Carriera Club e calcio universitario Andrea Rán inizia la sua carriera tesserandosi per la società polisportiva Breiðablik della sua città natale, Kópavogur, giocando per la sua sezione di calcio femminile fin dal 2009, inizialmente nella formazione under 14. Grazie alla prestazioni offerte lo stesso anno viene aggregata anche alla formazione under 16, giocando con entrambe le giovanili di quella fascia d'età anche l'anno successivo. Andrea Rán Snæfeld Hauksdóttir, su ksi.is.
Poco più che quindicenne, nel corso del 2011 inizia ad affiancare la sua partecipazione alle giovanili, nelle categorie U16, U19 e U20, a quella in prima squadra, debuttando in Úrvalsdeild, massima divisione del campionato islandese femminile di calcio, il 10 settembre, alla 18ª e ultima giornata di campionato, entrando in campo a 3 minuti dalla fine dell'incontro perso 5-0 sul campo dello .
Negli anni successivi ha vestito la maglia del Breiðablik delle U16, fino al 2012, e U19 e U20, fino al 2014, mentre dal 2012 è stabilmente in prima squadra, anno in cui vince, pur non scendendo in campo nella finale vinta 3-2 con il , la Deildabikar kvenna, la coppa di lega femminile islandese, solo il primo di una lunga serie di trofei conquistati con il Breiðablik. Nel 2013 festeggia con le compagne la Coppa d'Islanda, nel 2015 il suo primo titolo di Campione d'Islanda, il 16º per la sua squadra, grazie al quale riesca a fare il suo debutto anche in UEFA Women's Champions League, nell'edizione 2016-2017. Arrivano poi altri due titoli nazionali, nel 2018 e 2020, e tre Coppe d'Islanda, 2016, 2018 e 2021, e 2 Coppe di lega, 2019 e 2022.
Nel frattempo ha l'occasione di estendere per la prima volta la sua attività professionale all'estero, decidendo di trasferirsi negli Stati Uniti d'America per completare il suo percorso di studi. Nel 2016 si iscrive all'Università della Florida Meridionale, abbinando agli studi l'attività sportiva giocando per la loro squadra di calcio femminile universitario, le South Florida Bulls, disputando dal 2016 al 2019 il campionato di Division I di categoria organizzato dalla National Collegiate Athletic Association (NCAA). In questi quattro anni Hauksdóttir matura 78 presenze, realizzando 18 gol e fornendo 26 assist raggiungendo, al 2019, il secondo posto nella classifica di tutti i tempi per assist in carriera, con 28, alle spalle della norvegese Siri Nordby (28). Figura inoltre al quinto posto per numero di partite disputate, al nono per tiri effettuati, con 128 conclusioni, e al decimo per gol realizzati, facendo inoltre parte di una delle classi più vincenti nella storia del programma di atletica della USF, contribuendo alla conquista di tre titoli di conference. Nella sua stagione da senior ha contribuito a stabilire un primato per la squadra, che grazie alle 16 vittorie e ha raggiunto per la prima volta nella propria storia il terzo turno del torneo di NCAA.
La sua continuità e il suo rendimento le hanno permesso di ottenere numerosi riconoscimenti a livello di conference, venendo selezionata per tre volte nella First Team All-Conference dell'American Athletic Conference (AAC) e nel 2016 inserita nell'AAC All-Rookie Team, venendo inoltre convocata nella selezione All-Conference Team per tre stagioni consecutive, 2017, 2018 e 2019. A livello nazionale, il suo valore è stato riconosciuto anche dalla United Soccer Coaches, che l'ha inserita nell'All-Region Team nel 2017 e nel 2018, in entrambi i casi nella Second Team, prima di premiarla con un posto nella First Team nel 2019. Nello stesso anno è stata inoltre nominata USC Scholar All-American, a conferma dell'eccellenza raggiunta sia sul campo sia negli studi.
Una seconda occasione per giocare fuori dai confini nazionale le è data all'inizio del 2021, anno in cui viene ceduta in prestito al per una parte della stagione 2020-2021, per tornare poi al Breiðablik a maggio, prima del termine della stagione in Francia.
Durante la pausa estiva 2021 su concretizza il suo ritorno negli Stati Uniti, questa volta a livello di club, firmando un contratto con lo . la sua seconda esperienza statunitense si rivela però professionalmente deludente. A disposizione del coach James Clarkson, durante la seconda parte della stagione la impiega solo marginalmente, concedendole solo una breve apparizione di nove minuti il 2 agosto 2021, debuttando in NWSL nell'incontro dell'11ª giornata di campionato rilevando l'infortunata Brianna Visalli nel pareggio interno per 1-1 con il . Con il termine della stagione la dirigenza della squadra di Houston decise di non rinnovare l'impegno per la stagione successiva, tuttavia la sua esperienza nordamericana non era destinata a concludersi.
Nel febbraio 2022 venne dato l'annuncio dell'arrivo della centrocampista islandese all', club messicano iscritto alla Liga MX Femenil, ultimo rinforzo della squadra in vista della Clausura 2022 a disposizione del tecnico Craig Harrington e prima calciatrice islandese a giocare nel campionato messicano di categoria. In rosa da inizio marzo, per il debutto con le Azulcremas deve attendere la 12ª giornata, sostituendo Eva González all'80' nella vittoria esterna per 4-0 sul . Oltre a questa Harrington la impiega in altre cinque occasioni, tre da titolare, delle quali due nella Liguilla Clausura, la fase finale a eliminazione diretta del campionato, nei due incontri dei quarti di finale dove la sua squadra viene eliminata dal .
Hauksdóttir decide di proseguire la sua carriera in Messico anche per la stagione successiva, firmando nell'agosto 2023 un contratto con il per disputare il Torneo Apertura. L'allenatore della sua nuova squadra, Alonso Madrigal, la impiega con continuità schierandola in 15 dei 17 incontri in programma, senza portare un significativo contributo a sollevare le Mazatlecas dal fondo classifica, terminando il torneo con nessuna vittoria e due soli pareggi, alla 18ª e ultima posizione in classifica.
Per il 2024 ritiene la sua parentesi messicana conclusa, facendo ritorno in patria e firmando, nel marzo di quell'anno, un contratto con il per vestire la maglia bianconera fino al termine della stagione, annuncio che il suo nuovo club decide di dare sui suoi canali social anche in lingua spagnola come omaggio ai suoi numerosi sostenitori e tifosi messicani. Tuttavia rimane con la sua nuova squadra fino alla pausa estiva del campionato, decidendo di trasferirsi nuovamente negli States, accettando la proposta di giocare per il , ritrovando Denise Schilte-Brown, suo coach nelle South Florida Bulls, nella stagione inaugurale del neoistituito campionato di USL Super League. Giunta alla sua nuova squadra prima dell'inizio del campionato, assieme alla inglesi Jade Moore, compagna di reparto, e l'attaccante Natasha Flint ha dovuto attendere di risolvere la procedura di immigrazione/lavoro per atlete professioniste straniere in entrata su suolo americano, costringendo il club a sopperire alla loro mancanza per le prime quattro giornate di campionato. Schilte-Brown la schiera per la prima volta, e da titolare, il 15 settembre, nella sconfitta casalinga per 1-0 con il della 5ª giornata, per poi impiegarla con discontinuità in altre 14 partite sulle 32 previste, rimanendo in panchina nei due incontri di play-off per il titolo e festeggiando con le compagne la vittoria per 1-0 in finale sul inaugurando l'albo d'oro del torneo.
Scaduti i termini contrattuali, il 24 luglio 2025 la centrocampista fa ritorno all'FH Hafnarfjarðar per la fase finale del campionato di Besta deild kvenna 2025, contribuendo a riportare dopo anni la squadra nelle parti alte della classifica concludendo al 2º posto a 8 punti dal Breiðablik, risultato che le premia con l'accesso al primo turno di qualificazione all'edizione 2026-2027 della UEFA Women's Europa Cup.
Nazionale Hauksdóttir inizia ad essere convocata dalla Federcalcio islandese (KSÍ) dal 2012, iniziando il suo percorso internazionale con le varie selezioni nazionali giovanili del suo paese, vestendo inizialmente la maglia della formazione under 17, debuttando nella doppia amichevole con le pari età della del 18 e 20 marzo per poi essere confermata tra le ragazze che affrontano la seconda fase di qualificazione all'Europeo 2012 di categoria senza riuscire ad accedere alla fase finale, scendendo in campo due volte in quell'occasione.
Nel frattempo con l'under 16 disputa la Nordic Cup, maturando in quell'anno 4 presenze, edizione che nel luglio di quell'anno vede le islandesi doversi accontentare del 7º e penultimo posto.
Ancora nella fascia d'età per disputare la successiva edizione dell'Europeo 2013, nel settembre 2012 Hauksdóttir viene convocata con la squadra che affronta, inserita nel gruppo 4, la prima fase di qualificazione, gruppo nel quale la sua nazionale classificandosi al 2º posto deve abbandonare il torneo UEFA già a inizio percorso.
Nel 2013, oltre a qualche altra presenza, in amichevole, con le selezioni U17 e U18, arriva anche la prima convocazione in under 19, chiamata in occasione della seconda fase di qualificazione all'Europeo di Galles 2013, nel quale viene impiegata in tutti i tre incontri in programma che, conclusi con una vittoria un pareggio e una sconfitta, vanificano l'accesso alla sua nazionale per la fase finale. Rimasta in quota anche per l'edizione di Norvegia 2014, Hauksdóttir condivide ancora una volta il percorso che vede l'Islanda tentare l'accesso, fallendolo nuovamente, alla fase finale del torneo UEFA, maturando 5 presenze nelle due fasi di qualificazione. Stesso percorso, con il medesimo esito, anche per l'Europeo di Israele 2015, durante il quale nelle due fasi di qualificazione la centrocampista scende in in campo in tutti i sei incontri, andando inoltre a segno per la prima volta con la maglia della sua nazionale nella pesante vittoria per 8-0 inflitta alle padrone di casa della , il 13 settembre 2014, nel primo incontro del gruppo 1. Nella primavera 2015 Hauksdóttir gioca la sua ultima partita con la U19, marcando complessivamente 20 presenze con due reti, oltre a quella nell'Europeo anche in amichevole contro le .
Dopo essere entrata nel giro della nazionale maggiore, il ct Freyr Alexandersson decide di impiegarla per la prima volta nell'amichevole del 14 febbraio 2016 con la , dove, scesa in campo da titolare, è anche autrice della rete che sblocca il risultato prima del pareggio delle avversarie, risultato rimasto immutato fino al termine dell'incontro. Alexandersson la riconferma qualche setti9mana più tardi nella rosa della squadra impegnata all'edizione 2016 dell'Algarve Cup, marcando due presenze nel torneo e tornando al gol aprendo le marcature prima del recupero delle avversarie nella finale per il 3º posto con la , riuscendo poi a ottenere il terzo gradino del podio dopo i tiri di rigore.
Per indossare nuovamente la maglia della sua nazionale deve attendere altri due anni, quando durante la transazione della panchina da Alexandersson, attraverso, ad interim, Ásmundur Guðni Haraldsson, e fino a Jón Þór Hauksson, viene convocata dal primo in amichevole, dal secondo all'Algarve Cup 2018 e dal terzo , sempre nel torneo portoghese da invito, all'edizione 2019.
Dopo un'ulteriore pausa di due anni è il subentrato ct Þorsteinn Halldórsson a concederle una nuova possibilità convocandola nel 2021 nelle doppie amichevoli con , il 10 e 13 aprile, e , l'11 e 15 giugno, venendo impiegata in due dei 4 incontri in programma, per poi, dopo ulteriori quattro anni, convocata per una serie di quattro amichevoli, impiegata in tre degli incontri previsti.
Palmareès Club
Breiðablik: 2012
Breiðablik: 2015, 2018, 2020
Breiðablik: 2013, 2016, 2018, 2021
Tampa Bay Sun: 2024-2025
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Calciatrici della nazionale islandese