Biografia Era figlio di Agostino Locci detto "il vecchio", anch'egli architetto e scenografo, al servizio dei re di Polonia. La sua formazione fu dovuta al padre e altri artisti italiani che operavano in Polonia. La completò con un viaggio a Roma.
Divenne architetto del re Giovanni III Sobieski, di cui divenne anche confidente e ‘Aulicus intimus et secretarius noster’. Superò la fama del padre, progettando nuovi edifici, ristrutturazioni e arredi per le residenze reali, compreso il Castello Reale di Varsavia. La sua opera più importante fu la costruzione del Palazzo Reale di Wilanów dal 1677 al 1696.
Oltre alle commissioni reali, eseguì anche lavori per vari magnati polacchi, come la costruzione della Galleria Radziwiłł, l'ampliamento del castello di Radzyń Podlaski e la ristrutturazione del Palazzo Czapski a Varsavia.
Fu coinvolto anche in molti altri cantieri come la chiesa e il monastero dei Cappuccini e la chiesa dei carmelitani a Varsavia.
Fu accolto nella nobiltà polacca, come anche i fratelli che non continuarono l'attività artistica, occupando cariche nell'amministrazione statale.
Bibliografia Hanna Osiecka-Samsonowicz, Agostino Locci il vecchio (1601-dopo il 1660), scenografo ed architetto di corte dei re in Polonia, ed. instytut sztuki polskiej akademii nauk, Varsavia 2003 Altri progetti