di essere distrutta. Il giorno del Ringraziamento, Goblin provoca un incendio in un palazzo per poter attirare Spider-Man e ripresenta la sua proposta: Spider-Man senza esitazione rifiuta e affronta ancora Green Goblin, ferendosi a un braccio durante lo scontro. Al pranzo del ringraziamento, la zia May di Peter invita Mary Jane, Harry e Norman; durante il pranzo, Norman nota la ferita sul braccio di Peter e così deduce la sua doppia identità. Quella stessa sera, pensando che l'unico modo per far soffrire Peter sia attaccare le persone a lui più care, si rimette i panni di Goblin e spaventa zia May al punto tale da farla ricoverare in ospedale.

Mentre l'assistono, Mary Jane confida a Peter di provare qualcosa per Spider-Man, avendola baciata dopo averla salvata da una banda di teppisti, e gli domanda se gli ha mai chiesto di lei, dato che Peter si fa passare per il fotografo del supereroe; in questo frangente il ragazzo le rivela i suoi sentimenti. Qui Harry, che esce con Mary Jane, la vede tenere la mano di Peter; conoscendo i sentimenti dell'amico per la ragazza ormai ricambiati, Harry esce devastato dall'ospedale e confida al padre che Peter ama Mary Jane, rivelando involontariamente il punto debole di Spider-Man. La notte seguente, Norman (nei panni di Goblin) prende in ostaggio Mary Jane e una funivia piena di bambini sul ponte di Queensboro. Quando Spider-Man giunge sul posto, Goblin lo costringe a una sadica scelta tra la vita dell'amata e dei giovani ostaggi. Quando li lascia cadere, Spider-Man riesce a salvare sia Mary Jane che i bambini. Goblin cerca di farli cadere tutti ma, proprio quando sta per impalare l'eroe con le lame dell'aliante, un gruppo di cittadini distraggono il cattivo, permettendo a Spider-Man di calare in sicurezza Mary Jane e i bambini su una chiatta vicina.

Goblin, infuriato per il fallimento, getta Spider-Man in un edificio abbandonato e lo picchia brutalmente. Credendo di avere la vittoria in mano, Goblin si vanta di come ucciderà Mary Jane con parole crudeli e irritanti, provocando le ire dell'eroe, che lo attacca e picchia furiosamente senza tregua. In un tentativo disperato di ribaltare la situazione, Norman si smaschera e implora perdono a Peter mentre prepara astutamente il suo aliante per infilzare il ragazzo da dietro. Avvertito dal suo senso di ragno, Spider-Man schiva l'attacco e l'aliante trafigge mortalmente Norman, il quale implora Peter di non rivelare la sua identità di Goblin a Harry prima di morire. Spider-Man porta il cadavere di Norman a casa degli Osborn e viene sorpreso da Harry, che gli punta una pistola contro, ma l'eroe scappa.

Al termine del funerale di Norman, Harry giura vendetta su Spider-Man, che ritiene responsabile della morte di suo padre. Mary Jane confessa a Peter che lo ama, ma il giovane, non volendo mettere in pericolo la ragazza coinvolgendola nella sua vita da supereroe, le dice che rimarrà sempre un suo amico. Quando Mary Jane sospetta di Peter dopo il bacio condiviso con lui come Spider-Man sotto la pioggia, questi se ne va, ricordando le parole dello zio Ben e accettando la sua responsabilità come Spider-Man.

Produzione Sviluppo

Lo sviluppo di un film live-action di Spider-Man è iniziato negli anni ’80. Nel tempo, sono stati coinvolti nel progetto registi come Tobe Hooper, Joseph Zito, Albert Pyun e James Cameron, ingaggiati dalle varie case di produzione succedutesi negli anni come detentrici dei diritti (Orion Pictures, Cannon Films, Carolco, MGM). È interessante notare che se il film fosse stato realizzato a metà anni ’80 da Zito per la Cannon di Menahem Golan e Yoram Globus, avrebbe raccontato di come Peter Parker sarebbe diventato Spider-Man dopo un esperimento non riuscito con i ciclotroni, e di come il Dottor Octopus sarebbe passato da essere prima il mentore e poi il nemico del supereroe. Lo studio, nonostante il bizzarro copione firmato da Ted Newsom e John Brancato, prevedeva comunque un cast interessante: per il ruolo di Octopus era stato contattato Harrison Ford, lo stesso Stan Lee espresse l’interesse di interpretare J. Jonah Jameson, Lauren Bacall e Katharine Hepburn erano state prese in considerazione per la parte di zia May, mentre per Peter Parker si sarebbero contesi il ruolo l’attore-stuntman Scott Leva (già apparso come Spider-Man in un servizio fotografico su un fumetto Marvel) e Tom Cruise.

Nell'aprile del 1999 la Sony Pictures annunciò l'intenzione di voler girare un film su Spider-Man. La produzione venne affidata a Laura Ziskin (Eroe per caso) e Ian Bryce (Salvate il soldato Ryan, Quasi famosi), con Avi Arad e lo stesso Stan Lee nelle vesti di produttori esecutivi. Come registi vennero indicati Roland Emmerich, Tim Burton, Chris Columbus, Tony Scott, Ang Lee, Barry Sonnenfeld, Michael Bay, Jan de Bont, M. Night Shyamalan e David Fincher. Fincher rivelò di non voler narrare una storia sulle origini del personaggio ma di adattare per il grande schermo il famoso e drammatico albo a fumetti La notte in cui morì Gwen Stacy: allo studio però l’idea non piacque.Comic Book Movies, Londra: Virgin Books. pp. 235–241, David Hughes, 2003 Nel gennaio 2000, Sam Raimi venne assunto come regista della pellicola. Raimi si era già cimentato nel genere con Darkman, un horror del 1990 dal discreto successo commerciale e girato con un budget contenuto che narrava le gesta di una specie di supereroe in chiave negativa. Contemporaneamente la casa di produzione fissò la data d'uscita per l'estate del 2001.