L'Olimpia Basketball Club è una società di pallacanestro con sede a Venado Tuerto, nella provincia di Santa Fe, in Argentina. Attualmente disputa il Torneo Regional della provincia ed è la società cestistica più popolare della città. Tra il 2009 e il 2016 il club è stato sottoposto a una procedura fallimentare.
L'Olimpia ha partecipato a sette stagioni della Liga Nacional de Básquet, la massima divisione del campionato argentino, conquistando il titolo nel 1996. Ottenne la promozione nel 1991, disputando la sua prima stagione nella massima serie nel 1992. Nel 1999 retrocesse nel Torneo Nacional de Ascenso, nel quale militò fino alla stagione 2006-2007.
Oltre alla conquista del titolo nazionale, il club raggiunse il secondo posto nella stagione 1994-1995. In ambito internazionale vinse la Liga Sudamericana nel 1996 e, nello stesso anno, disputò la Coppa Intercontinentale FIBA.
Storia
La fondazione e l'approdo ai campionati nazionali L'Olimpia Basketball Club venne fondato il 26 agosto 1940 nel quartiere General San Martín di Venado Tuerto, nella provincia di Santa Fe. Il club adottò come colori sociali il rosso e il nero, ai quali venne affiancato il bianco nelle divise utilizzate nel corso della sua storia.
La prima partecipazione a un campionato nazionale risale al 1988, quando la squadra disputò la Liga B, concludendo al dodicesimo posto. Dopo il ventitreesimo posto del 1989, nella stagione 1990-1991 raggiunse una delle finali per la promozione contro il River Plate. L'Olimpia perse la prima partita a Buenos Aires per 82-81, ma vinse la seconda, ancora in trasferta, per 83-80; i successivi successi casalinghi per 98-92 e 86-84 gli consentirono di chiudere la serie sul 3-1 e ottenere la promozione nella Liga Nacional de Básquet. Nella finale per l'assegnazione del titolo della Liga B affrontò il Quilmes de Mar del Plata: dopo una sconfitta per 107-97 e una vittoria per 99-90, concluse al secondo posto per un solo punto di differenza nel punteggio complessivo.
L'affermazione nella Liga Nacional L'esordio nella massima serie avvenne nella stagione 1991-1992, conclusa al dodicesimo posto su quattordici partecipanti, con 19 vittorie e 22 sconfitte. Già nell' annata successiva l'Olimpia raggiunse le semifinali, dove venne eliminato dall'Atenas di Córdoba, terminando il campionato al terzo posto con 32 vittorie e 19 sconfitte. Il terzo posto venne confermato nella stagione 1993-1994, nella quale la squadra raccolse 34 successi e 17 sconfitte.
Nella stagione 1994-1995, sotto la guida di Julio Lamas, il club raggiunse per la prima volta la finale nazionale, affrontando l' di General Pico. Dopo aver perso le prime due partite in trasferta, l'Olimpia vinse gara 3 a Venado Tuerto, ma subì altre due sconfitte che consegnarono il titolo agli avversari con il risultato di 4-1 nella serie. Il secondo posto consentì comunque alla squadra di qualificarsi, insieme all'Independiente, alla prima edizione della Liga Sudamericana, in programma nel 1996.
I titoli nazionale e sudamericano del 1996 La stagione 1995-1996 iniziò con l'avvicendamento in panchina tra Julio Lamas e Horacio Seguí. La squadra poteva contare, tra gli altri, su Jorge Racca, Alejandro Montecchia, Michael Wilson, Sebastián Uranga, Lucas Victoriano e Todd Jadlow.
Nella Liga Sudamericana 1996 l'Olimpia superò la fase a gironi con cinque vittorie in sei incontri. Nei turni a eliminazione diretta batté i colombiani dei Los Caimanes e i brasiliani del Dharma Franca, qualificandosi alla finale contro il . Il successo sui brasiliani, ottenuto completando la serie a San Paolo, consegnò al club il suo primo titolo internazionale e il primo trofeo nella storia della competizione.
Il successo continentale venne seguito dalla conquista del campionato argentino. Nella finale contro l'Atenas di Córdoba, l'Olimpia si impose per 4-3, vincendo il 15 giugno 1996 la decisiva settima partita per 105-100 sul proprio campo. Si trattò della prima finale della Liga Nacional arrivata a gara 7. Jorge Racca venne premiato come miglior giocatore delle finali, mentre Michael Wilson ottenne il riconoscimento di miglior giocatore della stagione.
Nel settembre dello stesso anno, in qualità di campione sudamericano, il club partecipò alla Coppa Intercontinentale, affrontando i campioni d'Europa del in una serie al meglio delle tre partite. Il primo incontro si disputò a Rosario, presso l'Estadio Cubierto Claudio Newell, e si concluse con una vittoria dell'Olimpia per 89-83. Le successive due gare vennero disputate ad Atene: la formazione greca vinse per 83-78 e 101-76, conquistando il trofeo e lasciando agli argentini il secondo posto.
Il declino e la retrocessione del 2000 Dopo i successi del 1996, l'Olimpia non riuscì a mantenersi stabilmente ai vertici della Liga Nacional. Le stagioni 1996-1997 e 1997-1998 si conclusero con piazzamenti a metà classifica, mentre nell'annata 1998-1999 la squadra dovette disputare gli spareggi per evitare la retrocessione.
Dopo aver superato il Deportivo Roca, l'Olimpia affrontò il Central Entrerriano, secondo classificato del Torneo Nacional de Ascenso, in un'ulteriore serie per la permanenza nella massima categoria. La salvezza arrivò soltanto nella quinta partita, vinta a Venado Tuerto per 58-55.
La stagione 1999-2000 fu invece l'ultima del club nella massima divisione. Penalizzato anche da una sottrazione di punti per inadempienze economiche, l'Olimpia concluse all'ultimo posto la stagione regolare e perse per 3-0 la serie salvezza contro il Ferro Carril Oeste. La retrocessione pose fine a una permanenza di nove stagioni consecutive nella Liga Nacional.
Gli anni nel Torneo Nacional de Ascenso Nella stagione 2000-2001 l'Olimpia disputò il Torneo Nacional de Ascenso, secondo livello del campionato argentino, ma concluse nuovamente all'ultimo posto e retrocesse nella Liga B. La risalita avvenne nel 2003, quando la conquista della Liga B 2002-2003 consentì alla squadra di tornare nella seconda categoria.
Sotto la guida di Víctor Daitch, la stagione 2003-2004 iniziò con l'eliminazione al primo turno della Coppa d'Argentina. In campionato l'Olimpia concluse al terzo posto la prima fase e al secondo la successiva, raccogliendo complessivamente 18 vittorie e 10 sconfitte. Nei play-off per la promozione affrontò il Regatas Corrientes con il vantaggio del campo, ma venne eliminato per 3-1: dopo aver diviso le prime due partite casalinghe, perse entrambi gli incontri disputati a Corrientes.
Confermato Daitch in panchina, nel 2004-2005 il club raggiunse il secondo turno della Coppa d'Argentina. Nel TNA superò il Pedro Echagüe-Saladillo nella fase preliminare dei play-off, prima di essere eliminato nei quarti di finale dal Sionista Paraná, vittorioso per 3-0 nella serie. Nella stagione successiva l'Olimpia uscì al primo turno della coppa nazionale e concluse il campionato all'undicesimo posto.
Nel 2006 venne introdotta una gestione privata della prima squadra, che assunse per ragioni commerciali la denominazione di Olimpia CKC. La conduzione tecnica venne affidata a Pablo D'Angelo, successivamente sostituito da Luis Oroño quando mancavano due giornate al termine della fase regolare. La squadra venne eliminata nella prima fase della Coppa d'Argentina e concluse il TNA 2006-2007 al quarto posto, fermandosi in semifinale.
Nel frattempo si aggravarono le difficoltà economiche: durante la stagione l'associazione dei giocatori denunciò il mancato pagamento di due mensilità alla rosa. A metà del 2007 l'Olimpia perse il diritto di partecipare al campionato, non avendo presentato all'Asociación de Clubes le garanzie richieste e la documentazione attestante l'assenza di debiti contrattuali. Il posto nella competizione tornò quindi nella disponibilità dell'organizzatore, mentre i giocatori dovettero trattare con la società il recupero delle somme dovute.
La crisi economica e il salvataggio del club La perdita del posto nel TNA si inseriva in una crisi finanziaria di lunga durata. Nel 2009 il passivo dell'Olimpia ammontava a circa un milione e mezzo di pesos, con una cinquantina di creditori. Tra le origini delle difficoltà venivano indicati il fallimento del Banco Integrado Departamental, importante sostenitore economico del club negli anni novanta, e l'accumulo di obbligazioni non saldate verso i giocatori. Nonostante la situazione giudiziaria e il rischio di vendita degli impianti, la società continuò a svolgere attività sportive e formative, mantenendo in funzione il settore giovanile.
Nel 2016 il tribunale di Melincué dispose la vendita all'asta del palazzetto per soddisfare i creditori. L'asta, inizialmente prevista per il 1º settembre, venne rinviata di novanta giorni grazie all'intervento della commissione che si occupava della gestione del club. In quel momento la somma necessaria per risolvere la situazione era indicata in circa 3,2 milioni di pesos; tra i creditori figurava anche la banca centrale argentina.
La soluzione venne annunciata ufficialmente l'8 maggio 2017 durante un incontro nel palazzetto. Un accordo con i creditori, raggiunto con il sostegno delle amministrazioni provinciale e comunale e grazie al lavoro della commissione dei genitori, consentì di superare la procedura fallimentare e scongiurare la vendita dell'impianto. Il salvataggio garantì la continuità di un'associazione che, anche negli anni più difficili, aveva mantenuto aperte le proprie strutture e proseguito le attività sportive.
La ripresa sportiva e il ritorno nei tornei nazionali Negli anni successivi il rilancio si concentrò sulla valorizzazione del settore giovanile, sul recupero delle strutture e sulla partecipazione alle competizioni locali e provinciali. Nel 2018 la formazione under 15 raggiunse le prime otto posizioni del campionato nazionale di categoria. Il 14 dicembre 2021 la prima squadra, allenata dall'ex giocatore del club Marcelo Duffy e composta in larga parte da cestisti cresciuti nell'Olimpia, tornò a vincere il campionato della Asociación Venadense dopo ventitré anni senza titoli nella competizione.
Nel 2023 l'Olimpia tornò a disputare un campionato nazionale prendendo parte alla Liga Federal, terzo livello della pallacanestro argentina, dopo il percorso nel torneo Pre Federal della regione CAB 5. Nella sua prima partecipazione concluse la fase regolare al settimo posto della Conferencia Centro 1, con sei vittorie e otto sconfitte, e venne successivamente eliminato dal Centenario, altra formazione di Venado Tuerto, per 2-0 nella serie.
La partecipazione venne confermata nel 2024, con una squadra guidata da Andrés Rodríguez, già componente dell'organico campione nazionale e sudamericano del 1996. Il gruppo comprendeva veterani come Damián Palacios e Manuel García e diversi giovani del vivaio. Il cammino nei play-off si concluse contro il Temperley di Rosario, che vinse la serie per 2-0, imponendosi per 80-74 nel secondo incontro.
Nel 2025 l'Olimpia si classificò terzo nel proprio girone della Conferencia Centro. Nei play-off superò per 2-0 l'Argentino de Marcos Juárez, prima di essere eliminato dal Gimnasia y Esgrima di Santa Fe: la serie si concluse sul 2-1 per gli avversari, vincitori per 63-57 nella partita decisiva.
Nel 2026 l'Olimpia disputò la sua quarta Liga Federal consecutiva, con Manuel García alla guida della squadra. Dopo aver superato le prime fasi della competizione, affrontò il Tres de Febrero nei sedicesimi di finale. La serie venne risolta nella terza partita, disputata in trasferta il 5 luglio: l'Olimpia si impose per 78-72 dopo un tempo supplementare, chiudendo il confronto sul 2-1 e qualificandosi agli ottavi.