Unorthodox. Lo scandaloso rifiuto delle mie radici chassidiche (Unorthodox: The Scandalous Rejection of My Hasidic Roots) è un romanzo autobiografico di Deborah Feldman, pubblicato negli Stati Uniti nel 2012 e in Italia nel 2021 da Solferino. Dal romanzo, che racconta l'esperienza di vita dell'autrice nella comunità chassidica satmar di Williamsburg (Brooklyn) e la sua apostasia, è stata tratta la miniserie televisiva Unorthodox.

La miniserie è liberamente ispirata a questo libro, aggiungendo una seconda parte che nel libro non è presente. Netflix ha inoltre prodotto il documentario Making Unorthodox, che racconta il processo creativo e la realizzazione della serie, soffermandosi anche sulle differenze tra il libro e l'adattamento televisivo.

Il racconto segue le vicende dell'autrice, che nel racconto usa lo pseudonimo di "Esther" partendo, brevemente, da quelle dei genitori: il padre ha, presumibilmente, qualche tipo di disturbo psichiatrico o cognitivo non diagnosticato e non trattato, e per questo motivo viene fatto sposare a una ragazza europea. Qualche anno dopo, però, scoprendosi lesbica, la madre abbandona la figlia con i nonni paterni.

Deborah, che nel libro usa lo pseudonimo di Esther, vive con i nonni paterni per tutta l'infanzia, frequentando le locali midrashah (scuole religiose); la comunità segue un rigido insieme di norme e consuetudini che regolano molti aspetti della vita quotidiana, dall'abbigliamento alle letture, ed è rigidamente segregata, sia dal punto di vista sessuale sia rispetto alle comunità non Satmar. Per tutta la durata delle scuole, Deborah ha difficoltà a integrarsi, e frequenta di nascosto la biblioteca pubblica, non religiosa, del quartiere, ma riesce comunque a diplomarsi e a ottenere un posto di insegnante di inglese nella sua midrashah, che impartisce la maggior parte degli insegnamenti in yiddish.

A diciassette anni si sposa con un ragazzo ventiduenne della sua comunità, ma la completa mancanza di educazione sessuale di entrambi, e le conseguenti difficoltà psicologiche, fisiche e relazionali, nonché le continue intromissioni delle famiglie, impediscono alla coppia di costruire una relazione soddisfacente. Dopo qualche anno, la coppia riesce ad avere un figlio, e Deborah convince il marito a trasferirsi nell'area di Airmont, abitata da una comunità chassidica meno rigida e dove il controllo sociale è meno opprimente. Approfittando di questo cambiamento, si iscrive ad alcuni corsi di scrittura creativa e poesia al Sarah Lawrence College.

Nell'ultima parte del libro, Deborah riferisce rapidamente di essere riuscita a pubblicare la propria autobiografia e di essersi allontanata, insieme al figlio, dal marito.

Ricezione Publishers Weekly ha definito il libro «un ritratto coinvolgente e a tratti avvincente della comunità chassidica di Brooklyn».

Il Washington Post, ha scritto che «Feldman sembra descrivere in modo autentico questa comunità riservata; avrei solo voluto che avesse dedicato un po' più di tempo a rielaborare il testo. Il libro, sbilanciato nella sua struttura, ripercorre la sua infanzia con una quantità di dettagli che talvolta risultano ridondanti ed eccessivi. [...] Ho certamente capito che Feldman desiderava qualcosa di più dalla vita; alla fine, però, io desideravo qualcosa di più dal suo racconto. Come ha affrontato una transizione così difficile, crescendo un figlio e frequentando allo stesso tempo il Sarah Lawrence College? Dedica così tanto spazio al mondo che si è lasciata alle spalle, senza però approfondire altrettanto quello in cui è approdata».

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Autobiografie Categoria:Romanzi ambientati a New York Categoria:Chassidismo