Trafalgar House plc è stato un conglomerato britannico, operativo dal 1963 al 1996, attivo principalmente nei settori delle costruzioni, dell'ingegneria, dell'immobiliare, dell'edilizia residenziale, degli alberghi, dei trasporti marittimi e dell'editoria.
Storia
Origini ed espansione Le origini di Trafalgar House sono strettamente legate alle attività dell'imprenditore Nigel Broackes, i cui interessi nel commercio di azioni e nello sviluppo immobiliare lo portarono a entrare in contatto con i dirigenti dell'Eastern International Investment Trust, una società d'investimento quotata alla Borsa di Londra. Nel 1959 Broackes acquisì una partecipazione del 42% nella controllata immobiliare del trust, la Eastern International Property Investments (EIPI).
Nel 1961 Broackes avviò una collaborazione con Commercial Union, che acquisì a sua volta una partecipazione in EIPI e si impegnò a fornire sostegno finanziario per nuovi progetti immobiliari. EIPI acquisì quindi il 55% della controllata immobiliare residenziale di Commercial Union, Westminster & Kensington Freeholds, assumendo il controllo di un portafoglio immobiliare del valore di 3,3 milioni di sterline a fronte di un investimento azionario di appena 550 sterline.
Nel 1963 Trafalgar House fu quotata alla Borsa di Londra. Al momento della quotazione, Commercial Union deteneva il 46% della società, mentre Broackes possedeva una partecipazione del 21%. La quotazione consentì a Trafalgar House di utilizzare l'emissione di azioni come strumento per finanziare le acquisizioni, una strategia ampiamente sfruttata da Broackes per trasformare la società in un importante gruppo industriale e commerciale internazionale. La crescita si basò principalmente sulle acquisizioni e sugli investimenti diretti, con particolare attenzione alle imprese operanti nei settori delle costruzioni e dell'ingegneria.
Un'acquisizione destinata ad avere importanti conseguenze fu quella del 49% di Bridge Walker, effettuata nel 1964 e portata al 100% nel 1967. Bridge Walker aveva già realizzato gran parte dei lavori di costruzione per Trafalgar House e l'operazione consentì al gruppo di sviluppare una propria capacità nel settore degli appalti. L'acquisizione portò inoltre nel gruppo il proprietario della società, Victor Matthews, che sarebbe successivamente diventato amministratore delegato del gruppo Trafalgar House.
La collaborazione tra Broackes e Matthews contribuì ad accelerare l'espansione attraverso nuove acquisizioni. Nel 1964 Trafalgar House acquisì Ideal Homes, che prima della Seconda guerra mondiale era stata la maggiore impresa privata di costruzione di abitazioni nel Regno Unito. Nello stesso anno fu acquisita anche Trollope & Colls, una storica impresa di costruzioni londinese.
Nel corso dei due decenni successivi, Trafalgar House continuò a crescere attraverso una politica di acquisizioni che interessò numerosi settori. Nell'ambito delle costruzioni e dell'ingegneria furono acquisite società quali British Rail Engineering Limited, Cementation Company, John Brown & Company, Cleveland Bridge & Engineering Company e Dorman Long. Nel settore della costruzione residenziale il gruppo acquisì inoltre Comben Homes e Broseley Estates. L'attività immobiliare portò Trafalgar House a investire anche nel settore alberghiero, culminando nel 1976 con l'acquisizione del Ritz Hotel di Londra.
Parallelamente, il gruppo iniziò a diversificarsi al di fuori dei settori originari dell'immobiliare e delle costruzioni. Nel 1971 acquisì la compagnia di navigazione Cunard Line, mentre nel 1976 rilevò Express Newspapers, il gruppo editoriale fondato da Max Aitken, Lord Beaverbrook. Matthews concentrò successivamente la propria attività su Express Newspapers, che nel 1982 fu quotata separatamente in Borsa, con Matthews come presidente.
Nel corso di circa trent'anni, Trafalgar House si trasformò così in un grande conglomerato industriale e commerciale internazionale, con attività nei settori delle costruzioni, dell'ingegneria, dell'immobiliare, dell'edilizia residenziale, dell'ospitalità, dei trasporti marittimi e dell'editoria. L'espansione, tuttavia, comportò anche un crescente ricorso agli investimenti e all'indebitamento.
Crisi finanziaria e vendita Con l'avvicinarsi della recessione dei primi anni 1990, Trafalgar House continuò a effettuare ingenti investimenti. Tra il 1988 e la prima metà del 1990 furono investiti circa 750 milioni di sterline nel solo settore degli immobili commerciali. Parallelamente, gli interessi passivi non venivano imputati al conto economico, ma capitalizzati, mentre una parte significativa dell'indebitamento veniva mantenuta fuori bilancio.
Nel 1991 il Financial Reporting Review Panel contestò le modalità di contabilizzazione adottate dalla società e minacciò di richiedere un'ordinanza giudiziaria che obbligasse Trafalgar House a imputare al conto economico, anziché alle riserve, una riduzione del valore degli attivi pari a 142,5 milioni di sterline. La vicenda portò il consiglio di amministrazione a rivedere i risultati del 1992: l'utile precedentemente dichiarato di 112,5 milioni di sterline fu trasformato in una perdita di 30 milioni. Nel 1993, a seguito di ingenti accantonamenti, la società registrò inoltre una perdita di 347 milioni di sterline, diventando un potenziale obiettivo di acquisizione. Nel contesto della crisi finanziaria, Nigel Broackes lasciò la presidenza della società.
Nel frattempo, Jardine Matheson, storico partner di Trafalgar House nell'Estremo Oriente, intervenne nel capitale della società, acquisendo inizialmente una partecipazione del 15%, successivamente aumentata al 25%. L'investimento fu effettuato attraverso Hong Kong Land, la controllata immobiliare di Jardine Matheson. Il gruppo Jardine era controllato dalla famiglia Keswick, una dinastia imprenditoriale di origine scozzese. Nel 1994 Simon Keswick assunse quindi la presidenza di Trafalgar House. Il cambiamento ai vertici non riuscì tuttavia a invertire il deterioramento delle condizioni finanziarie della società.
Il 18 aprile 1996, il gruppo norvegese di costruzioni navali e ingegneria Kværner acquisì Trafalgar House a seguito di un'offerta del valore di 904 milioni di sterline. L'operazione consentì a Kværner di acquisire un gruppo diversificato di società con complessivamente circa 34.000 dipendenti.
Dalla fine degli anni 1990 e nei primi anni 2000, Kværner avviò un processo di dismissione di numerose divisioni precedentemente acquisite attraverso Trafalgar House, procedendo progressivamente allo smantellamento del conglomerato costruito nei decenni precedenti.
Divisioni e principali attività Nel corso della propria esistenza, Trafalgar House operò attraverso un'ampia gamma di società e divisioni, la cui composizione mutò frequentemente in seguito alle numerose acquisizioni, cessioni e riorganizzazioni effettuate dal gruppo. Le principali attività riguardarono i settori delle costruzioni e dell'ingegneria, dell'immobiliare e della costruzione residenziale, dell'industria alberghiera e dei trasporti marittimi.
Costruzioni
Il settore delle costruzioni divenne progressivamente una delle principali attività di Trafalgar House. Nel 1964 la società acquisì il 49% di Bridge Walker, portando la partecipazione al 100% nel 1967. Alla fine del 1965 acquisì inoltre Trollope & Colls. Le due operazioni contribuirono alla formazione di Trafalgar House Construction (THC), che divenne la principale divisione operativa del gruppo per fatturato e ricavi.
Con la successiva espansione del gruppo, THC assunse un ruolo sempre più rilevante e partecipò alla realizzazione di numerosi grandi progetti infrastrutturali nel Regno Unito e all'estero. Tra questi figurò la costruzione della Queen Elizabeth II Bridge sul Tamigi presso Dartford.
Nel 1995 Trafalgar House Construction fu inoltre nominata capofila del consorzio incaricato della costruzione del Ponte Vasco da Gama sul Tago, in Portogallo. Il progetto prevedeva la realizzazione di una struttura viaria sopraelevata lunga circa 17 km, della quale a Trafalgar House fu assegnato il 26% dei lavori.
Ingegneria Trafalgar House ampliò la propria presenza nel settore dell'ingegneria attraverso una serie di acquisizioni. Nel 1986 acquisì John Brown Engineering, società specializzata nella costruzione di turbine a gas e nell'applicazione di processi industriali sviluppati su licenza. Tra questi figurò il processo di produzione del polietilene sviluppato da Union Carbide Corporation, che veniva adattato alle esigenze specifiche degli impianti dei clienti, tenendo conto di fattori quali la configurazione del sito, la capacità produttiva e le materie prime disponibili.
Nel 1989 Trafalgar House acquisì inoltre una partecipazione del 40% in British Rail Engineering Limited (BREL), società specializzata nella progettazione e costruzione di materiale ferroviario. La partecipazione fu ceduta nel 1992 ad Asea Brown Boveri, altro azionista della società.
Nello stesso anno Trafalgar House acquisì per 114 milioni di sterline Davy Corporation, gruppo internazionale di società di ingegneria che comprendeva anche una consolidata divisione britannica operante nel settore delle costruzioni.
Alberghi Il settore alberghiero rappresentò una delle principali attività attraverso le quali Trafalgar House diversificò il proprio portafoglio al di fuori delle costruzioni e dello sviluppo immobiliare. Il gruppo acquisì numerosi alberghi nel corso della propria espansione, tra cui il Ritz Hotel di Londra, rilevato nel 1976.
Il Ritz rimase di proprietà di Trafalgar House fino al 1995, quando fu ceduto agli imprenditori David e Frederick Barclay per 75 milioni di sterline.
Immobiliare Lo sviluppo immobiliare costituì una delle attività originarie di Trafalgar House e rimase un settore importante per tutta la storia del gruppo. La società realizzò numerosi progetti di riqualificazione urbana e industriale.
Nel 1980 Trafalgar House suscitò notevoli critiche per la demolizione dell'ingresso principale in stile Art déco dell'ex stabilimento della Firestone Tyre and Rubber Company a Brentford, progettato dallo studio Wallis, Gilbert and Partners nel 1928-1929. La demolizione avvenne durante il fine settimana del Summer Bank Holiday e precedette l'imposizione di un provvedimento di tutela dell'edificio. Trafalgar House intendeva infatti procedere alla riqualificazione dell'ampio sito industriale nell'ambito del progetto West Cross Development.
Nel 1988 Trafalgar House avviò, in collaborazione con British Aerospace, la riqualificazione dell'area dell'ex Royal Small Arms Factory di Enfield. Il progetto portò alla realizzazione di Enfield Island Village, un nuovo insediamento residenziale.
Nel 1995 Trafalgar House acquisì inoltre il sito del Baltic Exchange a 30 St Mary Axe a Londra, gravemente danneggiato dall'attentato del 10 aprile 1992. L'edificio storico non poteva essere restaurato dal Baltic Exchange secondo i requisiti richiesti dalle autorità per la conservazione del patrimonio e il sito fu quindi venduto a Trafalgar House. Nel 1998 la società cedette il terreno, già dotato di autorizzazione urbanistica, alla compagnia assicurativa Swiss Re per 81 milioni di sterline. Sul sito sorse successivamente il grattacielo 30 St Mary Axe, noto come «Gherkin», progettato dallo studio Foster + Partners.
Costruzione residenziale Il settore della costruzione residenziale si sviluppò principalmente attraverso la controllata Ideal Homes, acquisita da Trafalgar House nel 1967. Prima della Seconda guerra mondiale, Ideal Homes era stata una delle principali imprese private di costruzione residenziale del Regno Unito, con una produzione superiore a 5.000 abitazioni all'anno. Al momento dell'acquisizione, tuttavia, la società costruiva poco più di 1.000 abitazioni all'anno.