Il pesce pagliaccio pinna arancione (Amphiprion chrysopterus ) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Pomacentridae.

Distribuzione e habitat È diffuso nelle barriere coralline tropicali dell'Oceano Pacifico occidentale, dalla Nuova Guinea, in Indonesia, e Papua Nuova Guinea e isole adiacenti, e dal nord della Grande Barriera Corallina australiana nel Queensland, fino alle isole Salomone, alle isole Figi, alle Isole Marshall.Allen, G. 1997. Marine Fishes of Tropical Australia and South-East Asia. Perth: Western Australian Museum.

Si riteneva fosse presente anche in Polinesia Francese, ma oggi, in accordo con il World Register of Marine Species e a seguito di uno studio del 2025 che ha evidenziato differenze morfologiche e genetiche consistenti tra la popolazione polinesiana e le altre popolazioni di Amphiprion chrysopterus, quelle che precedentemente erano considerate popolazioni locali polinesiane di Amphiprion chrysopterus sono oggi considerate come popolazioni di una specie a sé stante, il pesce pagliaccio della Polinesia (Amphiprion maohiensis).

Descrizione È una delle specie più grandi di pesci pagliaccio: raggiunge solitamente i 15 cm di lunghezza, ma le femmine, più grandi dei maschi, possono toccare i 17 cm.

Il corpo è ellissoidale, corto, alto e profondo, fortemente compresso ai lati. La testa è piccola e presenta un leggero dosso in corrispondenza degli occhi. La bocca è piccola, in posizione terminale e rivolta leggermente verso l'alto, è dotata di labbra carnose protattili e piccoli denti conici molto aguzzi. La pinna dorsale è molto sviluppata in altezza, è sorretta da 10-11 spine rigide e 15-17 raggi molli. La pinna caudale ha una forma trapezoidale con il margine dritto o leggermente arrotondato. Le pinne pettorali e ventrali sono ampie, robuste e a forma di trapezio.La colorazione della livrea dell'adulto è caratterizzata da forti contrasti tricolore (marrone/nero, arancione/giallo e bianco/azzurro). I fianchi e i lati centrali del corpo variano da un marrone-giallastro fino a un marrone scuro o quasi nero (testa di moro). I bordi superiori e inferiori del corpo tendono a sfumare verso il giallo brillante. Il corpo è attraversato da due bande verticali bianche, che nei pesci adulti assumono spesso riflessi o sfumature azzurre/turchesi molto evidenti. La prima banda è più larga e passa subito dietro l'occhio. La seconda banda è più stretta e si trova a metà del corpo, estendendosi fino alla pinna dorsale. La parte anteriore del muso, la gola, la pinna dorsale e le pinne pettorali sono di un vivo colore giallo oro o arancione brillante (da cui il nome dell'epiteto scientifico chrysopterus, "pinne d'oro").Sono presenti varianti cromatiche a seconda della regione: la pinna caudale è l'elemento che varia maggiormente, le popolazioni delle isole Figi possiedono una pinna caudale completamente gialla/arancione; al contrario, le popolazioni provenienti dalle isole Marshall e dalle Isole Salomone hanno una pinna caudale totalmente bianca o traslucida; la pinna anale nelle popolazioni australiane si presenta scura o nera, mentre altrove è gialla.

Gli esemplari giovanili mancano della colorazione scura o nera sul corpo; si presentano con una livrea uniforme arancione opaco o fulvo e strisce bianche nitide, somigliando molto al pesce pagliaccio di Clark (Amphiprion clarkii).

Ecologia

Come tutti i pesci pagliaccio, vive in simbiosi mutualistica obbligata con gli anemoni di mare, in particolare con le specie Entacmaea quadricolor, Heteractis aurora, Radianthus crispa, Radianthus magnifica, Radianthus doreensis, Stichodactyla haddoni e Stichodactyla mertensii. Si rifugia tra i tentacoli urticanti dell'anemone, al cui veleno il pesce pagliaccio è immune grazie al muco che ricopre la sua pelle, e oltre a proteggersi dai predatori si nutre degli avanzi e tiene pulito l'anemone dai parassiti. Inoltre, il pesce pagliaccio protegge attivamente l'anemone di mare che lo ospita da potenziali predatori (ad esempio i pesci farfalla), quindi entrambi gli organismi, sia l'anemone di mare sia il pesce pagliaccio, traggono un vantaggio da questa associazione, che è talmente forte ed importante per questi due organismi che entrambi non sopravviverebbero a lungo l'uno senza l'altro.

Riproduzione

Come tutti i pesci pagliaccio, è oviparo ed ermafrodita proterandrico: tutti gli esemplari nascono maschi; all'interno del gruppo l'individuo più grande si "trasforma" in femmina funzionale e si accoppia con il maschio secondo per dimensioni. Se si rimuove questo individuo dal gruppo, tra quelli rimasti, il maschio di dimensioni maggiori si trasforma in femmina e il maschio secondo per dimensioni corporee è l'unico maschio sessualmente maturo. Pertanto un singolo individuo può svolgere nell'arco del suo ciclo vitale sia la funzione di maschio sia quella di femmina in momenti diversi del proprio ciclo biologico. Sono ermafroditi proterandrici sequenziali, cioè un individuo può svolgere la funzione maschile nei primi periodi del ciclo biologico e quella femminile successivamente.

Conservazione La Lista Rossa della IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura) considera Amphiprion chrysopterus come specie a rischio minimo di estinzione.

Tuttavia, l'intensificarsi degli effetti dei cambiamenti climatici sull'ambiente marino può rappresentare una minaccia per questi pesci pagliaccio, in particolare può aumentare la frequenza dei fenomeni di sbiancamento (bleaching) degli anemoni di mare che offrono loro riparo, causando effetti negativi sulla fisiologia, sulla sopravvivenza e sulla riproduzione delle popolazioni di pesci pagliaccio. In uno studio sul pesce pagliaccio pinna arancione sono stati osservati un aumento del cortisolo, l’ormone dello stress, una diminuzione degli ormoni riproduttivi e una forte diminuzione della produzione di uova vitali nei pesci associati ad anemoni sbiancati: durante il periodo di sbiancamento le coppie di pesci pagliaccio deponevano il 51% meno frequentemente, producevano meno uova e, complessivamente, circa il 73% in meno di uova vitali, indicando che lo sbiancamento degli anemoni di mare può causare una riduzione del successo riproduttivo dei pesci pagliaccio. Alcuni studiosi hanno confrontato giovani pesci pagliaccio pinna arancione provenienti da anemoni Radianthus magnifica sani e sbiancati. I pesci che vivevano negli anemoni sbiancati presentavano un metabolismo basale superiore di circa l’8%, cioè dovevano consumare più energia semplicemente per mantenere le normali funzioni vitali. Questo maggiore costo energetico potrebbe contribuire alla riduzione della crescita e della riproduzione osservata durante gli eventi di sbiancamento. Inoltre, lo sbiancamento degli anemoni può avere effetti anche sul comportamento dei pesci pagliaccio. Seguendo giovani pesci pagliaccio pinna arancione in natura, uno studio ha mostrato che quelli ospitati da anemoni sbiancati crescevano più lentamente ed erano complessivamente meno attivi. Allo stesso tempo trascorrevano più tempo fuori dall’anemone, probabilmente perché dovevano cercare più cibo per compensare lo svantaggio energetico, esponendosi così maggiormente ai pericoli esterni. Gli effetti erano ancora evidenti dopo diverse settimane.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Pomacentridae Categoria:Taxa classificati da Georges Cuvier