Biografia Nato a Neggio, all'epoca nei baliaggi ticinesi, intorno al 1540, ma già a partire dal 1560 è attestata la sua presenza a Milano, dove svolse la sua formazione tecnica che lo portò poi a operare come ingegnere idraulico e militare. Nel 1566 è attestato che entrò a fare parte dell'entourage del duca Emanuele Filiberto di Savoia in qualità di consigliere.

Durante la sua attività il nome di Soldati compare, per gli anni 1568-1569, nel Liber creatorum del Collegio degli ingegneri, architetti e agrimensori della città e del Ducato di Milano e intorno al 1570 era ormai un professionista affermato. In quegli anni è attestato il suo soggiorno a Milano e i suoi lavori in particolare sul Naviglio Grande, dove nel 1574 si occupò della moderazione delle bocche del naviglio, ideando un nuovo sistema per la moderazione e la misura delle acque.

Il 15 luglio 1576 Soldati venne nominato ingegnere e cosmografo del duca di Savoia, incarico che mantenne fino alla fine della propria carriera. Col suo ritorno alla corte sabauda, Soldati fu impegnato in diversi interventi di carattere idraulico nei possedimenti di Casa Savoia, tra i quali quelli sui corsi d'acqua a Nizza nel 1577, a Fossano nel 1579 e a Vercelli nel 1580, dove si occupò dei ripari sui fiumi Cervo e Sesia e intervenne sulle fortificazioni. Complessivamente Soldati trascorse circa ventiquattro anni al servizio dei Savoia, anche se non è possibile escludere che possa essere tornato talvolta nella sua patria.

Negli anni Ottanta del XVI secolo Soldati trasformò la Bastida, fortezza situata sul Monte dei Cappuccini, in una chiesa – successivamente rimodellata da Ascanio Vitozzi – progettandone anche la strada di accesso al monte.

Alla fine del Cinquecento l'opera di Soldati fu soprattutto di carattere militare: nel 1590 progettò i forti di Perosa, Monmorone e Rocco di Molaro a Gravere, in val di Susa; inoltre, tra il 1594 e il 1598 lavorò al rafforzamento del castello della Torre in val Luserna e nel 1597 progettò il forte di San Giovanni Evangelista a Pragelato. Durante la campagna di Provenza di Carlo Emanuele I di Savoia l'ingegnere fu impegnato nella difesa del nizzardo, trasformando alcune chiese in fortini.

Nel 1598 redasse il Discorso … intorno al fortifficare la Città di Torino, colla Pianta, ove restano marcate le vecchie fortificazioni e le aggiunte che credeva necessarie, nel quale descrisse il suo progetto di aggiornamento del sistema difensivo di Torino.

Soldati sposò una donna di nome Maria ed ebbe almeno un figlio, di nome Carlo. Soldati morì a Torino prima del 17 ottobre 1600, cosa dimostrata dal fatto che nello stesso mese un ordine ducale ricordava Maria e Carlo come moglie e figlio del defunto ingegnere svizzero.

Opere A seguire un elenco non esaustivo delle opere e dei progetti di Giacomo Soldati: Moderazione delle bocche del Naviglio Grande, Milano (1574) Interventi idraulici a Nizza (1577) Interventi idraulici a Fossano (1579) Fortificazioni di Vercelli e ripari sui fiumi Cervo e Sesia (1580) Trasformazione della Bastida del Monte dei Cappuccini in chiesa e progettazione della strada di accesso, Torino (anni Ottanta del XVI secolo) Forti di Perosa, Monmorone e Rocco di Molaro, Gravere (1590) Rafforzamento del castello della Torre, val Luserna (1594-1598) Forte di San Giovanni Evangelista, Pragelato (1597)

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