Fu autore di oltre dieci romanzi, prevalentemente di formazione e a carattere sociale, caratterizzati da una forte componente psicologica e da una prosa asciutta spesso avvicinata alla Nuova oggettività. Il suo stile è stato talvolta paragonato a quello di Graham Greene.
Biografia Nato a Wittlich (allora nella provincia del Reno, oggi Renania-Palatinato) da Jakob Hesse, controllore prussiano, e da Anna Corneli (morta nel 1907), di origine francese da parte materna. Studiò medicina, giurisprudenza e discipline umanistiche alle università di Colonia e Berlino. Si laureò in medicina a Bonn nel 1906 con una dissertazione statistica sull’erisipela.
Dal 1910 al 1927 esercitò la professione di medico in Argentina. Nel 1928 viaggiò in America meridionale e in Africa dedicandosi alla caccia grossa. Nel 1929 tornò a Berlino, dove pubblicò il suo primo romanzo e iniziò la carriera di scrittore a tempo pieno. Rimase a Berlino fino al 1933.
Tra il 1933 e il 1942 soggiornò a Vienna, nei Balcani (in particolare in Croazia) e in Italia. Nel 1933-1934 il regime nazionalsocialista tentò inizialmente di appropriarsi della sua opera e di presentarlo come scrittore affine alle proprie posizioni ideologiche; in seguito le sue opere furono proibite.Victor Klemperer, LTI. La lingua del Terzo Reich. Taccuino di un filologo, Firenze, Giuntina, 1998 (ed. or. 1947), cap. IV. Non risultano iscrizioni di Hesse al NSDAP.
Nel 1942 tornò brevemente in Germania. Nel 1943 si trasferì a Madrid come corrispondente della Kölnische Zeitung. Tra il 1943 e il 1944 soggiornò a Malaga senza più dare notizie di sé e nel 1944 fu dichiarato morto. In realtà era tornato in Argentina, dove trascorse gli ultimi anni in ritiro e morì a Buenos Aires il 15 dicembre 1952.
L'opera e la ricezione di Partenau Il romanzo più noto e discusso di Hesse è Partenau (1929, Rütten & Loening), ambientato nel mondo degli ufficiali della Reichswehr durante la Repubblica di Weimar. Racconta la relazione omoerotica e di cameratismo tra l'Oberleutnant Partenau (genio militare, patriota intransigente e omosessuale) e il giovane Oberfähnrich Kiebold. I due trascorrono le serate a elaborare piani strategici di rivincita contro il Trattato di Versailles, di riconquista della Polonia e di espansione a Est.
L'opera ebbe un notevole successo e fu tradotta in francese già nel 1930 (Albin Michel).
Ernst Jünger ne scrisse una recensione positiva nel luglio 1929 sulla rivista Widerstand. Zeitschrift für nationalrevolutionäre Politik (vol. 4, n. 7, pp. 203-204), apprezzandone lo spirito soldatesco, l'antiborghesismo e la «potenza maschile».Ernst Jünger, «Partenau», in Widerstand, 4 (1929), n. 7, pp. 203-204; ripubblicato in Id., Politische Publizistik 1919–1933, a cura di Sven Olaf Berggötz, Stuttgart, Klett-Cotta, 2001.
Victor Klemperer dedicò a Partenau un intero capitolo del suo LTI – Notizbuch eines Philologen (1947), definendolo una «anticipazione della lingua e delle mentalità del Terzo Reich». Secondo Klemperer il romanzo incarnava già lo spirito del «lanzichenecco» tedesco deluso, l'ambizione, il disprezzo per la morale borghese e il culto del capo militare.Victor Klemperer, LTI, cit., capitolo IV («Partenau»).
Altre opere Dopo Partenau Hesse pubblicò i romanzi Morath schlägt sich durch (1932) e Morath verwirklicht einen Traum (1933), ambientati nel mondo degli affari e della lotta per l'esistenza. Seguirono Der unzulängliche Idealist (1935) e la trilogia Dietrich Kattenburg (Dietrich und der Herr der Welt, 1937; Jugend ohne Stern, 1943; Überreife Zeit, 1950), romanzo di formazione ambientato nel Renoland. L'ultimo romanzo pubblicato in vita fu Liebe und Lüge (1950). Postumo uscì Die Erbschaft (1984).
Lasciò inoltre tre romanzi inediti e alcuni drammi.
Necrologio e fortuna postuma Alla sua morte Frank Thiess pubblicò un necrologio intitolato «Max René Hesse gestorben» sulla rivista Neue Literarische Welt (vol. 3, n. 24, 1952, p. 4).Frank Thiess, «Max René Hesse gestorben», in Neue Literarische Welt, 3 (1952), n. 24, p. 4. Thiess sottolineò il valore letterario e umano dello scrittore, ormai quasi dimenticato.
Opere principali 1929 – Partenau, Rütten & Loening, Francoforte sul Meno (trad. francese 1930) 1932 – Morath schlägt sich durch, Cassirer, Berlino (trad. francese 1934) 1933 – Morath verwirklicht einen Traum, Cassirer, Berlino (trad. francese 1935) 1935 – Der unzulängliche Idealist, Cassirer, Berlino 1937 – Dietrich und der Herr der Welt, Krüger, Berlino 1943 – Jugend ohne Stern, Krüger, Berlino 1950 – Überreife Zeit, Krüger, Berlino (completa la trilogia Dietrich Kattenburg) 1950 – Liebe und Lüge, Artemis, Zurigo 1984 – Die Erbschaft. Ein Nachkriegsroman in sieben Büchern, Gantner & Cramer, Vaduz (postumo)
Note
Bibliografia Frank Thiess, «Max René Hesse gestorben», in Neue Literarische Welt, vol. 3, n. 24, 1952, p. 4. Rudolf G. Binding, «Begegnung und Blickwechsel mit M. R. H.», in Die Neue Rundschau, 44, 1933. H. D. Kenter, in Die Literatur, 36, 1933/34, pp. 140-143. Albert Klein, «Max René Hesse. Ein Wittlicher Schriftsteller von Weltrang», in Jahrbuch Bernkastel-Wittlich, 26, 2002, p. 343. «Max René Hesse», in Walter Jens (a cura di), Kindlers neues Literatur Lexikon, vol. 7, 2ª ed., Kindler, Monaco, 1993, p. 806. «Hesse, Max René», in Walther Killy (a cura di), Literaturlexikon, vol. 5, De Gruyter, Berlino, 2009, p. 279.
Collegamenti esterni
Gregor Brand, Max René Hesse – Schriftsteller und Arzt aus Wittlich, 2003.