Gli uomini pesce è un romanzo scritto da Wu Ming 1, pubblicato nel 2024.

Storia editoriale

L'opera è stata pubblicata da Einaudi nel 2024 ed è esplicitamente collegata al precedente romanzo La macchina del vento e al romanzo dell'intero collettivo Wu Ming Ufo 78.

Il romanzo è dedicato alla memoria di Roberto Sassi, «esperto tanto di marxismo quanto di bioenergetica e medicina cinese, sindacalista prima nelle RdB – di cui fu un fondatore – poi nell’USB», morto a Bologna il 15 luglio 2023. Nella narrazione vi sono collegamenti con altre opere di Wu Ming:

Erminio Squarzanti è il protagonista e narratore inaffidabile del precedente romanzo di Wu Ming 1 La macchina del vento, di cui Gli uomini pesce è al tempo stesso prequel e sequel;

ne Gli uomini pesce si scopre che il giovane intervistatore a cui Erminio si rivolge ne La macchina del vento è il lunigianese Pellegrino Gandolfi, personaggio già menzionato in Ufo 78. In quest'ultimo romanzo era già apparso anche l'ex-postino Albrecht «Berto» Rizzi;

nell'ultima parte del romanzo la protagonista Antonia fa due sogni, uno dei quali ricalca la trama di Arzèstula, il racconto che chiude la raccolta Anatra all'arancia meccanica.

Ambientazione Il romanzo si svolge principalmente a Ferrara – in città e nella frazione di Focomorto – e nella parte orientale della sua provincia, il cosiddetto «Basso Ferrarese», in particolare nella parte emiliana del Delta del PoNell'incipit del romanzo Antonia si trova a Pontelagoscuro. I luoghi di Ferrara più rappresentati nel romanzo sono la Certosa, Corso Ercole I d'Este, i viali alberati sulle Mura e vicolo del Chiozzino. Diversi capitoli si svolgono nelle valli di Campotto e del Mezzano, a Codigoro, a Mesola e sull'isola di Ariano. Le vicende della guerra partigiana si svolgono soprattutto nella valle del Mezzano, allora una grande zona umida, poi prosciugata negli anni Sessanta, e nei dintorni di Mesola. Cfr. . Tramite la rappresentazione di questi luoghi, Wu Ming 1 racconta il disastro ambientale avviato dalla distruzione delle zone umide deltizie, la crisi climatica in varie sue manifestazioni, lo spopolamento del ferrarese e la memoria della Resistenza e delle lotte sociali nelle campagne.

Le vicende narrate si dipanano su tre piani temporali: l'estate del 2022, contraddistinta da lunghe ondate di calore e da una siccità tra le più gravi mai registrate, e ancora segnata dall'emergenza Covid-19; il periodo che va dalla caduta del fascismo (25 luglio 1943) alle persecuzioni giudiziarie di partigiani negli anni del dopoguerra, passando per l'occupazione nazifascista e la Resistenza; un lasso di tempo, disseminato in sezioni chiamate "Interludi", che coincide grosso modo con gli anni Settanta (dall'estate 1969 al dicembre 1981).

Trama La storia principale si incentra sull'indagine della geografa ferrarese Antonia Nevi, durante il torrido agosto del 2022, alla ricerca della verità su suo zio Ilario, ex-partigiano, sceneggiatore e regista, attivista politico. La sua morte, avvenuta di recente, ha disseppellito segreti ed enigmi, tra cui quello relativo ai misteriosi «uomini pesce» che danno il titolo al romanzo. Antonia cerca di scoprire anche chi fosse Erminio, un misterioso amico dello zio, morto nel 1981, nello stesso anno, mese e giorno in cui è nata lei.

Ad accompagnare Antonia è il marito, il musicista Arne detto «Sonic», che sta cercando di ricucire il rapporto con lei, dopo una dolorosa separazione. Tutto questo accade durante la siccità del 2022, mentre Antonia, gli altri personaggi e la società tutta stanno uscendo a fatica dal periodo dell'emergenza pandemica e dei provvedimenti contro il Covid-19.

Negli "Interludi" – uniche parti del romanzo in cui l'io narrante non è Antonia ma è affidato volta per volta a Ilario o Erminio – è raccontato il tentativo di Ilario, compiuto nel 1969, di scrivere un memoriale sulla propria esperienza partigiana. Memoriale che, con una mise en abyme, si intitola «Gli uomini pesce». Contemporaneamente, assistiamo al radicalizzarsi del suo impegno ecologista, in difesa delle zone umide superstiti e delle coste ferraresi aggredite dalla cementificazione.

Sempre negli "Interludi" seguiamo le vicissitudini del rapporto tra Ilario ed Erminio, l'amico che dopo il confino e l'esperienza partigiana non è riuscito a inserirsi nella società postbellica e vive in campagna come un eremita, custodendo segreti su se stesso e sulla guerra partigiana.

All'inizio di questa sottotrama, Erminio narra della propria esperienza di confino a Ventotene a uno studente universitario intento a scrivere la propria tesi. La trascrizione di questo racconto, in un'altra mise en abyme, si intitola "La macchina del vento" e in pratica è il romanzo precedente di Wu Ming 1.

Nell'ultima parte del romanzo un racconto nel racconto, per bocca del dottor Stegagno, ex-medico personale di Ilario e complice di sue attività illegali, copre anche i primi vent'anni di vita di Ilario (1923-1943) e la sua carriera da cineasta nel periodo dai primi anni Cinquanta al 1969.

Personaggi Ilario Nevi Partigiano ferrarese, pittore, cineasta e attivista ambientalista, morto a quasi 99 anni il 26 luglio 2022. Antonia Nevi Geografa quarantunenne, nipote di Ilario. Arne Gustaffson In arte SonicAlly, marito di Antonia, musicista elettronico e artista sonoro. Le Alde Arialda e Ferialda Nevi, rispettivamente madre e zia di Antonia. Erminio Squarzanti Un ex-confinato politico, partigiano, migliore amico di Ilario. Dottor Manlio Stegagno Il medico personale di Ilario ed Erminio. Dottor Alfonso Maria Stegagno Il figlio di Manlio. Subentra al padre come medico personale di Ilario ed Erminio. Dante Nevi Il cugino di Antonia. Anita Nevi La cugina di Antonia. Bertolt Rizzi Un geometra di Ariano Polesine. Albrecht Rizzi Il fratello di Bertolt, postino in pensione, ex-ufologo. Gennaro Ricciardi Una guida naturalistica nelle valli di Argenta.

Nel romanzo, inoltre, appaiono diversi personaggi realmente esistiti, tra i quali lo scrittore Giorgio Bassani, la perseguitata antifascista Alda Costa, la scrittrice Renata Viganò e suo marito Antonio Meluschi, scrittore e comandante partigiano. Altri personaggi reali sono la storica ferrarese Antonella Guarnieri e il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli.

Critica Recensendo Gli uomini pesce sulla rivista Doppiozero, lo storico Pasquale Palmieri ha scritto che il Delta del Po non è solo uno scenario ma «si propone come personaggio centrale della narrazione, manifestando la sua voglia di lottare per la vita, lanciando i suoi segnali a un’umanità superstite, che appare stordita di fronte alle evidenze della crisi climatica e alla prospettiva sempre più concreta di una catastrofe globale».

Su Jacobin Italia, Enrico Manera ha definito il romanzo «ricco di immagini potenti, tragiche e solenni [...] che arrivano in profondità e lavorano all’interno di una comunità di lettura estesa e transgenerazionale», e rimarcato che «Gli uomini pesce tira molti fili della produzione del collettivo bolognese di scrittori e di quella solista di Wu Ming 1, tanto dal punto di vista tematico quanto narrativo.».

Sulla rivista Lucy sui mondi, diretta dal filosofo Telmo Pievani, Caterina Orsenigo ha definito Gli uomini pesce «una storia di confini fragili e soglie umide» dove «la letteratura fa questo suo lavoro, entusiasmante e quasi magico, di riposizionare il paesaggio nelle storie e l’umano nel mondo, smussando i confini, mescolando osservatori e osservati.»

Gli uomini pesce è stato accolto con grande interesse nel mondo degli studi geografici.

Nel suo numero 1, anno CCXXXIII, marzo 2026, la Rivista geografica italiana ha dedicato al romanzo un forum di discussione, coordinato da Francesco Visentin, a cui hanno partecipato Stefano Piastra, Margherita Cisani, Luca Bonardi ed Elisa Magnani.

Il Museo di geografia dell'Università di Padova ha organizzato un convegno, intitolato «Gli uomini pesce. Conversazioni anfibie attorno a un romanzo geografico», tenutosi il 19 maggio 2026 con la partecipazione dell'autore, della direttrice del museo Giada Peterle e dei geografi Andrea Pase, Francesco Visentin, Luca Bonardi e Margherita Cisani.

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