Ha ricoperto diversi incarichi nell'amministrazione pubblica cilena durante i governi di Michelle Bachelet e nelle amministrazioni comunali di Maipú e Providencia. Nel 2022 partecipò alla fondazione di Demócratas, formazione politica della quale fu vicepresidente.
Ha inoltre partecipato come analista e opinionista a programmi televisivi e radiofonici dedicati alla politica cilena, tra cui Sin filtros e Radio Agricultura, ed è stato editorialista del quotidiano La Tercera.
Biografia
Formazione e attività professionale Alemparte nacque il 12 marzo 1981 a Santiago del Cile. È figlio di Claudia Mery Domeyko, discendente di Ignacy Domeyko, e dell'architetto José Gabriel Alemparte Rojas.
Frequentò il Lycée Antoine de Saint-Exupéry de Santiago e successivamente il collegio Sagrados Corazones de Manquehue. Studiò giurisprudenza presso l'Università Diego Portales, conseguendo il titolo di avvocato. In seguito conseguì un master in scienze politiche e relazioni internazionali presso la Pontificia Università Cattolica del Cile, come borsista della Fondazione Konrad Adenauer.
Dal 2018 è socio fondatore dello studio legale Alemparte Villanueva Abogados Asociados, attivo nell'ambito del diritto pubblico.
Attività politica e pubblica Nel 2001 aderì al Partito Democratico Cristiano del Cile (PDC), dal quale uscì nel 2018.
Durante il primo governo di Michelle Bachelet lavorò presso il Ministero dei trasporti e delle telecomunicazioni e il Ministero della giustizia, dove ricoprì anche l'incarico di capo di gabinetto.
Nel 2011 entrò nell'amministrazione comunale di Maipú, allora guidata da Alberto Undurraga, svolgendo gli incarichi di direttore giuridico e successivamente di amministratore comunale. Nel 2012 fu anche sindaco facente funzione del comune. Alla fine dello stesso anno entrò nell'amministrazione di Providencia, guidata da Josefa Errázuriz, come direttore della Dirección de Desarrollo Comunal (DIDECO).
Durante il secondo governo di Michelle Bachelet fu capo di gabinetto del Ministero delle opere pubbliche durante il mandato ministeriale di Alberto Undurraga.
Nel 2022 partecipò alla campagna per l'opzione «Rechazo» nel plebiscito costituzionale del 4 settembre. Dopo il plebiscito partecipò alla fondazione del partito Demócratas, insieme ad altri esponenti provenienti principalmente dall'area dell'ex Concertación, e ne divenne vicepresidente.
Nel 2024 Demócratas lo indicò come candidato alla carica di governatore della Regione Metropolitana di Santiago. Il 30 luglio ritirò la candidatura e annunciò il proprio sostegno a Francisco Orrego, candidato di Rinnovamento Nazionale.
Nel 2025 Demócratas non raggiunse la soglia prevista dalla legislazione elettorale nelle elezioni parlamentari e fu quindi interessato dalla procedura di scioglimento da parte del Servicio Electoral de Chile (Servel).
Attività nei media A partire dal 2021 Alemparte partecipò a programmi televisivi di dibattito e analisi politica, inizialmente nel contesto del processo costituente cileno. Durante i processi costituzionali del 2022 e del 2023 intervenne regolarmente nel dibattito pubblico, esprimendo posizioni critiche nei confronti del governo di Gabriel Boric.
È stato tra gli opinionisti del programma televisivo di dibattito politico Sin filtros ed è intervenuto come opinionista stabile su Radio Agricultura. La sua partecipazione ai programmi di dibattito è stata occasionalmente oggetto di copertura da parte della stampa nazionale.
Ha inoltre pubblicato articoli di opinione sul quotidiano La Tercera.
Nel dibattito sulla politica venezuelana ha espresso pubblicamente il proprio sostegno a María Corina Machado e figurò tra i firmatari cileni di una candidatura della dirigente venezuelana al Premio Nobel per la pace.
Note
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