è uno yōkai giapponese che compare, tra l'altro, nella raccolta di illustrazioni di yōkai di Toriyama Sekien intitolata "Konjaku Hyakki Shūi".

Descrizione Nel "Konjaku Hyakki Shūi" viene raffigurato come una figura femminile spettrale con un unico occhio sulla sommità del capo; secondo il commento di Sekien, contenuto nello stesso volume, essa appare improvvisamente alle spalle delle persone e tira loro i capelli da dietro. Kenji Murakami, studioso di yōkai, ritiene che si tratti di una creazione basata su un gioco di parole tra "ushirogami o hireru" (essere tirato da dietro) e "kami" (divinità).

Nel libro di kyōka (poesie satiriche) dell'epoca Edo "Kyōka Hyaku monogatari", il nome riportato è "ushirogami" e l'illustrazione raffigura esclusivamente una donna a cui vengono tirati i capelli da dietro, senza che vi compaiano creature soprannaturali. Questo viene interpretato come una sorta di spirito che rappresenta il tumulto interiore o la confusione che cerca di dissuadere una persona dal prendere una decisione e agire, ancor più della sua determinazione.

Secondo l'opera "Saikaku Oridome" di Ihara Saikaku, la divinità Ushirogami è venerata nel Grande Santuario di Ise, nella prefettura di Mie, e si ritiene che, quando un genitore sta per diseredare un figlio, egli si posizioni alle spalle del genitore per placarne gli animi.

Il mangaka di yōkai Shigeru Mizuki, sostiene che non vi sia alcuna correlazione tra "ushirogami" e "ushirokami", e racconta di un episodio in cui un ushirokami sarebbe apparso nella regione di Tsuyama, nella prefettura di Okayama. Secondo tale racconto, una donna timorosa stava camminando di notte per strada quando ushirokami apparve all'improvviso, le scompigliò i capelli raccolti in una crocchia e le soffiò addosso un alito caldo come il fuoco. Si dice inoltre che spaventi le persone facendo levare il vento per far volare via gli ombrelli, oppure che tocchi la nuca con mani fredde o oggetti caldi.

Inoltre, nei libri sul mondo degli yōkai pubblicati a partire dall'era Heisei, compare uno yōkai che si impossessa delle persone codarde o indecise, lokubyōgami (divinità della codardia). Si dice che quando una persona esita a compiere un'azione la incita dicendo «Fallo, fallo», ma nel momento in cui questa sta per agire, le si avvicina da dietro e le tira i capelli, suscitando in lei paura e rimpianti. In alcuni testi si legge che anche gli yōkai Shinshin e Sodebikikozo siano una varietà di okubyōgami.

Note

Voci correlate Elenco delle creature leggendarie del Giappone

Categoria:Yōkai